22 Gennaio 2021

Prada licenzia la testimonial cinese: ha abbandonato i "suoi" due bambini nati da utero in affitto

Condividi questo articolo

BBC riporta il caso di Zheng Shuang, attrice cinese licenziata da Prada perché ritenuta colpevole di aver avuto due figli attraverso la pratica dell'utero in affitto e di averli successivamente abbandonati. Sui social infuriano gli appelli a escluderla dal mondo dello spettacolo. 

Vicenda esemplare perché dimostra come la cosiddetta maternità surrogata sia solo mercato di bambini, sottolinea il potere assoluto dei committenti sulle gestanti e sui nascituri -sancito da un contratto- oltre a testimoniare la contrarietà alla pratica della grandissima parte della pubblica opinione, in Cina e in tutto il mondo, dissenso normalmente oscurato dal sistema dei media.

Il caso è scoppiato dopo che alcuni giorni fa l'ex-compagno dell'attrice, Zhang Heng, ha rivelato sul social cinese Weibo di essere bloccato negli Stati Uniti per prendersi cura di «due giovani vite innocenti». Secondo i media locali, Zhang Heng sarebbe impossibilitato a lasciare gli Stati Uniti perché sprovvisto del consenso firmato dell'attrice che gli consentirebbe di portare con sé in Cina i bambini.

La comparsa online dei certificati di nascita di due bambini venuti alla luce in America a fine 2019 e inizio 2020 da due donne diverse - registrati come figli di Zheng - ha alimentato le speculazioni sul ricorso dell'attrice e del suo ex alla maternità surrogata che in Cina è illegale (cosa che non impedisce un fiorente mercato nero). Circola inoltre sul web un audio di qualche tempo fa nel quale l’attrice, parlando presumibilmente con un familiare, si rammaricava del fatto che non fosse più possibile interrompere le gravidanze essendo le due madri surrogate già oltre il 7° mese di gravidanza. 

Pochi giorni fa l'attrice ha dichiarato in un comunicato che la registrazione è un frammento di una conversazione molto più lunga, dunque quanto riportato dalla stampa non corrisponderebbe esattamente a quanto intendeva dire. In ogni caso la donna ha dichiarato che non intende sottrarsi a quanto ha affermato. 

In seguito all'indignazione suscitata sui social cinesi dalla vicenda, il brand Prada - che aveva recentemente presentato Zheng Shuang come il suo nuovo volto in Cina - ha annunciato su Weibo che avrebbe interrotto ogni rapporto con l'attrice. Molti utenti online definiscono la donna come madre crudele e chiedono che venga definitivamente allontanata dal mondo dello spettacolo. Per Zheng Shuang potrebbe diventare difficile trovare lavoro anche nel proprio Paese. Radio e tv cinesi l'hanno già bandita.

Angela Tacchini

qui l'articolo della BBC

INTANTO L'EUROPA RESPINGE UN EMENDAMENTO CONTRO L'UTERO IN AFFITTO

Nell'ambito della Risoluzione del Parlamento europeo del 20 gennaio 2021 sui diritti umani e la democrazia nel mondo e sulla politica dell'Unione europea in materia, è stato presentato un emendamento ‒ bipartisan, trasversale e sottoscritto da diversi eurodeputati di diversi Paesi ‒ che mirava a salvaguardare la dignità di ogni essere umano contro l’aberrante e umiliante pratica della cosiddetta «maternità surrogata».

L'iniziativa puntava a dichiarare l’utero in affitto un reato universale "che compromette l'integrità fisica delle donne e i diritti del bambino, aumentando lo sfruttamento commerciale del corpo delle donne e riducendo la persona a una merce". L'emendamento è stato respinto con con 429 no, 142 sì e 87 astenuti

L’Europarlamento si mostra dunque del tutto indifferente alla questione del mercato dei bambini e dello sfruttamento delle donne.

