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Scritture sul corpo è un appuntamento per conoscere VandA, venerdì 2 aprile ore 18.

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Buona lettura!

Per le donne il corpo è spesso un campo di battaglia con la propria autostima.
Reggiseni, slip, costumi da bagno, costituiscono il rimando visivo a un’immagine della donna commerciale e idealizzata a cui i loro corpi reali, e soprattutto differenti gli uni dagli altri, non possono adeguarsi. Senza quei riferimenti visivi, standard irraggiungibili fissati dagli altri, invece, ogni singola donna può tornare ad amarsi e a vedere il proprio corpo per quello che è: unico e bellissimo.

Nonostante decenni di attivismo sulle disuguaglianze di genere e sull’uguaglianza dei diritti, perché la discriminazione rimane endogena al sistema sociale e politico? Cos’è che rende il patriarcato così resiliente e resistente al cambiamento? Senza dubbio uno dei fattori che lo tengono in piedi è il fatto che alcune persone traggono beneficio dai vantaggi iniqui che il patriarcato conferisce loro. Ma basta questo a spiegarne l’ostinata persistenza? (in uscita)

Il 21 marzo 1992 si incontrano a Roma due grandi donne, esponenti di spicco della politica italiana una e della letteratura internazionale l’altra. Un “incontro al vertice”, al vertice del vertice, due giganti, Rossana Rossanda e Christa Wolf. Due donne ammiratissime e stimatissime, e non solo dal femminismo. Organizzato dal Centro Virginia Woolf, nota associazione femminista, l’evento fu ideato e condotto dall’allora presidente Alessandra Bocchetti. Il tema, fascinoso e audace: la felicità delle donne come strumento per una rivoluzione contro il capitalismo; non dunque la lotta di classe ma la felicità delle donne per cambiare veramente. 

Emily Dickinson (1830-1886), genia della letteratura universale, scrisse centinaia di poesie, di cui ne conosciamo 1786. Indifferente alla fama, che non raggiungeva la sua grandezza, in vita non pubblicò quasi nulla. Con la sua vita rivoluzionò la politica sessuale del suo tempo. Con la sua opera portò alla poesia il mai detto fino ad allora della sensibilità e del piacere femminile libero, in cui l’amore carnale e quello spirituale sono inseparabili. La sua vita e la sua poesia dipesero dall’amore della sua compagna di studi e poi coltissima cognata Susan H. Dickinson, la cui casa era separata solo da una siepe, un sentiero, un gradino di lava e una porta socchiusa.

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