Stop alle transizioni dei minori per il Children Hospital di Los Angeles, il più grande ospedale pediatrico degli Usa
Dal prossimo 22 luglio smetterà di prescrivere bloccanti della pubertà e ormoni cross sex e di performare chirurgie per il "cambio del sesso"

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Stop alle transizioni di minori e adolescenti, il Children Hospital di Los Angeles (CHLA) chiude il Transyouth Center, meta di piccoli pazienti disforici da gran parte degli Usa. Il centro, tra i più vecchi nel settore della “medicina di genere”, largamente dipendente da fondi pubblici, smetterà dal prossimo 22 luglio di distribuire bloccanti della pubertà e ormoni cross sex e di performare chirurgie per il “cambio di sesso” tramite assicurazioni pubbliche. Già lo scorso febbraio, assieme a altri centri in Virginia e Colorado, si era trovato sotto il fuoco incrociato  degli ordini esecutivi di Trump che aveva definito le procedure una forma di mutilazione chimica e chirurgica.  Aveva così sospeso le terapie ormonali per i minori di 19 anni provocando le proteste dei transattivisti e dell’attorney general Rob Bonta su quella che era percepita una violazione dei diritti dei minori transgender. Dopo qualche settimana il servizio aveva riaperto. Ma la minaccia di tagli ha avuto il suo effetto. Senza i fondi federali l’ospedale potrebbe stare in piedi per poco più di un mese.  Qualche giorno fa il management dell’ospedale, che conta il 40 per cento dei letti pediatrici degli Usa, ha annunciato la chiusura del programma.

 

La dottoressa Johanna Olson-Kennedy

La clinica del gender era guidata dalla controversa dottoressa Johanna Olson-Kennedy,  (https://feministpost.it/dal-mondo/quando-la-scienza-si-piega-allideologia) presidente del United States Professional Association for Transgender Health (USPATH), parte di WPATH, che ha supervisionato le transizioni di circa 1400 pazienti dai 4 ai 25 anni. Ultimamente aveva cercato di nascondere i risultati di uno studio su 94 ragazzini transgender e non binary, finanziato da 9,7 milioni di dollari, che doveva dire la parola definitiva sui bloccanti della pubertà. Dopo due anni di trattamento infatti i pazienti non mostravano nessun miglioramento dei sintomi depressivi e della salute emotiva, un insight a cui era arrivato anche il rapporto Cass del 2024. Olson-Kennedy aveva ammesso che aveva cercato di bloccarne la pubblicazione per paura di strumentalizzazioni politiche.

La dottoressa era conosciuta per la famosa domanda che rivolgeva ai genitori indecisi «Volete una figlia viva o un figlio morto?» per convincerli a transizionare i figli ed era stata aspramente criticata per aver detto pubblicamente che «Quello che sappiamo è che gli adolescenti hanno la capacità di prendere decisioni logiche e razionali», eliminando le barriere alle transizioni, e che «C’è un’altra cosa sulla chirurgia del torace: se più tardi vuoi dei seni puoi rifarteli». Oggi è caduta in disgrazia. Clementine Breen, una sua ex paziente a cui aveva prescritto i bloccanti a 12 anni e poi gli ormoni cross sex e a 14 anni aveva convinto a fare una doppia mastectomia, oggi pentita, le ha fatto causa.

La chiusura del centro, tra i più vecchi e grossi degli Usa, e la caduta di Olson-Kennedy sono colpi micidiali al sistema della medicina di genere pediatrica, ovvero il più grande scandalo medico degli ultimi decenni.

Martha Deer

 

Fonti:

https://www.latimes.com/california/story/2025-06-12/childrens-hospital-of-los-angeles-transgender-care

As Olson-Kennedy Falls, So Goes Pediatric Transition

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2025.05.14.25327614v1


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