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23 Dicembre 2023
Anche la Germania valuta uno stop agli ormoni per bambine/i con "disforia di genere"
Mentre ci si accinge ad approvare una delle leggi più permissive in materia di transizione dei minori un documento del Bundestag frena e invita alla cautela. Perché non ci sono prove scientifiche sufficienti sul fatto che la terapia affermativa farmacologica aumenti il benessere delle/gli adolescenti e che i suoi effetti siano reversibili. Serve un serio e approfondito dibattito finora impedito dall'attivismo transaggressivo e dalla pressione delle lobby Lgbtq+ sulla politica e sui media
Dopo anni di resistenza e di battaglia del femminismo radicale in tutto il mondo -oltre che di genitori auto-organizzati per resistere alla transpropaganda, come l'associazione GenerAzione D- la questione dei minori avviati alla transizione con bloccanti della pubertà, ormoni cross-sex e chirurgia è arrivata finalmente all'attenzione del Parlamento italiano. Da tempo il tema è oggetto di un aspro dibattito critico che dalla Svezia e dall'UK si è allargato a tutto il Grande Nord, fino ad Australia, Nuova Zelanda e Stati […]
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21 Dicembre 2023
UK: nuove linee guida per i "bambini trans" a scuola
No alla transizione “sociale” per bambine/i delle primarie. Attenta valutazione negli altri gradi per accertare che non vi sia un’influenza “social”. Coinvolgimento dei genitori in ogni decisione. Bagni divisi per sesso. E fine della propaganda Lgbtqai+ che per anni ha gestito quasi in esclusiva i corsi di educazione affettiva e sessuale. Guardare alla svolta nel Regno Unito per non commettere gli stessi errori
Da anni in UK educazione sessuale nelle scuole significa propaganda Lgbtqai+ gestita da organizzazioni come Stonewall e Mermaids. L'epidemia di transizioni tra i minori , spesso favorita dagli istituti scolastici, ha convinto il governo Sunak a intervenire per disciplinare la questione con nuove linee guida. Oggi che anche in Italia si discute di educazione affettiva e sessuale nelle scuole -peraltro uno dei punti principali del fu-ddl Zan- guardare all'esperienza inglese può essere molto utile per non commettere gli stessi errori. […]
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19 Dicembre 2023
Quando l'aborto è una violenza
Un grande numero di interruzioni di gravidanza si spiega con l’irresponsabilità e con la “fuga” degli uomini. “Per il piacere di chi sto abortendo?” si chiedeva Carla Lonzi. Ma questa violenza maschile non viene mai nominata e si continuano a colpevolizzare le donne. Come fanno i ProVita con la loro proposta di obbligarle ad ascoltare il battito del feto
Ammesso che ce ne fosse bisogno, all'on. Maria Rachele Ruiu di ProVita ho detto con la massima franchezza che obbligare la donna intenzionata ad abortire di ascoltare il battito del cuore del feto non è una proposta ammissibile. Si tratta di un'idea insensata, sadica, punitiva e probabilmente incostituzionale che avrebbe probabilmente come unico effetto quello di incentivare l'aborto clandestino. Forse la proposta non andrà mai in discussione e resterà mera propaganda. Cattiva propaganda però. Ancora una volta nel mirino ci […]
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15 Dicembre 2023
Processi e stupri
Le domande poste in aula alla presunta vittima di violenza sessuale da parte di Ciro Grillo e compagni ricordano molto i toni dei legali della difesa nel famoso “Processo per stupro” del 1979. La formidabile arringa di Tina Lagostena Bassi, avvocata di parte civile in quel procedimento, spiega perché queste modalità di interrogatorio erano -e restano- inaccettabili. Riascoltiamola
Vale la pena di rileggersi ed eventualmente riascoltare -il pluripremiato film Processo per stupro, 1979*, potete rivederlo qui in versione integrale- la formidabile arringa dell'avvocata Tina Lagostena Bassi, legale di parte civile in difesa di una giovane donna stuprata da 4 uomini che l'avevano attirata in una villa di Nettuno con il pretesto di un'offerta di lavoro. Il processo si concluse con una condanna ma gli imputati beneficiarono della libertà condizionale. Vale la pena di riascoltare quell'arringa perché nelle parole […]
