sex test

EVIDENZA, Notizie internazionali

Perché tutto il giornalismo sportivo ha raccontato balle su Imane Khelif?
Tutti sapevano tutto. E in particolare che -come dimostrato dalla pubblicazione del test- l'atleta non è una donna ma un maschio o un intersex. Ma il fronte in sua difesa -e contro le donne- è stato compatto. Angela Carini è stata massacrata per essersi rifiutata di combattere. Come si spiega questo comportamento? Puro e semplice woke? Paura di sembrare vecchi machi? O -a proposito di vecchi machi- la solita inestirpabile misoginia? E perché oggi non si ammette l'errore e si fa finta che non sia successo nulla?

Quel che è certo, Imane Khelif NON è una donna. Nessuno può affermare con sicurezza che sia un uomo, anche

Notizie internazionali

“Khelif è XY, sono in possesso dei dossier medici”: parla il giornalista francese che ha riaperto il caso
Djaffer Ait Aoudia replica a chi lo accusa di fake news e rilancia: abbiamo tutte le prove necessarie a dimostrare, se serve anche davanti a un giudice, quello che abbiamo scritto. Il Comitato olimpico si assuma tutte le responsabilità. A breve online su The Correspondant e su Reduxx la versione integrale dell'inchiesta

Djaffer Ait Aoudia, francese, origine algerina come Imane Khelif, è il fondatore di Le Correspondant, giornale online di reportage e

Approfondimenti

Tornare ai sex-test: la proposta dello Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports
Dopo il caso Khelif la prestigiosa rivista scientifica difende le categorie femminili separate, sostiene che il livello di testosterone è poco significativo per decidere l'ammissibilità di un'atleta e che il sesso che compare nei documenti -tanto meno l'identità di genere dichiarata dal soggetto- non sono criteri sufficienti a garantire lealtà sportiva e sicurezza delle atlete. E propone alle federazioni il tampone per l'analisi dei cromosomi, metodo rapido, semplice, sicuro e non invasivo

Dopo il caso Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi lo Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports interviene con

Approfondimenti, Notizie internazionali

Test sul sesso per le atlete: sosteniamo la proposta di Reem Alsalem, rapporteur ONU sulla violenza contro le donne
Partendo dal caso Khelif l'esperta antiviolenza delle Nazioni Unite chiede sex-test -semplici tamponi- per verificare se i cromosomi sono XX o XY e per garantire sicurezza ed equità alle atlete. Perché gli sport femminili non possono essere sacrificati all’“inclusività”. E uno studio scientifico le dà ragione. La strada non può che essere questa: nello sport conta la realtà dei corpi, non i documenti, le sentenze né tantomeno le ideologie. E i lapsus del Comitato Olimpico evidenziano un imbarazzo crescente

La giordana Reem Alsalem è special rapporteur delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e le ragazze. Nella prossima

Torna in alto