PER L'INVIOLABILITA' DEL CORPO FEMMINILE: UN TESTO FONDATIVO

Condividi questo articolo

Nel febbraio 2020, prima della grande pandemia, ci siamo incontrate a Napoli, associazioni e singole femministe radicali italiane. Da quell'incontro è nato il testo In Radice- Per l'Inviolabilità del Corpo femminile, sottoscritto in seguito anche da molti gruppi internazionali tra cui l'americano WoLF- Women’s Liberation Front (USA), l'inglese (e globale) Declaration on Women’s SexBased Rights, Women Speak Tasmania, We The Female (Quebec) e da singole femministe come Meghan Murphy (Feminist Current), Jennifer Lahl (Stop Surrogacy Now), Sylviane Agacinski, Rachel Moran, fondatrice di SPACE International -Survivors of Prostitution, Marie-Jo Bonnet e molte altre (in calce tutte le sottoscrizioni).

Qui potete trovare il testo tradotto in molte lingue.

--

• Donne sono le umane adulte di sesso femminile

• Il soggetto del femminismo sono le donne

• Contrastiamo la dismisura del desiderio maschile sul mondo• Respingiamo l’uso misogino del concetto di genere

• Solo le donne possono essere madri. Solo le donne possono essere lesbiche. No alle mistificazioni del transfemminismo

• Sulla maternità la prima e l’ultima parola è delle donne

• Siamo contrarie a ogni riduzione a merce del corpo femminile, dunque

• Ci opponiamo all’utero in affitto e al mercato dei gameti umani

• Ci opponiamo alla manipolazione chirurgica e alla farmacologizzazione dei corpi di bambine e bambini dal comportamento non conforme agli stereotipi di genere

• Lottiamo contro prostituzione, tratta e sfruttamento sessuale di donne e bambine-i, e contro l’abuso del corpo femminile per vendere merci

• Respingiamo lo pseudodiritto all’assistenza sessuale

• Siamo in mobilitazione permanente contro il femminicidio e contro la violenza maschile che produce una strage quotidiana casa per casa ed è funzione del dominio

• Rifiutiamo il dominio come principio regolatore della convivenza umana

• E’ violenza la riduzione in povertà delle donne, la difficoltà di accesso alle risorse e al lavoro retribuito, il divario retributivo tra donne e uomini e lo sfruttamento del lavoro gratuito domestico e di cura

• E’ violenza l’esclusione e la marginalità delle donne nel governo delle comunità umane

• Maternità e paternità hanno presupposti materiali e simbolici differenti. Ci opponiamo ai dispositivi ed ai costrutti ascientifici (PAS e altre formule) usati in tribunale dai padri per sottrarre i bambini alle madri

• Denunciamo l’inerzia delle istituzioni sui casi di sparizione di donne, sempre più frequenti anche nel nostro Paese

• Lottiamo per una nuova civiltà a partire dall’indipendenza simbolica femminile, dalla libera significazione della differenza sessuale, della relazione tra madre e figlia-figlio come modello di ogni relazione umana

• L’inviolabilità del corpo femminile è il primo movimento per l’inviolabilità del corpo di tutti i viventi e della Terra che abitiamo

(scritto da Marina Terragni)

FIRMATARIE

ASSOCIAZIONI E GRUPPI 

Arcilesbica, Assoc. salute donna, Protocollonapoli, Radfem Italia, Rua, Se non ora quando-Genova, Udi nazionale, Udi Napoli, Trame, Festival dell’Eccellenza al Femminile-Genova, Donne Insieme Arzano, Associazione Social Skills, Arcidonna Napoli, Catena Rosa, Udi Portici-San Giorgio-Ercolano, Donne in Quota, Comitato in difesa delle Vittime di Tratta e contro la cultura prosseneta, Associazione Magdalen Berns, Associazione socioculturale Liberarte, Rete Nazionale dei Collettivi Dipende da Noi Donne, Associazione per un’Europa dei Popoli, Associazione Donne Insieme

Declaration on Women’s SexBased Rights

WoLF- Women’s Liberation Front (USA)

Women Speak Tasmania

ADESIONI SINGOLE

Sara Punzo, Veronica Tamborini, Paola Maschio, Angela Tacchini, Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, Gabriella Ferrari Bravo, Elvira Reale, Ester Ricciardelli, Stefania Cantatore, Monica Ricci Sargentini, Pia Marcolivio, Maria Laura Antonellini, Bianca Romano, Marina Terragni, Alessandra Bocchetti, Vittoria Tola, Angela Giuffrida, Luciana Percovich, Valeria Damiani, Daniela Dioguardi, Nadia Riva

DALL’ESTERO:

