8 Maggio 2021

In Italia il Pd sostiene l'identità di genere. In Spagna il Psoe la combatte

Due partiti "fratelli" divisi su un tema così sensibile: per i socialisti spagnoli l'identità di genere cancella le donne. Eppure con il matrimonio omosessuale la Spagna è più avanti dell'Italia sul fronte dei diritti Lgbt. Lettura consigliata ai dirigenti Pd. Soprattutto alle donne di quel partito
Condividi questo articolo

Il documento del Psoe contro l'identità di genere

ARGOMENTI CONTRO LE TEORIE CHE NEGANO LA REALTÀ DELLE DONNE

Il sesso è un fatto biologico e il genere è un costrutto sociale.

  • Il sesso è un fatto biologico. Si riferisce alle caratteristiche corporee, biologiche e fisiologiche, che definiscono e differenziano gli esseri umani come uomini e donne. Il sesso con cui le donne nascono determina il loro posto nel mondo, a partire dal quale si costruisce e delimita lo spazio che occupano e il modo in cui lo fanno. Determina i diritti e il grado di cittadinanza che hanno, e nei casi più estremi, anche il fatto di essere aggredite, molestate e uccise.
  • Il genere è la costruzione sociale del sesso biologico con cui si nasce. Vale a dire, l'insieme dei ruoli sociali e culturali, dei compiti, degli stereotipi... che sono assegnati a uomini e donne in modo differenziato e che modellano aspettative e opportunità. Il genere stabilisce la divisione sessuale del lavoro (produttivo per gli uomini e riproduttivo per le donne) e degli spazi (pubblici per gli uomini e privati per le donne), e implica una preponderanza del maschile rispetto al femminile.
  • Il genere è uno strumento analitico che viene ora utilizzato da determinati movimenti per sostituire il concetto stesso di sesso. Se il genere sostituisce il sesso, si offusca la situazione di disuguaglianza strutturale tra donne e uomini. È una categoria di analisi che implica l’oppressione, l'ineguaglianza e la subordinazione delle donne rispetto agli uomini. Per questo motivo, noi socialiste femministe chiediamo la sua abolizione per ottenere l'emancipazione delle donne.
  • Le donne sono uccise per essere nate donne, le bambine soffrono la mutilazione dei genitali; perché sono nate donne sono socialmente assegnate alla responsabilità della cura; perché nate donne vengono costrette a sposarsi o viene ridotta la loro volontà individuale, per essere nata donne viene loro negato il diritto di voto, gli si impedisce di accedere alle risorse e subiscono i più alti tassi di povertà o precarietà, ecc. Su questa disuguaglianza strutturale che il sesso suppone, si basa la discriminazione, la violenza sessista e l'assenza di pieno riconoscimento della cittadinanza delle donne e delle bambine.
  • Se si nega il sesso si nega la disuguaglianza che si misura e costruisce in base a questo fatto biologico.

La manipolazione interessata dell’“identità sessuale o di genere”.

  • L'identità sessuale è un termine consolidato che definisce come una persona si sente riguardo al proprio corpo e se esiste o meno una corrispondenza tra il sesso biologico con cui si nasce e quello con cui ci si sente identificati. Quando non è così, si tratta di ciò che si conosce come transessualità.
  • L’identità di genere, termine più recente, è indipendente dal sesso biologico e non presenta un disaccordo con esso, vale a dire, ci si può sentire donna con corpo da uomo, o viceversa.
  • Questi termini sono stati utilizzati in diversi ambiti: Legge 3/2007, del 15 marzo, che disciplina la registrazione della rettifica della menzione relativamente al sesso delle persone, parla di “identità di genere”. La sentenza della Corte costituzionale (99/2019, del 18 luglio 2019. Questione di incostituzionalità 1595-2016) parla indistintamente di "identità sessuale" e "identità di genere". Allo stesso modo, le leggi delle comunità autonome in materia di parità di trattamento e non discriminazione, usano entrambi i termini. Appare nell’Unione Europea, nella stessa Convenzione di Istanbul, articolo 4.3 e la ONU Donne la include in molti dei suoi testi.
  • Sebbene i concetti di identità sessuale o identità di genere non siano rigorosamente gli stessi, sono stati utilizzati in modo indifferenziato in testi giuridici e altri documenti a livello nazionale e internazionale. Negli ultimi tempi si sta generando un uso interessato (da parte dell'attivismo queer), che sta guadagnando terreno negli spazi accademici e in alcuni movimenti sociali, intorno all'uso di entrambi i termini e con l'incorporazione di nuovi concetti ambigui. Le conseguenze della manipolazione confusa di tali termini stanno mettendo il concetto giuridico e il soggetto politico "donna" a rischio.
  • Pertanto, è importante distinguere tra il suo uso come condizione di non discriminazione e garanzia del libero sviluppo della personalità e dignità della persona e, d’altra parte, i risvolti giuridici che possono essere determinati dall’uso interessato di questi concetti, da parte di determinati gruppi che si sentono attaccati dalla parola "donna" e che pretendono persino che venga eliminata, negando così la realtà delle donne.
  • L'impegno del Partito Socialista verso le persone transessuali e la lotta per il raggiungimento dei loro diritti è insindacabile. Facciamo nostre le loro rivendicazioni a favore della piena considerazione dei loro diritti di cittadinanza e non discriminazione.
  • Non si tratta di mettere in dubbio se una persona si sente un uomo o una donna, indipendentemente dal sesso biologico o dall'aspetto fisico che desideri manifestare, ma come si traduce un sentimento e la sua espressione - soprattutto quando non è stabile nel tempo – al sistema legale e quali sono le implicazioni di farlo.
  • In che modo l'espressione passeggera di un sentimento è legalmente riconosciuta e accreditata? Il rispetto dei diritti individuali delle persone trans deve essere attuato nel quadro del principio di certezza del diritto.
  • Siamo contro le posizioni che difendono che i sentimenti, le espressioni e le manifestazioni della volontà delle persone abbiano automaticamente effetti giuridici completi. Il cosiddetto "diritto all'autodeterminazione dell'identità sessuale "o" diritto all'autodeterminazione sessuale” manca di razionalità legale.
  • Per avere pieni effetti giuridici, deve verificarsi una “situazione stabile di transessualità” debitamente accreditata, come stabilito dalla Legge 3/2007, del 15 marzo, che regola la rettifica della registrazione della menzione relativa al sesso delle persone e altre leggi regionali più recenti, relative ai diritti, alla parità di trattamento e alla non discriminazione verso la comunità LGBTI.

