Il bambino di Laura Massaro non è più suo<br /><span class='post-summary'>Il Tribunale dei minori di Roma ha disposto che madre e figlio vengano SEPARATI PER SEMPRE. La donna, giudicata una "madre ostativa", ha perso la responsabilità genitoriale e non potrà più vedere suo figlio, che potrebbe essere prelevato con la forza in qualunque momento per essere collocato in una casa-famiglia  </span>

Il bambino di Laura Massaro non è più suo
Il Tribunale dei minori di Roma ha disposto che madre e figlio vengano SEPARATI PER SEMPRE. La donna, giudicata una "madre ostativa", ha perso la responsabilità genitoriale e non potrà più vedere suo figlio, che potrebbe essere prelevato con la forza in qualunque momento per essere collocato in una casa-famiglia

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Un decreto del Tribunale dei Minorenni di Roma ha disposto l’allontanamento del figlio di Laura Massaro dalla madre, cosa che può avvenire nelle prossime ore in maniera coatta e senza preavviso.

Ci toccherà ancora lo spettacolo intollerabile di un bambino prelevato dalle forze dell’ordine?

Il decreto prevede la decadenza della responsabilità genitoriale per la donna, ritenuta una madre ostativa, e l’interruzione di ogni rapporto con il figlio. Il bambino sarà collocato in una casa-famiglia. La Corte di Appello nel gennaio 2020 si era espressa contro l’allontanamento del bambino dalla madre, con cui convive dall’età di due anni quando la relazione tra i genitori è terminata.

La storia di Laura Massaro e di suo figlio è un caso simbolo perché ha permesso di scoperchiare il “vaso di Pandora” della vittimizzazione secondaria subita da molte madri separate nei tribunali civili e minorili in Italia, aggiungendo elementi di fondamentale importanza alla narrazione a senso unico che per un ventennio ha nominato soltanto i “padri separati”, quasi che le madri e i figli non esistessero nell’orizzonte pubblico.

Dopo la nascita del Comitato delle Madri Unite contro la Violenza Istituzionale, nel settembre 2019 molte madri hanno preso coraggio raccontando la propria vicenda con ex mariti e compagni vendicativi, controllanti, dai tratti abusanti e inadeguati, spesso violenti, in un periodo in cui nei tribunali civili e minorili si è affermato il principio di “bigenitorialità” o di genitorialità “gender neutral” che supera di fatto la “maternal preference” dopo la legge sull’affido condiviso.

Negli ultimi venti anni nella branca della psicologia giuridica, che ha molto spazio nelle consulenze tecniche di ufficio per l’affido di minori, ha preso piede la teoria dell’alienazione parentale (PAS) che cambia nome (madre simbiotica, madre malevola, conflitto di lealtà) ma arriva comunque sempre al risultato di definire la madre inadeguata, molto spesso in situazioni che celano violenza.

La Corte di Cassazione si è recentemente pronunciata contro la PAS definendola una teoria nazista; ma la mistificazione della PAS permane. La vita delle madri separate e dei loro figli nei tribunali civili e minorili resta sempre molto difficile.

Solidarietà per Laura Massaro!

Veronica Tamborini

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