31 Dicembre 2020

Dopo il Covid: appunti per una città nuova. In vista delle amministrative

Condividi questo articolo
  • La prossima primavera -più probabilmente, causa Covid-19, il prossimo autunno- si andrà al voto per rinnovare l'amministrazione di molte città italiane: Roma, Milano, Napoli, Bologna, Torino e tante altre. Cioé i luoghi in cui abitiamo, intrecciamo le nostre relazioni, abbiamo i nostri affetti pià cari, lavoriamo, pensiamo, agiamo. Stavolta più che mai, con la necessità di pratiche trasformative brutalmente accelerata dal Covid  e con i progetti “riformisti” (alquanto moderati e insufficienti) in corso nelle varie città, le elezioni amministrative sono profondamente politiche ed è opportuno occuparsene, contribuendo a costruire la cosiddetta "nuova normalità" post-pandemia. I progetti riformisti di cui sentiamo parlare non sono una grande cosa. Non gettano le basi di una città nuova. Non avviano quel cambio di civiltà, in direzione di una polis a radice femminile, di cui il mondo mostra di avere sempre più urgente bisogno. Abbiamo cominciato a lavorare (a partire da uno scambio tra Sandra Bonfiglioli e Marina Terragni) sui principi che possono guidare la riflessione, e li abbiamo chiamati "appunti per una città nuova". Da questi principi abbiamo fatto discendere alcuni esempi di possibili pratiche politiche che tengono al centro le relazioni, l'interdipendenza fra viventi, la cura, lo spazio-tempo come dote naturale inviolabile di ognuna-o, un altro modo di pensare il lavoro e l'abitare, l'idea di città come luogo della politica (trovate tutto qui, in italiano e in inglese). A seguire vi proponiamo i "principi" che hanno guidato la riflessione. E' nato anche un gruppo -al momento Googlegroup- per discutere insieme delle amministrative: se siete realmente interessate a partecipare scrivete ai nostri contatti.
  • Non si può più tenere nascosta la verità
  • La verità sotto gli occhi di tutti è che troppi uomini stolti governano il mondo e la vita è diventata invivibile
  • Il mondo è la nostra casa e non può più essere lasciato nelle loro mani
  • Il mondo è il piccolo luogo che abitiamo in dialogo e in risonanza con ogni altro luogo (pensare globalmente, agire localmente)
  • Il mercato congegnato per il profitto di pochissimi non può usurpare il nome di economia
  • Economia è nutrire, curare e salvare i corpi viventi e il mondo che abitano
  • Guadagnare è giusto e umano. Ciò che va guadagnato sono spazi, tempi e maggiori opportunità per la vita
  • Per guadagnare servono autorità e cura. Autorità e cura sono la stessa cosa.
  • Esercitare autorità/cura è sapere ascoltare i bisogni del mondo, è provare tenerezza per il mondo e chi lo abita, “essere all’altezza di un universo senza risposte”*
  • Da sempre le donne sono le più capaci di farlo. Anche su questo si deve dire la verità: (“ci costringono a rivendicare l’evidenza di un fatto naturale”*)
  • Contro la deriva transumanista va ritrovata la radice femminile del mondo
  • Il “soggetto” economico e politico è la relazione. L’individuo è un’invenzione
  • La relazione tra la madre con la bambina e il bambino è fondamento di civiltà
  • La città è lo spazio delle relazioni e il luogo della politica
  • Ciò che nella città è buono per le madri e i-le bambini-e è buono per tutte e tutti
  • Ognuna-o viene al mondo con la sua dote inviolabile di spazio-tempo, e deve poter decidere quanto cederne in cambio dei mezzi per sopravvivere
  • Lavorare meno, lavorare tutte e tutti
  • Il dominio è solo una trovata recente e nefasta. Non serve il dominio per regolare la convivenza umana
  • Il dominio con tutte le sue funzioni- sfruttamento, violenza, stupro, velocità, competizione, guerra, profitto illimitato, controllo dei corpi- è un’imposizione dei figli ribelli
  • La civiltà messa in piedi dai figli ribelli è incivile e sta crollando. Altre figlie e figli oggi chiedono il cambio di civiltà
  • La dismisura maschile sta distruggendo il mondo
  • La catastrofe naturale è il modo con cui il mondo cerca di guarirsi dai mali causati da questa dismisura
  • Non può guarire il mondo chi lo fa ammalare
  • Il mondo chiede che si sgomberino spazi, si rallentino i ritmi e si faccia silenzio
  • Va chiesto perdono agli altri viventi perché ci possano riaccogliere

* Carla Lonzi, Carla Accardi, Elvira Banotti, Manifesto di Rivolta Femminile, Roma, luglio 1970


