save women's sports

EVIDENZA, Notizie internazionali

Perché tutto il giornalismo sportivo ha raccontato balle su Imane Khelif?
Tutti sapevano tutto. E in particolare che -come dimostrato dalla pubblicazione del test- l'atleta non è una donna ma un maschio o un intersex. Ma il fronte in sua difesa -e contro le donne- è stato compatto. Angela Carini è stata massacrata per essersi rifiutata di combattere. Come si spiega questo comportamento? Puro e semplice woke? Paura di sembrare vecchi machi? O -a proposito di vecchi machi- la solita inestirpabile misoginia? E perché oggi non si ammette l'errore e si fa finta che non sia successo nulla?

Quel che è certo, Imane Khelif NON è una donna. Nessuno può affermare con sicurezza che sia un uomo, anche

Notizie internazionali

Test genetici per accertare il sesso: lo ha deciso la Federazione Mondiale di Atletica
Un semplice tampone per salvare lo sport femminile: è la decisione del presidente della World Athletics Sebastian Coe che intende escludere trans e intersex Dsd dalle gare delle donne. "Potranno esserci ricorsi" dice. "Ma sono pronto ad affrontare la sfida"

Il Consiglio della Federazione Mondiale di Atletica (WA) riunitosi a Nanchino, Cina, lo scorso 25 marzo ha approvato la decisione

Notizie internazionali

Alberta, Canada: è legge. Fuori i corpi maschili dagli sport femminili
E' la prima a essere approvata di tre nuove leggi fortemente volute da Danielle Smith, premier della provincia canadese. Le altre, in dirittura d'arrivo: stop a blocker, ormoni e chirurgia di "riattribuzione del sesso" per i minori; e sotto i 16 anni necessità del consenso dei genitori per le carriere alias e l'educazione sessuale a scuola

Approvato nella provincia canadese dell’Alberta il Bill 29, Fairness and Safety in Sport act, legge fortemente voluta dalla premier Danielle

Notizie italiane

Corpi maschili negli sport femminili: finalmente qualcosa si muove
Era ora: la FIDAL, Federazione Italiana di Atletica Leggera, si adegua alle direttive della World Athletics per garantire equità nelle competizioni sportive femminili dettando rigide condizioni per la partecipazione delle atlete trans. Intanto Martina Navratilova chiarisce che “il tennis femminile non è per maschi falliti” ribellandosi a un’ingiustizia che, dice, “è patriarcato”

Mentre la tennista Martina Navratilova viene ricoperta di contumelie per avere ribadito l’ovvio, cioè che è stufa di vedere corpi

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