22 Febbraio 2021

I transattivisti "impiccano" la vicepremier spagnola Carmen Calvo per le sue critiche alla Ley Trans

Condividi questo articolo

Un pupazzo con la maschera di Carmen Calvo, vicepremier socialista di Spagna, è stato trovato impiccato a un albero in Plaza 8 de Marzo a Santiago di Compostela. Sul pupazzo un cartello: "Mi sono persa... Dove si trova il patriarcato?" (qui l'articolo di El Mundo).

Carmen Calvo è stata "giustiziata" per la sua posizione fortemente critica nei confronti della cosiddetta Ley Trans che intende introdurre in Spagna la libera scelta dell'identità di genere (self-id) senza alcuna sentenza, perizia o atto medico (vedi qui). La legge è proposta e fortemente sostenuta dalla ministra dell'Igualdad Irene Montero e da Podemos che governa insieme al Psoe.

Carmen Calvo ha replicato su Twitter: "Né la violenza né le minacce hanno un posto in una democrazia. Così no", e ha ricevuto molti messaggi di solidarietà.

I transattivisti "impiccano" la vicepremier spagnola Carmen Calvo per le sue critiche alla Ley Trans

Il collettivo RadFem Compostela, nato contro la "deriva identitaria" rappresentato dalla teoria queer, ha inteso la macabra performance "come un attacco" e ha pubblicato le immagini dell'"impiccagione" di Calvo allo scopo di "mostrare la realtà della violenza che le femministe radicali stanno subendo". Le RadFem di Galizia dicono di non sentirsi in alcun modo rappresentate dal ministero dell'Igualdad.

Solidarietà a Carmen Calvo e alle sorelle RadFem di Santiago e di tutta la Spagna.