Si sono espressi a favore dell'emendamento: Simona Baldassarre, Adinolfi, Anderson, Androuët, Bardella, Basso, Bay, Beck, Beigneux, Berg, Bilde, Bizzotto, Blaško, Bonfrisco, Borchia, Bruna, Buchheit, Campomenosi, Casanova, Ceccardi, Ciocca, Collard, Conte, Da Re, Donato, Dreosto, Fest, Gancia, Garraud, de Graaff, Grant, Griset, Haider, Jalkh, Jamet, Joron, Juvin, Krah, Kuhs, Lancini, Laporte, Lebreton, Limmer, Lizzi, Madison, Mariani, Mayer, Mélin, Olivier, Panza, Pirbakas, Regimenti, Reil, Rinaldi, Rivière, Rougé, Sardone, Sofo, Tardino, Tovaglieri, Vilimsky, Vuolo, Zambelli, Zanni, Zimniok, Buschmann, Caroppo, Furore, Gyöngyösi, Konstantinou, Lagos, Pignedoli, Rondinelli, Sinčić, Uhrík, Zullo, Berlato, Bielan, Brudziński, Buxadé Villalba, Czarnecki, de la Pisa Carrión, Dzhambazki, Fidanza, Fiocchi, Fitto, Fotyga, Jurgiel, Karski, Kempa, Kloc, Kopcińska, Kruk, Kuźmiuk, Legutko, Mazurek, Melbārde, Możdżanowska, Poręba, Procaccini, Rafalska, Ruissen, Rzońca, Saryusz-Wolski, Slabakov, Stancanelli, Szydło, Tarczyński, Terheş, Tertsch, Tobiszowski, Waszczykowski, Wiśniewska, Zalewska, Zīle, Złotowski, Bellamy, Hölvényi, Juknevičienė, Novak, Pollák, Pospíšil, Ressler, Salini, Šojdrová, Tomc, Virkkunen, Zdechovský, Zver, Danti, Nart, Šimečka, Bergkvist, Chinnici, Danielsson, Fritzon, Gualmini, Guteland, Incir, Roberti, Toia, Maurel.



Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
21 Ottobre 2022
Donne-contenitori: prolife e pro-utero in affitto la vedono allo stesso modo
Per gli uni e per gli altri il corpo femminile deve mettersi a disposizione per "produrre" il nascituro rinunciando alla possibilità di scelta una volta che la gravidanza è avviata. Ma una nuova vita inizia davvero solo quando c'è il sì materno: fatto inaggirabile e irraggiungibile dal diritto. Diversamente l'unica possibilità è la coazione
Sul ddl depositato da Maurizio Gasparri per modificare l’articolo 1 del Codice civile e introdurre nel nostro ordinamento il riconoscimento della capacità giuridica al concepito "con l’intento di prevenire l’aborto volontario, in qualsiasi forma, legale o clandestino che sia” si possono dire almeno tre cose. La prima: è altamente improbabile che il ddl arrivi nelle aule parlamentari. L'immediata conseguenza della sua approvazione sarebbe la sostanziale inapplicabilità della legge 194 perché l'aborto equivarrebbe di fatto a un omicidio. Nessuna delle forze di maggioranza […]
Leggi ora
4 Ottobre 2022
USA, coppia gay fa causa: l'utero in affitto è un "diritto", va pagato dall'assicurazione sanitaria
La richiesta dei due uomini punta a far riconoscere come "disabilità" il fatto di non disporre di un utero: pretesa assurda, invidiosa e rivelatrice. Se vincessero in tribunale in tutta l'America assicurazioni e datori di lavoro dovrebbero rimborsare le gestazioni per altri for men
Una coppia gay ha avviato una causa al tribunale del lavoro di New York chiedendo che l’assicurazione fornita dal datore di lavoro paghi al posto loro tutti i costi dell’utero in affitto, al fine di garantire “pari opportunità nell’accesso alle cure della fertilità”. A tutti gli effetti si richiede che una coppia di maschi gay diventi per legge una categoria protetta in quanto entrambi privi di utero e privi di accesso a un utero. Se vincessero la causa, in tutti […]
Leggi ora
5 Luglio 2022
Il "regalo" del sindaco Beppe Sala al Pride
D'ora in poi a Milano verranno registrati in automatico gli atti di nascita dei figli di "coppie omogenitoriali", compresi quelli nati da utero in affitto. Anche se la legge e successive sentenze condannano fermamente la pratica e indicano la strada dell'adozione per il genitore "intenzionale". Ma l'anagrafe è di competenza dello Stato, e non delle amministrazioni locali. E i milanesi non sono mai stati interpellati a riguardo: tutte le criticità di una decisione unilaterale e molto glam che potrebbe presentare anche profili di incostituzionalità
“Abbiamo riavviato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali”: le parole con cui il sindaco Beppe Sala ha annunciato il suo personale “regalo” al Pride hanno inizialmente ingenerato qualche confusione. Infatti i figli nati “in Italia” per iniziativa -e giocoforza non “da”- coppie omogenitoriali sono solo i figli di donne unite con altre donne. I figli delle coppie di uomini nascono in Canada, in California o in altre nazioni mete di turismo procreativo, ma in Italia no […]
Leggi ora
1 Maggio 2022
Lei è Giorgia
Utero in affitto, identità di genere, maternità: su molti temi le posizioni della leader che oggi guarda alla premiership coincidono con quelle del femminismo, snobbate dalla sinistra. Che fare di fronte a questa sfida? Il movimento delle donne può dialogare con la destra?
Giorgia Meloni potrebbe diventare la prima donna premier nel nostro Paese. Lei non nasconde più la sua ambizione e se di qui alla prossima primavera saprà fare le cose giuste -meglio: se non farà cose sbagliate- e se riuscirà a scampare alle raffiche del fuoco amico, non meno intenso e insidioso di quello nemico, potrà raggiungere il suo obiettivo, dovendo ringraziare solo se stessa oltre agli errori dei suoi avversari: nessuno l'ha cooptata -vedere qui- non ha capibastone a cui […]
Leggi ora
12 Aprile 2022
Verso l'abolizione della maternità surrogata: un'antologia e un dibattito
CIAMS pubblica un libro a più voci contro l'utero in affitto e ne discute in un webinar aperto. Intanto in Italia, che si prepara ad "accogliere" la Fiera dell'Utero in Affitto (a Milano il 21-22 maggio), sono già in discussione due progetti di legge che estendono la punibilità della pratica anche quando realizzata all'estero. Ed è in arrivo una proposta di legge di iniziativa popolare
Mentre in Italia ci prepariamo ad "accogliere" la Fiera dell'Utero in affitto, programmata per il 21.-22 maggio in luogo ancora sconosciuto -si saprà solo all'ultimo- e oltre alle 2 proposte di legge già in discussione in Commissione Giustizia della Camera, proposte che chiedono la punibilità della "maternità surrogata anche se realizzata all'estero, è in preparazione una proposta di legge di iniziativa popolare con raccolta firme per uno stop definitivo alla pratica -vi daremo presto i dettagli- il prossimo 28 aprile […]
Leggi ora
6 Aprile 2022
In Ucraina c'è la guerra. Per affittare uteri si va a Praga?
Venduta come "altruistica" -ma con "rimborso spese" pari alle tariffe ucraine, la GPA potrebbe diventare un nuovo business in Repubblica Ceca data la tragedia di Kiev, dove i bambini non vengono ritirati dai committenti spaventati dal conflitto. Con pacchetti all-inclusive, comprese attrazioni culturali e buoni ristoranti. Intanto in Spagna una sentenza della Corte Suprema ribadisce la severa condanna della pratica che "riduce a merce" donne e creature
Una recentissima sentenza della Corte Suprema in Spagna afferma che l'utero in affitto viola i diritti delle madri e dei minori "trattati come semplici merci", ribadendo il divieto. L'Alta Corte afferma che questo tipo di contratti "procurano un danno all'interesse superiore del minore e uno sfruttamento delle donne che sono inaccettabili" e violano i diritti fondamentali riconosciuti dalla Costituzione e dalle convenzioni internazionali sui diritti umani, quindi "sono quindi manifestamente contrari al nostro ordine pubblico". Sia le donne sia i […]
Leggi ora