Verso l’abolizione della maternità surrogata: un’antologia e un dibattito

Mentre in Italia ci prepariamo ad “accogliere” la Fiera dell’Utero in affitto, programmata per il 21.-22 maggio in luogo ancora sconosciuto -si saprà solo all’ultimo- e oltre alle 2 proposte di legge già in discussione in Commissione Giustizia della Camera, proposte che chiedono la punibilità della “maternità surrogata anche se realizzata all’estero, è in preparazione una proposta di legge di iniziativa popolare con raccolta firme per uno stop definitivo alla pratica -vi daremo presto i dettagli-

il prossimo 28 aprile CIAMS (Coalizione Internazionale contro la Maternità Surrogata) presenterà l’antologia Towards the Abolition of Surrogate Motherhood (edizioni in inglese e spagnolo): trovate in coda il link per partecipare alla presentazione.

Nell’antologia edita da Spinifex, Catherine Lynch descrive il “profondo impatto della separazione materna sul bambino… gli adottati in tutto il mondo, non importa quanto ‘perfette’ le loro adozioni e non importa quanto amorevoli i loro genitori adottivi, hanno condiviso simili travolgenti sentimenti di disconnessione, solitudine, perdita e rabbia”. La sua conclusione: “Gli impatti immediati della perdita della madre non sono diversi indipendentemente dal fatto che siano causati dall’adozione o dalla maternità surrogata”.

Lynch, figlia adottiva, rivede coraggiosamente e in modo straziante i propri registri ospedalieri subito dopo la sua nascita. La sua angoscia durata una settimana (“lenta a nutrirsi, non succhia bene, è inquieta e urla tutta la notte”) è stata registrata ma non è stata considerata importante. In passato, le adozioni erano considerate altruistiche poiché comportavano l’allontanamento dei bambini da madri nubili o da ambienti pericolosi. Nella maternità surrogata, “le persone sono create espressamente allo scopo di essere allontanate“.

Renate Klein spiega chiaramente i danni visibili ma totalmente sottovalutati causati dalla maternità surrogata. definisce la pratica una “violazione dei diritti umani della madre naturale, della fornitrice di ovociti e del figlio che ne nasce”. L’operazione riduce le donne a “allevatrici, vasi vuoti” e i bambini a “merci”.

Inoltre le madri rischiano di ammalarsi e di morire, di diventare sterili e di sviluppare patologie psichiatriche dopo essere state separate dai loro neonati, mentre le fornitrici di ovociti rischiano anche l’infertilità o il cancro. Klein propone l’abolizione della maternità surrogata avvalendosi della “rimozione degli interessi commerciali”, dell'”arruolamento di uomini gay solidali alla causa” oltre a “cambiare i termini del dibattito sulla mancanza di figli”.

Il link per seguire la presentazione dell’antologia, sabato 28 aprile alle 3 pm (UK time) lo trovate QUI. E’ necessario iscriversi in anticipo.

Per ordinare il libro, il link invece è QUI

Marina Terragni

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