Sylviane Agacinski, France

Jennifer Lahl (Stop Surrogacy Now) USA

Rachel Moran, fondatrice di  SPACE International -Survivors of Prostitution-Abuse Calling for Enlightenment e autrice di “Stupro a pagamento” (Ireland)

Meghan Murphy, scrittrice e giornalista fondatrice di Feminist Current, probabilmente il più importante sito femminista gender critical  (CANADA)

Marie Josèphe Devillers – co-présidente de CQFD lesbiennes féministes, France

Marie-Jo Bonnet, storica, femminista e scrittrice tra le fondatrici del Mouvement de Libération des femmes (MLF) e di Ciams, Coalition Internationale pour l’Abolition de la Maternité de Substitution (GPA), France

Mary Hickman (USA)

Laura Rivas Martínez (España)

Celia González Cortés (España)

Witchy XX (UK)

We The Female (Quebec)

Anna Masciovecchio (USA)

Megan Giacomelli  (QUEBEC)

Yvonne Manly (USA)

Nicole Kailee Rose (USA)

Amalia Diaconeasa (USA)

C.T. Lark (USA)

Ira Ren (USA)

Belle Black (USA)

Ava McClatchey (USA)

Madison Match (USA)

Eva Bouw (USA)

Yolanda Garcìa Ares (España)

Rohini M

Johanna Pinkiewitz (Tasmania)

Paola Tavella, Eliana Bouchard, Sandra Bonfiglioli, Eloisa Dacquino, Mariella Pandolfi, Laura Valente, Clara Pappalardo, Paola Bassino Martinetto, Wilma Plevano, Consuelo Barillari, Rossana Casalegno, Maria Elena Muffato, Gianna Curti Clech, Daniela Caporale, Ada Ferri,Dina Speranza, Silvana Campese, Isabella Mele, Ebe Navarini, Pina Scognamiglio, Rosaria Guarino, Samantha Schloss, Paola Pagnini, Ida Orlando, Cinzia Aruta, Fabiola Cerciello, Rosa Di Matteo, Samantha Schloss, Agnese Fiducia, Angela Di Luciano, Alessia Siniscalchi, Annamaria Raimondi, Maria Fusco, Vittoria Camboni, Giuliana Buffo, Giuliana Michelagnoli, Monica Asirelli, Giovanna Franchetti, Jeannette Migliorin, Claudia Castangia, Annamaria Visconti, Teresa Di Gennaro, Lina Noviello, Maria Saetta, Daniela Tuscano, Milva Branchetti, Donatella Martini, Francesca Cirelli, Mariangela Cascone, Caterina Gatti, Izå Diana Ihnatiuc, Iaia de Marco, Mafalda Micillo, Tina Licciardiello, Enza Turco, Tina Quarto, Annalisa Cerchia, Daniela Loiacono, Antonella Cammardella, Eugenia Di Virgilio, Veronica Tamborini, Claudia Martelli, Vanessa Scifo, Anna Basevi, Rita Paltrinieri, Irene Starace, Sara Morace, Carla Longobardo, Martina Caselli, Enza Bellantuono, Miriam Capobianco, Francesca Traina, Betty Argenziano, Nadia Di Carlo, Sonia Wieland, Marcella Quaranta, Raffaella Molena Tassetto, Lia Aurioso, Arianna Di Vitto, Antonia Romano, Pasqua Teora, Maria Luigia Gandolfi, Marilena Zirotti, Stella Zaltieri, Giacomo Vitali, Dina Speranza, Anna Nestucci, Stefania Maggio, Rossella Marchesini, Patrizia Dionigi, Rossella Marchesini, Patrizia Dionigi

