9 Marzo 2021

Sono trans, vivo in UK e sto benissimo: come i media Usa mistificano la realtà

Condividi questo articolo

Essere contro l'ideologia trans non significa affatto odiare le persone trans o essere transescludenti, come strillano i queer. Tutt'altro. Come le donne, anche le persone transessuali non traggono alcun vantaggio dalla trans-ideology. Lo spiega benissimo e definitivamente l'editorialista Debbie Hayton. Che -sia detto per inciso- è trans.


I lettori del New York Times potrebbero chiedersi come facciano le persone trans a sopravvivere nel Regno Unito. Dall'altra parte dell'Atlantico il giornale parla di un clima ostile in cui sia la sinistra che la destra cercano di incastrarci.

Venerdì scorso il NYT ha pubblicato un'intervista con i cabarettisti transgender britannici Jen Ives e Bethany Black. Il pezzo spiega come, sebbene la loro vita non sia esattamente un letto di rose, riescono a ridere del mondo. Alla base della storia c'è il pregiudizio che per le persone transgender in Gran Bretagna la vita sia una lotta quotidiana.

Non penso sia vero, e lo dico come persona transgender da questa parte dello stragno. Mi mostro in pubblico - sono un'insegnante - e le mie esperienze di vita non sembrano diverse da quelle dei miei colleghi. Sembra che ai miei alunni e ai loro genitori importi molto meno che io sia trans di quanto conti che io conosca la mia materia e sappia insegnare bene. Non erano questi gli obiettivi che le persone transgender si proponevano di raggiungere?

Ma i nostri osservatori americani non riescono a distinguere tra persone transgender e ideologia transgender, che consiste nella convinzione che l'umanità sia divisa non da fatti biologici ma da sentimenti nelle nostre teste. Il grido di battaglia sembra essere "le donne trans sono donne". Confondono il dissenso nei riguardi dell'ideologia con la transfobia, ovvero l'odio per le persone trans.

Dopo aver perpetuato il mito che JK Rowling sia transfobica solo per avere difeso i diritti delle donne basati sul sesso, il NYT ha anche affermato che le femministe che non mi accettano come donna stanno mettendo in dubbio la mia stessa umanità.

Questa è un'affermazione audace. Non solo falsa - anche la più decisa delle attiviste femministe sembra contenta che io sia un essere umano - ma anche inutile, in particolare per le stesse persone transgender. La riassegnazione di genere, sia essa sociale o medica, può alleviare il disagio psicologico ma non cambia il nostro sesso.

Il NYT , tuttavia, fa un'osservazione valida. A differenza degli Stati Uniti, dove la risposta all'ideologia transgender si divide in schieramenti politici, in Gran Bretagna sia voci di sinistra sia voci di destra si sono espresse pubblicamente contro l'idea che possa essere donna chiunque senta di esserlo o pensi di esserlo.

Nel bizzarro mondo della politica americana, in cui i liberal sembrano determinati a concedere ai maschi biologici il diritto di accedere a spazi e luoghi designati per le donne, la difesa dei diritti delle donne è lasciata ai conservatori, compreso l'ex-presidente Trump.

Forse abbiamo qualche difficoltà a capire la politica degli Stati Uniti, ma il NYT di sicuro fraintende la nostra. Quando voci di tutto lo spettro politico difendono i diritti delle donne, non stanno cancellando le persone trans. Stanno semplicemente sottolineando ciò che tutti sappiamo come vero: il sesso biologico è reale. È vitale per le donne - se ignoriamo il sesso ignoriamo il sessismo - ma è anche vitale per le persone trans. Se i nostri diritti si basano sulla realtà, possiamo vivere con fiducia nella società.

Debbie Hayton

(traduzione di Marina Terragni, articolo originale qui)


