Questi bambini non sono vostri: la rivolta di una madre americana contro la trans-propaganda nelle scuole<br /><span class='post-summary'>Ribellandosi a un clima che definisce orwelliano, Dawn Land prende la parola durante una riunione scolastica per denunciare l'indottrinamento queer di bambine-i e la propaganda all'identità di genere e ai bloccanti della pubertà. E' uno dei rischi che corriamo approvando il ddl Zan</span>

Questi bambini non sono vostri: la rivolta di una madre americana contro la trans-propaganda nelle scuole
Ribellandosi a un clima che definisce orwelliano, Dawn Land prende la parola durante una riunione scolastica per denunciare l'indottrinamento queer di bambine-i e la propaganda all'identità di genere e ai bloccanti della pubertà. E' uno dei rischi che corriamo approvando il ddl Zan

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La donna che vedete nel filmato si chiama Dawn Land ed è madre di uno – o una, lei non lo precisa- studente del Puyallup School District, stato di Washington. Rompendo coraggiosamente la censura il 21 giugno scorso interviene durante una riunione di genitori per denunciare l’indottrinamento trans e queer a cui sono sottoposti bambine e bambini delle scuole elementari e medie (5-12 anni). Questa è la realtà nelle scuole americane e canadesi.

Il suo discorso, interrotto dagli applausi liberatori delle altre madri presenti, è semplice e potente. E’ la realtà a cui dobbiamo prepararci anche in Italia -e che in buona parte ha già corso- qualora il ddl Zan contro l’omobitransfobia venisse approvato così com’è, con l’articolo 7 che introduce nelle scuole di ogni ordine e grado la celebrazione della Giornata nazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia e relativa attività formativa senza necessità di consenso esplicito da parte dei genitori. E’ uno dei punti sui quali il femminismo sta dando battaglia.

Ascoltate Dawn.

Sono Dawn Land, non era mia intenzione parlare stasera ma devo farlo perche una grossa percentuale di insegnanti e genitori è contro la propaganda sessualizzante e confusiva sul genere (gender confusing) offerta in questa elementare e altre scuole ma hanno tutti paura di venire a parlare, questa è l’atmosfera orwelliana che questa scuola e il consiglio d istituto hanno coltivato.

Sono qui per parlare contro questo distretto scolastico che osa lavorare contro la cultura e la morale delle diverse famiglie nella nostra scuola.
Questi bambini non sono vostri. Ai bambini non si dovrebbero insegnare le definizioni di uno stile di vita fortemente sessualizzato come pansessuale, polisessuale e gender queer.
(applausi)
Eppure il preside ha detto allo staff che se ci sono bambini dai 5 ai 12 anni che frequentano la scuola e che si presentano come queer devono farglielo sapere. Sarà lui stesso a fare in modo che ottengano i 
bloccanti della pubertà e ormoni sessuali
sbagliati di cui secondo lui hanno bisogno. 
La propaganda più recente include alcuni libri inappropriati. Non tutti. c‘è “Heather ha due mamme” e non c’è nulla di sessuale, è completamente appropriato per il Pride. Quello più oltraggioso e inappropriato è Un libro adatto a studenti universitari che si chiama “E visse Felice e contento”. In questo libro c’è un proliferare di sesso, droghe e parolacce . La parola fuck è presente 66 volte nelle prime 90 pagine. Considerando che al cinema un film che la contiene più di una volta  è automaticamente classificato R (restricted, cioè devi essere accompagnato da un adulto) questo libro non dovrebbe comparire in nessuna scuola del distretto per nessuna ragione.
(applausi).
Il personaggio principale è un trans che sulla copertina mostra cicatrici chirurgiche in evidenza sul torace. 
Qui è come appare nella vita reale (mostra foto di ragazzina mastectomizzata).

E’ uno scandalo che questa scuola stia attivamente promuovendo questo per i nostri studenti piu giovani e vulnerabili.
La scuola deve ascoltare tutti i genitori e tutto lo staff. 
Molti hanno chiamato, scritto email e tenuto incontri con i membri del consiglio ma tutte le preoccupazioni su questo e altro sono state ignorate.
Dovreste vergognarvi. Non dimenticate che il silenzio È tacito consenso. 
È stato detto a qualcuno prima di me che ci sono altre opzioni per educare il proprio figlio. Be’ la cosa è reciproca 

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