I rischi pratici delle teorie che cambiano la definizione di donna e negano la sua realtà.

Se è sufficiente che un uomo esprima in un certo momento che si sente donna, senza nessun'altra considerazione:

- Come influisce sulla raccolta di dati statistici? Le statistiche sono suddivise per sesso e sono essenziali per conoscere i problemi (disuguaglianza salariale e del lavoro, la femminilizzazione della povertà, il soffitto di cristallo, la violenza sessista…) e determinare le politiche pubbliche perché vengano affrontate.

- Come influisce la legge sulla violenza di genere? Potrebbe un uomo maltrattatore dire che si sente donna e quindi non poter essere giudicato per questo delitto?

- Come influisce sulle politiche di parità e rappresentazione equilibrata?

- In che modo influisce sull'accesso a risorse e servizi come i centri di accoglienza, i centri di detenzione?

- Come influisce sulla partecipazione a eventi e competizioni sportive?

Le donne non sono un’identità

  • Le donne non sono un'identità o un'essenza. Non costituiscono nessun collettivo. Le donne sono più della metà dell'umanità. Il sesso con cui nascono determina il loro posto nel mondo, in base allo stesso lo spazio che occupano e il modo in cui lo fanno è costruito e delimitato. Il sesso determina i diritti e il grado di cittadinanza su cui possono contare, e nei casi più estremi il sesso determina anche che possano vivere senza essere picchiate o uccise. Il femminismo combatte per la parità dei diritti delle donne e uomini, per la piena cittadinanza delle donne e per la loro emancipazione. Il soggetto politico del femminismo sono le donne.
  • La lotta alla discriminazione e le politiche di inclusione sono un obbligo per le democrazie. E non possono essere usati in modo illecito o come un alibi per minare le conquiste ottenute nell'uguaglianza tra donne e uomini. Come socialisti, difendiamo che tale uguaglianza e il rispetto per la diversità rendano le democrazie migliori.
  • L'attivismo queer oscura le donne come soggetti politici e giuridici, mettendo a rischio i diritti, le politiche pubbliche di uguaglianza tra donne e uomini e le conquiste del movimento femminista.
  • Dal Partito Socialista esprimiamo la nostra considerazione e rispetto verso le persone transessuali e il nostro impegno a fornire copertura e sicurezza legale alle loro esigenze.
  • Come socialiste difenderemo le posizioni femministe e le trasmetteremo ad iniziative legislative durante il periodo di elaborazione parlamentare.