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
5 Luglio 2022
Donne attaccate da destra e da sinistra: la cenere sul capo del New York Times
Organo dei liberal e della cultura woke, da alcuni mesi il grande quotidiano USA ha intrapreso un vigoroso cambio di rotta, ammettendo i propri eccessi e la misoginia del nuovo corso progressista impegnato a cancellare le donne. Nell'attesa che il vento autocritico arrivi anche in Europa
di Pamela Paul Forse ha senso che le donne - creature dall'apparenza compiacente e gradevole, altruiste e tanto carine - siano state quelle che hanno finalmente riunito il nostro paese polarizzato. Perché l'estrema destra e l'estrema sinistra hanno trovato l'unica cosa su cui possono essere d'accordo: le donne non contano. La posizione della destra è la più nota, il movimento si è dedicato in modo aggressivo per decenni a privare le donne dei diritti fondamentali. Grazie anche a due giudici […]
Leggi ora
10 Giugno 2022
Madonna mistress sadomaso
Una Madonna a seno nudo e abbigliata da mistress sadomaso ha sfilato portata in spalla da un gruppo di manifestanti durante il Pride di Cremona. Queste le riflessioni di Daniela Tuscano
Maria vulva sacra, Madonna del Latte, è una delle più antiche e venerate icone, soprattutto in Medio Oriente e in area etiopica, dove il cristianesimo attecchì fin dal primo secolo. Ancora adesso, il Grotto del Latte a Gerusalemme è meta d’incessanti pellegrinaggi di donne in attesa o desiderose di diventare madri. Ogni 29 aprile, la Chiesa ortodossa celebra con uno splendido inno i seni di Maria, “vivificante Primavera” che solleva gli infermi dai letti, libera gli afflitti, fortifica i fragili, […]
Leggi ora
20 Aprile 2022
Università di Barcellona: prof femminista boicottata dagli studenti queer
Un altro caso Stock, questa volta nell'ateneo catalano. Presa di mira la docente e scrittrice femminista Juana Gallego a causa del suo gender criticism. Casi che si moltiplicano in tutte le accademie occidentali, ma le autorità stanno a guardare. L'iniziativa a sostegno della docente lanciata dal femminismo spagnolo
Juana Gallego, scrittrice e docente all'Universitat Autònoma de Barcelona -Master di Genere e Comunicazione- ​​è sotto attacco da parte degli studenti queer che prima dell'inizio del corso hanno annunciato al coordinatore del master che avrebbero boicottato le sue lezioni a causa delle idee che esprime sui media o nel suo blog. Una vicenda che ricorda quella di molte altre docenti -il caso più famoso quello di Kathleen Stock- allontanate dalle università per le loro posizioni gender critical. Della questione della […]
Leggi ora
10 Marzo 2022
Per le persone transessuali il self-id è un disastro: parla Debbie Hayton
Tra le più famose trans inglesi, la giornalista attacca il progetto di legge promosso dal governo scozzese. Ribadisce che anche per le persone T, non solo per le donne, questa innovazione sarebbe sconsiderata. E si schiera dalla parte di JK Rowling
Per le persone transessuali come me, il progetto di legge del governo scozzese per riformare il Gender Recognition Act è un disastro. Se venisse approvato senza alcuna modifica, il progetto di legge introdurrebbe il "self-id" (auto-identificazione), spazzando via i controlli e gli accertamenti che rendono il processo di modifica del proprio sesso attendibile agli occhi dell'opinione pubblica.  Questo non è un dettaglio amministrativo trascurabile: permettere a qualsiasi uomo di definirsi effettivamente donna solo perché lo desidera, è un affronto alla […]
Leggi ora
20 Febbraio 2022
Proposta del New York Times: fare sparire JK Rowling
Una violentissima campagna abbonamenti del quotidiano USA invita a immaginare Harry Potter senza la sua creatrice: il massimo della cancel culture. Gesto misogino e aggressivo che potrebbe ispirarne di reali. Ma l'iniziativa si rivela un boomerang e molte abbonate-i minacciano la disdetta
Secondo il New York Times JK Rowling deve sparire. Una violenta campagna abbonamenti su cartelloni elettronici invita i lettori a "immaginare Harry Potter senza la sua creatrice": cancel culture alla sua massima potenza, il non plus ultra della wokeness. Non potendo fare fuori la creatura che ha preso vita propria (i libri della la saga di Harry Potter sono tra i più venduti al mondo) si "uccide" la creatrice. Le parole sono pietre, e dal simbolico alla realtà il passo […]
Leggi ora
19 Febbraio 2022
La trans-atleta Petrillo vince tutto. E -ovviamente- pensa alla politica
Fabrizio-Valentina Petrillo continua a sbaragliare le avversarie. Ultimo podio i campionati master indoor sui 200m di Ancona. Dice che lo sport diviso per sessi è violenza. E proclama il suo motto-manifesto:«Ognuno deve avere la possibilità di determinare da solo chi è». A cominciare dal genere
Tra Olimpiadi e DDL Zan l'anno scorso le testate sportive hanno dedicato parecchio spazio allo “sport inclusivo” e a Valentina nata Fabrizio Petrillo, presentata come "prima atleta transgender a indossare la maglia della nazionale italiana in una competizione internazionale". Petrillo, che gareggia sia in gare paralimpiche per ipovedenti che nei campionati master per atlete over 35 (qui la voce delle atlete battute dal suo corpo maschile), ha sperato fino all’ultimo di partecipare nella categoria femminile ai Giochi Paralimpici di Tokyo. La qualifica […]
Leggi ora