La Leche League perde pezzi nel mondo a causa dell’invasione dei corpi maschili che vogliono allattare (con adeguati trattamenti farmacologici si può indurre la produzione di pseudo-latte da mammelle maschili, ndr).
Una settimana fa ha lasciato l’organizzazione internazionale che ha contribuito a fondare nel 1956 Marian Thompson, 94 anni, per protestare contro la politica volta ad includere gli uomini “che, per un motivo qualsiasi, vogliono provare l’esperienza dell’allattamento al seno”.
“Questo passare dal seguire le norme della natura, che è il fulcro della maternità attraverso l’allattamento al seno, all’assecondare le fantasie degli adulti, sta distruggendo la nostra organizzazione che è diventata una parodia di sé stessa”, ha detto per spiegare il suo gesto.
E’ la stessa conclusione cui è giunta Miriam Main, direttrice del ramo britannico dell’organizzazione, dopo che è stata introdotta una politica di inclusività che ha consentito agli uomini di partecipare a gruppi di supporto.
“Non aiuterò chi è biologicamente uomo a fare una cattiva imitazione dell’allattamento al seno, così si mette a rischio la sicurezza dei bambini” ha spiegato.
La Leche League International (LLLI) è stata fondata nel secolo scorso da un gruppo di sette madri in Illinois, in un periodo in cui l’allattamento al seno era diventato raro. Nella sua lettera di dimissioni Main ha parlato di “bullismo, bugie e crudeltà difficili da sopportare”, aggiungendo:
“Spero che il meraviglioso lavoro di centinaia di donne non vada perso mescolando cause e politica”.
La Leche League GB (LLLGB) oggi dichiara di “voler aiutare chiunque voglia allattare al seno o al petto nel raggiungimento dei propri obiettivi”.
Una minoranza dei membri del suo consiglio nel Regno Unito ha cercato di implementare la politica di inclusione e ha coinvolto LLL International come supporto, ma i direttori hanno sollevato preoccupazioni sul fatto che ciò potrebbe significare che le volontarie saranno costrette a dare consigli alle donne trans che desiderano allattare al seno.
Milie Hill, la fondatrice delThe Positive Birth Movement (PBM), commenta così la situazione in cui si trovano in questo periodo storico le organizzazioni fondate dalle donne per le donne:
“Come The PBM, LLL ha riunito le donne nella stessa stanza per sostenersi e sostenersi a vicenda. Come PBM, LLL era un movimento spontaneo in cui nessuna fare soldi o vendere prodotti. Come PBM, LLL era una cosa meravigliosa, un’oasi assoluta per le donne bisognose in un mondo che spesso accantona con noncuranza le donne incinte e le neomamme. E come PBM, LLL sta venendo distrutta dalla falsità che le persone possano cambiare sesso”.
ELENA BANDIERA
Questo articolo è prodotto grazie a lavoro volontario.
Gran parte delle notizie che leggi qui non le troverai su nessun altro media.
Se pensi che nostro lavoro sia utile, grazie se potrai sostenerci.
Anche il più piccolo contributo è prezioso!