Il documento originale qui


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
17 Maggio 2022
Milano introduce l'autocertificazione di genere
Basterà una dichiarazione "solenne" per poter scegliere di che sesso sei -femmina, maschio o nessuno dei due- senza atti medici, perizie o sentenze, e adottare l'identità "alias" in svariati servizi comunali, liste elettorali comprese. Di fatto il self-id, un enorme cambiamento introdotto con un semplice atto amministrativo e senza alcun dibattito pubblico. Ma è tutto da valutare se la legge lo consente
Dunque a Milano è stato introdotto il self-id: vuole dire poter decidere se sei maschio, femmina -o nessuno dei due- in totale libertà, senza perizie, sentenze, testimoni -come prevede la legge nazionale-: niente del genere, un semplice passaggio burocratico ed è fatta. In Gran Bretagna, dopo anni di dibattito pubblico, il self-id è stato archiviato: la stragrandissima maggioranza della popolazione era contraria. A Milano, senza alcun dibattito, come se la cittadinanza non esistesse, come se le leggi non esistessero, e […]
Leggi ora
10 Maggio 2022
Kathleen Stock: 5 consigli per tenere calmi i transattivisti piantagrane
La docente costretta alle dimissioni per avere detto che il sesso biologico esiste, spiega come interagire con il transattivismo molesto: esattamente come una mamma alle prese con un bambino capriccioso o un teenager ribelle. Guida ironica per salvarsi la vita
La filosofa Kathleen Stock è diventata nota al di fuori dei circoli accademici dopo essere stata costretta con minacce e diffamazione da parte dei transattivisti a dimettersi dalla sua cattedra all’Università del Sussex per avere espresso opinioni critiche sull’identità di genere (vedere qui). Mentre casi simili accadono in tutto il mondo, comprese Italia ed Europa (vedere qui e qui), nei paesi anglosassoni le docenti si organizzano per lottare contro la censura del femminismo gender critical. Nell’articolo che vi presentiamo Kathleen […]
Leggi ora
3 Maggio 2022
Scoppia ovunque la bomba degli ormoni ai bambini. Ma in Italia no
Non più tollerabile il silenzio italiano -che fanno i parlamentari?- su bambine-i gender nonconforming trattati con ormoni. Quanto dovremo aspettare? Intanto il bubbone sta scoppiando ovunque, dal Nord Europa all'Australia agli Stati Uniti, dove si comincia a parlare dei puberty blocker come di uno scandalo medico senza precedenti
La medicalizzazione di bambine e bambini che non si adeguano agli stereotipi di genere sarà il prossimo grande scandalo medico. Mentre in Italia è tutto ancora avvolto in un insopportabile silenzio -per quanto ancora le autorità sanitarie potranno fare finta di niente?- altrove il bubbone sta scoppiando. Ci siamo occupate più volte dello stop alla medicalizzazione di minori in paesi che sono stati pionieri nell’introdurre l’identità di genere, come Svezia, Finlandia, Australia. Oggi vi aggiorniamo sui recenti sviluppi in UK […]
Leggi ora
1 Maggio 2022
Lei è Giorgia
Utero in affitto, identità di genere, maternità: su molti temi le posizioni della leader che oggi guarda alla premiership coincidono con quelle del femminismo, snobbate dalla sinistra. Che fare di fronte a questa sfida? Il movimento delle donne può dialogare con la destra?
Giorgia Meloni potrebbe diventare la prima donna premier nel nostro Paese. Lei non nasconde più la sua ambizione e se di qui alla prossima primavera saprà fare le cose giuste -meglio: se non farà cose sbagliate- e se riuscirà a scampare alle raffiche del fuoco amico, non meno intenso e insidioso di quello nemico, potrà raggiungere il suo obiettivo, dovendo ringraziare solo se stessa oltre agli errori dei suoi avversari: nessuno l'ha cooptata -vedere qui- non ha capibastone a cui […]
Leggi ora
26 Aprile 2022
Trans-medicina: la nuova lobotomia
Secondo Lisa Michele il trattamento di minori sani con ormoni è "uno dei più grandi scandali medici della storia" e può essere paragonato alla lobotomia di 50 mila americani a metà del secolo scorso: in entrambi i casi, nessuna evidenza scientifica e gravi danni per i pazienti. Intanto nasce in Italia un sito di auto-aiuto per genitori di bambine e bambini con disforia di genere
Parlando di quello che definisce "uno dei più grandi scandali medici della storia americana" (e non solo americana, purtroppo: i trattamenti di cui parla si fanno anche in Italia) la femminista americana Lisa Michele,azzarda un paragone molto forte tra le terapie ormonali per le persone con disforia (specie le-i minori) e la pratica chirurgica della lobotomia, trattamento devastante molto in voga negli USA tra gli anni '40 e gli anni '60. Quella che leggerete è una trascrizione del video di […]
Leggi ora
22 Aprile 2022
Torna al Senato il ddl Zan. Tale e quale. E noi di nuovo pronte alla lotta. Tale e quale
Irriducibili, Zan e il PD tornano alla carica. Con lo stesso identico testo già caduto al Senato. Vero obiettivo, l'identità di genere e la formazione nelle scuole. E mentre gran parte dell'Occidente -dalla Gran Bretagna alla Svezia, alla Finlandia. all'Australia, alla Florida- arretra sul self-id dopo averne constatato i danni per donne, bambine e bambini, in Italia si intende importare questo prodotto scaduto
Guerra o non guerra, Covid o non Covid, la settimana prossima al Senato, presumibilmente mercoledì 27- il PD ripresenterà il ddl Zan. Tale e quale. Nessuna obiezione è stata considerata, né tanto meno discussa. L'identità di genere -è la cosa a cui si tiene di più, il vero architrave della legge- resta al centro, con la formazione nelle scuole e tutto il resto. Il mondo occidentale arretra dopo avere constatato i danni causati dall'autoidentificazione di genere e dal self-id, a […]
Leggi ora