PER ADESIONI
inviolabili01@gmail.com
info@radfemitalia.it


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
24 Gennaio 2023
Sesso e genere: il saggio di JK Rowling
Nel suo testo la scrittrice spiega nel dettaglio le ragioni per le quali ha sentito la necessità di occuparsi della questione trans, sfidando la violenza degli attivisti. Uno scritto-manifesto per il femminismo gender critical tradotto in italiano da Alessandra Asteriti
Attaccando JK Rowling oggi si può anche fare business. Ultima iniziativa quella di un giovane imbecille canadese creatore di libri d'arte che ha deciso di de-rowlingzzare Harry Potter pubblicando un'edizione speciale della saga sulla cui cover il nome dell'autrice scompare: 170 dollari a copia per un ignobile sopruso. Che gli restino tutte le copie in magazzino. Tornando alle cose serie: nel giugno del 2020 JK Rowling ha pubblicato un saggio sul suo sito web per spiegare dettagliatamente la sua posizione […]
Leggi ora
22 Gennaio 2023
Nasce in Francia Femelliste, piattaforma gender critical "sorella"
Molestate, insultate, sbeffeggiate, minacciate: le femministe francesi hanno raccolto e catalogato gli attacchi subiti per anni dai transattivisti. E hanno dato vita a un sito di informazione e formazione contro la dittatura dell’ideologia transgender
Il nome del sito è un gioco di parole poco traducibile in italiano. Le creatrici del sito informano che è stato già usato da femministe animaliste come Posie Parker, Nicole Roelens e il collettivo Boucherie Abolition (Abolizione delle Macellerie). Farebbe pensare all'antispecismo, in realtà è di più e sotto certi aspetti un po' diverso. "Femelle" in francese indica infatti la femmina dell'animale (per quella umana si ricorre allo stesso vocabolo di donna, femme). Poiché si battono per i diritti sessuali […]
Leggi ora
27 Dicembre 2022
L'abolizione globale del sesso
La legge appena approvata in Scozia che sostituisce il sesso con la libera scelta del genere. Quella in via di approvazione in Spagna. E il progetto della Germania. Nel suo articolo su Newsweek Kara Dansky mette in guardia sul self-id anche gli Stati Uniti. Ma da Gran Bretagna, Svezia, Finlandia arrivano segnali in netta controtendenza: la partita è ancora tutta da giocare
Il 22 dicembre è stato un giorno nero per il femminismo gender critical: nonostante le vivaci proteste fuori dal Parlamento la Scozia ha approvato la legge che consente l'autoidentificazione di genere o self-id -senza eccezione per gli autori di reati sessuali che potranno liberamente accedere, identificandosi come donne, agli spazi femminili. Anche in Spagna la Ley Trans che ha un impianto molto simile ha superato il primo step alla Camera Bassa e si avvia nelle prossime settimane verso l'approvazione definitiva […]
Leggi ora
13 Dicembre 2022
Magie di JK Rowling! Che nella trans-Scozia apre un centro antiviolenza PER SOLE DONNE
A Edimburgo non c'era più -pazzesco!- un solo rifugio antiviolenza che non fosse accessibile anche a uomini che si dichiarano donne. E il principale centro è diretto da un transessuale. A sorpresa la scrittrice fonda e finanzia uno spazio rigorosamente for women only. Sfidando le politiche trans-filiche della premier Nicola Sturgeon. E venendo incontro ai reali bisogni delle vittime di violenza
Vi abbiamo raccontato più volte dell'impegno di JK Rowling per i diritti delle donne in Scozia, dove la premier Nicola Sturgeon spinge per far approvare una legge che introdurrebbe un "super self-ID" (vedere qui), una liberissima identità di genere. L'anno scorso, ancora prima della discussione sulla legge, aveva fatto scandalo la nomina di un transessuale, Mridul Wadhwa, come amministratore delegato del principale rifugio anti-violenza di Edimburgo, che naturalmente avrebbe accolto anche uomini che "si identificano come donne" in quello che […]
Leggi ora
7 Dicembre 2022
Dire addio alla "bellezza" femminile per abolire la libera identità di genere?
Se non si abbatteranno gli stereotipi che esprimono la femminilità il transgenderismo non sarà mai battuto. Travestendosi "da donne" come fetish masochistico gli uomini danno corpo a tutto il loro odio e partecipano all'oppressione del sesso dominato. Il femminismo di Terza Ondata che celebra pornografia e prostituzione come libere scelte collabora con il dominio maschile. Un talk di Sheila Jeffreys per Women's Declaration International
Qualche giorno fa la femminista radicale e gender critical Sheila Jeffreys ha tenuto un talk per Women’s Declaration International (WDI) dal titolo: "Non possiamo salvare il gender e abolire il transgenderismo”. Secondo Jeffreys finché non ci libereremo degli stereotipi della femminilità e dai tradizionali canoni di bellezza, la lotta contro la libera identità di genere sarà destinata a fallire. Anche sul tema della bellezza il femminismo è sempre stato un campo di battaglia, e continua a esserlo: una dialettica tra […]
Leggi ora
29 Ottobre 2022
Il nome della premier
Giorgia Meloni non è femminista. La sua storia non è questa. Non ha condiviso le lunghe battaglie sulla lingua, sulla declinazione al femminile anziché al neutro-maschile. Ma il linguaggio oggi è un campo di battaglia che struttura le più importanti questioni politiche. E merita da parte sua un supplemento di riflessione
Giorgia Meloni non è femminista. Non è questa la sua storia. Nessuna donna di destra o centrodestra che abbia assunto importanti incarichi politici, da Thatcher a Merkel, si è mai detta femminista. Ne consegue la non-sensibilità alla declinazione femminile del proprio incarico, a cui il femminismo invece dà importanza. Anche se Angela Merkel alla fine del suo lungo cancellierato, nel corso di un incontro con la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie, ha accettato di dirsi femminista. Secondo Alice Schwarzer, fondatrice della […]
Leggi ora