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11 Dicembre 2023
UK: no sempre più netto all'autoidentificazione di genere (self-id)
La giustizia dà ragione al governo Sunak: la legge scozzese che voleva introdurre la libera scelta del sesso non è costituzionale. Intanto la ministra delle pari opportunità Kemi Badenoch definisce “terapia di conversione” la farmacologizzazione di bambine/i “non conformi al genere”. E annuncia una legge contro il turismo del self-id
Il governo centrale britannico di Rishi Sunak aveva imposto il veto costituzionale sulla legge scozzese sull’identità di genere. L’ Alta Corte di Giustizia Scozzese gli ha dato ragione, stabilendo la legittimità del blocco della riforma. La proposta scozzese, avanzata dalla deputata Shona Robison del Partito Nazionale, mirava ad eliminare la categorizzazione patologica del Gender Recognition Act (GRA), introducendo il concetto di autodeterminazione di genere (Self ID) e consentendo la modifica del sesso indicato nel certificato di nascita anche per coloro […]
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9 Dicembre 2023
Anche l'America frena sugli ormoni ai bambini "trans"
Partono negli USA le prime cause da parte di giovani trattati con bloccanti della pubertà e ormoni che hanno visto peggiorare la loro condizione. E l’AAP -associazione dei pediatri americani- annuncia la revisione delle proprie linee guida fino a oggi favorevoli a questi trattamenti. Intanto una ricerca dimostra che la cosiddetta “terapia affermativa” non migliora affatto la situazione delle/dei giovani con disforia. Che anzi si sentono meglio quando la sospendono
In tutto il mondo occidentale la cosiddetta terapia affermativa di genere per i minori (puberty blocker a cui seguono ormoni cross sex e chirurgia) è da tempo oggetto delle pesanti critiche di medici ed esperti, anche pentiti di averla prescritta, che ne segnalano la pericolosità e l'inefficacia: qualcuno ha detto che in futuro ne parleremo come di uno dei più grandi scandali della storia della medicina, paragonabile al ricorso alla lobotomia su 50 mila pazienti psichiatrici a metà del secolo […]
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4 Dicembre 2023
Fuori i misogini dal servizio pubblico
L'ingaggio a "Ballando con le stelle" di Teo Mammucari, protagonista di uno degli show più offensivi di sempre contro le donne con una "valletta muta" -Flavia Vento- inscatolata nel plexiglas e metodicamente sbeffeggiata, fa dubitare sull'effettivo impegno della Rai contro la violenza e il maschilismo. E obbliga le cittadine e i cittadini a contribuire al cachet di chi ha offerto delle donne un'immagine tanto degradante
Al CdA RAI alla Presidente MARINELLA SOLDI all'Amministratore Delegato ROBERTO SERGIO alla Commissione Parlamentare di Vigilanza RAI Il femminicidio di Giulia Cecchettin ha segnato un punto di non ritorno nella coscienza collettiva sulla violenza maschile: l’unico precedente possibile è il delitto del Circeo. La RAI ha rappresentato questo momento di dolore e di consapevolezza politica manifestando l’intento a mobilitarsi in modo permanente contro la misoginia e il maschilismo.  Per questa ragione ci sorprende, ci offende e ci addolora l'ingaggio a […]
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30 Novembre 2023
Nata da madre in affitto
Olivia Maurel, 32 anni, è nata da una madre surrogata e oggi si batte in prima linea contro la pratica che definisce “atroce” e “mostruosa”. Ha sempre saputo che qualcosa non andava nella sua famiglia. Soffre di depressione, ha avuto problemi di alcolismo e ha tentato più volte il suicidio. Solo recentemente ha scoperto la verità sulle sue origini e di aver subito il trauma dell’abbandono. “A nessun bambino” dice “deve più capitare quello che è successo a me”
Commerciale o "altruistica" la surrogata va abolita. Sono le parole di Olivia Maurel, nata nel dicembre 1991 in Kentucky da surrogata tradizionale (ovvero in cui anche l'ovocita appartiene alla "madre in affitto", ndr) che in una conferenza al parlamento della Repubblica ceca ha raccontato la sua esperienza. Oggi, sposata con due figli a Cannes, "fiera di esser femminista" come si legge sulla sua pagina X, si batte contro la surrogata. La sua testimonianza, molto preziosa in quanto sono ancora pochissimi […]