Marina Terragni


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
17 Maggio 2022
Milano introduce l'autocertificazione di genere
Basterà una dichiarazione "solenne" per poter scegliere di che sesso sei -femmina, maschio o nessuno dei due- senza atti medici, perizie o sentenze, e adottare l'identità "alias" in svariati servizi comunali, liste elettorali comprese. Di fatto il self-id, un enorme cambiamento introdotto con un semplice atto amministrativo e senza alcun dibattito pubblico. Ma è tutto da valutare se la legge lo consente
Dunque a Milano è stato introdotto il self-id: vuole dire poter decidere se sei maschio, femmina -o nessuno dei due- in totale libertà, senza perizie, sentenze, testimoni -come prevede la legge nazionale-: niente del genere, un semplice passaggio burocratico ed è fatta. In Gran Bretagna, dopo anni di dibattito pubblico, il self-id è stato archiviato: la stragrandissima maggioranza della popolazione era contraria. A Milano, senza alcun dibattito, come se la cittadinanza non esistesse, come se le leggi non esistessero, e […]
Leggi ora
16 Aprile 2022
New Jersey. Gravidanze in prigione femminile dopo l'arrivo di "detenute" trans
Due detenute incinte nel carcere femminile del New Jersey dopo l’arrivo di prigionieri transgender. A nulla sono servite le denunce di molestie da parte di uomini che "si identificano" come donne e le proteste delle guardie. L’autodeterminazione di genere pesa come un macigno sul sistema carcerario USA
Due detenute sono rimaste incinte dopo aver avuto rapporti con un prigioniero transgender all’interno dell’unico carcere femminile del New Jersey, l’istituto correzionale “Edna Mahan”. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il responsabile delle relazioni esterne del Dipartimento delle Correzioni dello stato. Non è chiaro se le detenute abbiano avuto rapporti con lo stesso detenuto trans-identificato e se intendano portare avanti la gravidanza. I responsabili della prigione, da tempo nell’occhio del ciclone per accuse di abusi, hanno specificato che i […]
Leggi ora
10 Marzo 2022
Per le persone transessuali il self-id è un disastro: parla Debbie Hayton
Tra le più famose trans inglesi, la giornalista attacca il progetto di legge promosso dal governo scozzese. Ribadisce che anche per le persone T, non solo per le donne, questa innovazione sarebbe sconsiderata. E si schiera dalla parte di JK Rowling
Per le persone transessuali come me, il progetto di legge del governo scozzese per riformare il Gender Recognition Act è un disastro. Se venisse approvato senza alcuna modifica, il progetto di legge introdurrebbe il "self-id" (auto-identificazione), spazzando via i controlli e gli accertamenti che rendono il processo di modifica del proprio sesso attendibile agli occhi dell'opinione pubblica.  Questo non è un dettaglio amministrativo trascurabile: permettere a qualsiasi uomo di definirsi effettivamente donna solo perché lo desidera, è un affronto alla […]
Leggi ora
19 Febbraio 2022
La trans-atleta Petrillo vince tutto. E -ovviamente- pensa alla politica
Fabrizio-Valentina Petrillo continua a sbaragliare le avversarie. Ultimo podio i campionati master indoor sui 200m di Ancona. Dice che lo sport diviso per sessi è violenza. E proclama il suo motto-manifesto:«Ognuno deve avere la possibilità di determinare da solo chi è». A cominciare dal genere
Tra Olimpiadi e DDL Zan l'anno scorso le testate sportive hanno dedicato parecchio spazio allo “sport inclusivo” e a Valentina nata Fabrizio Petrillo, presentata come "prima atleta transgender a indossare la maglia della nazionale italiana in una competizione internazionale". Petrillo, che gareggia sia in gare paralimpiche per ipovedenti che nei campionati master per atlete over 35 (qui la voce delle atlete battute dal suo corpo maschile), ha sperato fino all’ultimo di partecipare nella categoria femminile ai Giochi Paralimpici di Tokyo. La qualifica […]
Leggi ora
7 Febbraio 2022
Spagna. Psicologa denunciata dai transattivisti. Rischia la sospensione
Carola López Moya, femminista e di sinistra, pensa che le persone con disforia debbano accettarsi. rompendo le gabbie del genere e senza medicalizzazione. Le associazioni T l'hanno denunciata dicendo che il suo approccio è "terapia di conversione". Rischia una sanzione fino a 120 mila euro oltre alla sospensione dell'attività
Mentre proprio nei Paesi che hanno adottato per primi il protocollo medico (bloccanti della pubertà, ormoni cross-test) per la transizione delle-dei minori -come in Svezia e Norvegia- si sta tornando all'approccio psicologico in prima battuta, in altri Paesi dove si è da poco raggiunto il peak trans la terapia della parola è ancora giudicata terapia di conversione. Questa vicenda spagnola è esemplare. Solidarietà a Carola López Moya. Una psicologa femminista di sinistra e critica dell’identità di genere è la prima […]
Leggi ora
31 Gennaio 2022
Francia: non assecondi la transizione di tuo figlio? Te lo togliamo
La legge appena approvata "contro le terapie di conversione" prevede la perdita della potestà genitoriale per chi resiste alla "nuova identità di genere" di figlie e figli. E fino a 3 anni di carcere e pesanti sanzioni per gli specialisti che tentino un approccio psicologico, non assecondando l'immediata transizione del minore. Vince l'ideologia transattivista che cancella con la medicalizzazione le naturali incertezze sessuali che accompagnano infanzia e adolescenza
In Francia i genitori che mettono in discussione la “transizione” e l’identità di genere dei figli minori potranno perdere la potestà genitoriale La nuova legge -detta orwellianamente “contro le terapie di conversione”- prevede tre anni di reclusione e una multa di 45.000 euro per i professionisti che non obbediscono alla volontà dei minori. Le famiglie che si oppongono potrebbero perdere la potestà genitoriale. Di fatto, una legge-cavallo di Troia per inserire l’ideologia dell’identità di genere nell'ordinamento giuridico. Il caso Robert Hoogland, padre […]
Leggi ora