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
19 Febbraio 2022
La trans-atleta Petrillo vince tutto. E -ovviamente- pensa alla politica
Fabrizio-Valentina Petrillo continua a sbaragliare le avversarie. Ultimo podio i campionati master indoor sui 200m di Ancona. Dice che lo sport diviso per sessi è violenza. E proclama il suo motto-manifesto:«Ognuno deve avere la possibilità di determinare da solo chi è». A cominciare dal genere
Tra Olimpiadi e DDL Zan l'anno scorso le testate sportive hanno dedicato parecchio spazio allo “sport inclusivo” e a Valentina nata Fabrizio Petrillo, presentata come "prima atleta transgender a indossare la maglia della nazionale italiana in una competizione internazionale". Petrillo, che gareggia sia in gare paralimpiche per ipovedenti che nei campionati master per atlete over 35 (qui la voce delle atlete battute dal suo corpo maschile), ha sperato fino all’ultimo di partecipare nella categoria femminile ai Giochi Paralimpici di Tokyo. La qualifica […]
Leggi ora
3 Giugno 2021
Un femminicida di nome Lorena
Le Canarie approvano una legge che consente l'autocertificazione di genere. E solo due giorni dopo un assassino alla sbarra per avere abusato e ucciso la cugina, si dichiara donna per scampare le aggravanti per reato sessuale. Ed essere detenuto in un carcere femminile. Un caso che scuote la Spagna
Le femministe avvisavano da tempo. E sta succedendo. Da mesi il femminismo spagnolo sta facendo un grande lavoro di informazione sulla cosiddetta “Ley Trans” che introduce l’auto-determinazione di “genere” -inteso al posto del sesso- senza un percorso di transizione e accompagnamento psicologico, proposta di Irene Montero, Ministra De Igualdad di Podemos. Madrid ha chiarito che la proposta non è sostenuta dal governo centrale e ne ha preso le distanze, come dichiarato dalla vicepremier Carmen Calvo, PSOE. Giusto due settimane fa, […]
Leggi ora
1 Giugno 2021
Nel ddl Zan un'arma in più per gli uomini violenti
La legge è anche contro la "misandria", continua a ripetere Zan, usando un termine inventato dai maschi violenti. Grave rischio per le donne: che nei tribunali, non bastasse la PAS, si troverebbero accusate dagli ex e dai loro legali di un nuovo falso reato
Tra le critiche del femminismo al ddl Zan, oltre alla questione centrale dell'identità di genere, vi è anche l'inclusione della misoginia tra i comportamenti sanzionabili come crimini d'odio. Nel testo non compare il termine "misoginia", ma quello di "sesso". Per la precisione si parla di "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità". Chi ha seguito da vicino la redazione del testo saprà […]
Leggi ora
31 Maggio 2021
Ero la ragazza più veloce del Connecticut. Finché non ho dovuto gareggiare con uomini
Un silenzio omertoso copre lo scandalo dell'invasione degli sport femminili da parte degli "ultracorpi" maschili. Ma finalmente alcune atlete, destinate a sicura sconfitta, cominciano a parlare
Anna Vanbellinghen è un'atleta belga -sollevamento pesi- e alle prossime Olimpiadi di Tokyo dovrà affrontare tra le sue competitor anche il neozelandese Laurel Hubbard, primo atleta olimpico trans. Vanbellinghen dice che avere qualche chance con Hubbard è impossibile, che questa faccenda è "un brutto scherzo" per le atlete. E' la prima tra le olimpioniche rompere il silenzio, e finora l'unica. Vanbellinghen comprende che le atlete trans devono poter gareggiare e si augura che si trovi una soluzione, ma non può […]
Leggi ora
30 Maggio 2021
La sanità che vogliamo: differenza femminile nella cura
Valore della cura, salute sul territorio, il modello della relazione materna: come le donne possono governare la sanità per tutti, restando se stesse
Il progetto del libro La sanità che vogliamo. Le cure orientate dalle donne nasce dal lavoro e dall’esperienza di donne in Medicina nel lungo tempo sospeso della pandemia. Un turno infinito fatto di cure elementari e specialistiche, di esperienze consolidate e sperimentazioni, di “sangue freddo” e fragilità, in cui la loro presenza ha fatto la differenza. Dopo la prima fase del lockdown, con l’inefficacia delle direzioni, l’inutilità delle piramidi dirigenziali, l’assenza di uno sguardo lungo della politica, abbiamo analizzato le […]
Leggi ora
29 Maggio 2021
Come Stonewall sta sacrificando i diritti dei gay. Per fare affari
Perché Stonewall, la più grande organizzazione per i diritti di gay e lesbiche, si è fatta colonizzare dalla lobby transgender, arrivando a perseguitare quelle-i per cui era nata? Perché è un ottimo business. Follow the money!
Tumultuoso cambio di vento in UK, culla dell'arcobaleno Lgbtq+. Dopo il duro attacco a Stonewall da parte di uno dei suoi fondatori, Matthew Parris, un'altra voce fortemente critica, quella del giornalista e saggista gay Douglas Murray. Che denuncia la campagna persecutoria della storica associazione proprio contro i gay e le lesbiche, per tutelare i cui diritti era nata nel 1989. Oggi, dice Murray, Stonewall è un comitato d'affari al servizio della lobby trans per intercettare fiumi di soldi e giustificare […]
Leggi ora