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12 Novembre 2023
Israele 7 ottobre: appello perché venga riconosciuto come femminicidio di massa
Le donne vittime dell’attacco di Hamas non sono state uccise come tutti gli altri civili: sono state esposte nude, stuprate, brutalizzate, umiliate, decapitate, i loro corpi bruciati e fatti a pezzi. “Volevamo sporcarle” dicono i terroristi. La violenza contro queste donne risponde alla definizione di femminicidio di massa: dalla Francia una petizione alle ONG internazionali
Le donne vittime dell’attacco di Hamas non sono state uccise come tutti gli altri civili: sono state esposte nude, stuprate, brutalizzate, umiliate, decapitate, i loro corpi bruciati e fatti a pezzi. “Volevamo sporcarle” dicono i terroristi. La violenza contro queste donne risponde alla definizione di femminicidio di massa: dalla Francia una petizione alle ONG internazionali
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10 Novembre 2023
Accademici britannici contro la cancel culture
Il prossimo 20 novembre sarà presentato il London Universities Council for Academic Freedom, ente che riunisce un centinaio di docenti delle maggiori università inglesi con l’intento di lottare contro la censura e il pensiero unico che negli ultimi anni hanno impedito il confronto e la libertà accademica compromettendo la formazione di migliaia di studenti. Nel mirino soprattutto realtà Lgbtq+ come Stonewall che hanno pesantemente influenzato l’istruzione universitaria e superiore. Era ora, and go on!
Come riportato dal The Telegraph oltre un centinaio di accademici provenienti dalle migliori università britanniche hanno unito le forze per fronteggiare la crescente minaccia della cancel culture attraverso la creazione di un nuovo ente dedicato alla libertà accademica. In una pionieristica iniziativa gli studiosi hanno dato vita al "London Universities Council for Academic Freedom" (Consiglio delle università londinesi per la libertà accademica), che coinvolge tutte le istituzioni accademiche della capitale tra cui l'University College London (UCL), il King's College London, […]
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9 Novembre 2023
13 novembre a L'Aja contro l'utero in affitto
La Conferenza di Diritto Internazionale Privato spinge per il riconoscimento transnazionale dei contratti di gestazione per altri con l'intento di forzare le legislazioni nazionali a vantaggio dei profitti del biomercato. La coalizione Icams contro la GPA ha organizzato una manifestazione in difesa della dignità delle donne e contro il mercato di bambine e bambini
La Coalizione internazionale per l’abolizione della maternità surrogata (ICASM) ha organizzato per il 13 novembre una manifestazione internazionale davanti alla Conferenza dell’Aja di diritto internazionale privato (HCCH) per opporsi alla regolamentazione della “maternità surrogata” transfrontaliera.  Si sta infatti cercando di imporre una regolamentazione internazionale per la cosiddetta “maternità surrogata”: dal 13 novembre l’HCCH istituirà un gruppo di lavoro con il compito di redigere una convenzione per consentire il riconoscimento transfrontaliero dei contratti. Questo per  soddisfare la crescente domanda nel biomercato […]
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8 Novembre 2023
Canada: infermiera gender critical rischia il posto
Amy Hamm lavora in un reparto di psichiatria ed è sotto inchiesta per avere promosso in rete i diritti delle donne basati sul sesso e la tutela dei minori. Il BCCNM, ente che regolamenta la professione infermieristica, intende sospenderla a meno che non partecipi a un programma di rieducazione ma Amy si oppone: l’udienza è in corso. La giornalista USA Megyn Kelly l’ha intervistata
L'infermiera canadese Amy Hamm - una delle fondatrici della coalizione no-profit Canadian Women Sex Based Rights (caWsbar) - lavora in un reparto di psichiatria acuta specializzato in salute mentale e consumo di sostanze. Amy rischia di perdere la propria licenza infermieristica e il lavoro poiché avrebbe promosso in rete i diritti delle donne basati sul sesso e la tutela dei minori. Negli ultimi anni, Amy è stata oggetto di un'indagine da parte del British Columbia College of Nurses & Midwives […]
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