Perché l’identità di genere gode di un simile sostegno? Solo perché la gente ha paura di dire come la pensa davvero
illustrazione di Terra Monstrua

Perché l’identità di genere gode di un simile sostegno? Solo perché la gente ha paura di dire come la pensa davvero

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Perché tutti sostengono l’ideologia di genere?

Questa è una domanda che continuiamo a sentire e anche che ci facciamo regolarmente. Tutti sanno che gli esseri umani non possono cambiare sesso, quindi perché sembra che tutti siano d’accordo con l’ideologia di genere?

Può essere difficile affrontare questa contraddizione, cercando spiegazioni sul comportamento umano apparentemente illogico che ci circonda. Tutti quelli che ripetono ciecamente “le donne trans sono donne” sono stupidi o non istruiti? Sappiamo che non può essere così, tante persone molto intelligenti, come accademici e leader di comunità, sembrano essere d’accordo. Chi promuove la medicina di genere non etica sui bambini è veramente malvagio? Probabilmente no, la maggior parte dei medici e degli psicologi vogliono sinceramente aiutare le persone. Che dire dei nostri amici, familiari e colleghi che sappiamo essere persone buone, intelligenti ed empatiche? Perché sembrano sostenere questa mania?
Siccome è difficile descrivere la motivazione di ogni singolo essere umano con un’unica spiegazione, comprendere la psicologia del conformismo umano può aiutarci a capire questo comportamento apparentemente irrazionale.

  • La ricerca sulla conformità sociale e le teorie evolutive

Un capitolo pubblicato nel 2015 in Evolutionary Perspectives on Social Psychology fornisce un’utile meta-analisi della ricerca sulla conformità. I ricercatori hanno identificato tre categorie primarie di conformità: conformità nel giudizio percettivo, conformità comportamentale e conformità nelle opinioni e negli atteggiamenti. Nella diffusione dell’ideologia di genere, probabilmente agiscono aspetti di tutte e tre.
L’esempio più famoso di conformità nel giudizio percettivo è l’esperimento del 1950 di Solomon Asch su come una persona si sarebbe conformata alla maggioranza di un gruppo negando la propria percezione. Nello studio ai partecipanti veniva chiesto di dichiarare quale tra le linee proposte corrispondesse ad un’altra mostrata inizialmente – la risposta era abbastanza ovvia. All’insaputa del soggetto inconsapevole, tutti gli altri nella stanza stavano lavorando con i ricercatori (confederati) fornendo risposte intenzionalmente sbagliate per vedere l’impatto sul soggetto.
Lo studio ha scoperto che tre partecipanti su quattro hanno accettato la risposta sbagliata almeno una volta. Tuttavia, due terzi delle scelte totali fatte dai soggetti durante lo studio erano alla fine corrette nonostante la pressione della maggioranza in errore. Ulteriori repliche hanno trovato che il tasso di conformità è aumentato, almeno in una certa misura, con il numero di confederati. Quando c’era un solo confederato che alimentava le risposte errate, l’effetto essenzialmente scompariva.

Questo studio dimostra come, almeno una volta, le persone tendano a negare le proprie percezioni per conformarsi alla maggioranza. Il che presenta un parallelismo piuttosto diretto con quei gruppi di persone che concordano con l’espressione “le donne trans sono donne” quando invece possono vedere con i propri occhi che la persona in questione è chiaramente un uomo.

Alcuni ricercatori hanno proposto una base evolutiva alla conformità, e ci sono una varietà di ragioni per cui la conformità potrebbe essere vantaggiosa per la riproduzione. Come sottolineano gli autori del testo, quando c’è incertezza su quale sia la cosa più sicura da fare, seguire la maggioranza è spesso la via più sicura. Se tutti gli altri hanno fatto questa cosa e sono sopravvissuti, è probabile che la farai anche tu. I gruppi sono anche più propensi a ostracizzare gli individui percepiti come diversi, e la sopravvivenza evolutiva umana è stata fortemente dipendente dalla capacità di lavorare insieme. Il nostro cervello tratta l’essere percepito come “diverso” come una minaccia letterale alla nostra sopravvivenza perché, per la maggior parte della storia della nostra specie, lo è stato. Questi modelli sono stati replicati anche in molti dei nostri vicini evolutivi, come gli scimpanzé.

Il conformismo degli atteggiamenti e delle opinioni è anche chiaramente in gioco nel dibattito sul genere. Molte persone non stanno semplicemente seguendo l’apparente maggioranza per evitare di distinguersi, ma sembrano adottare genuinamente le opinioni proposte dall’ideologia di genere come “il sesso umano non è binario“, “non è dannoso per i diritti delle donne permettere agli uomini che si identificano come donne l’accesso agli spazi delle donne“, o “ai bambini con disturbi di identità di genere dovrebbero essere dati ormoni cross-sex“. Ciò che è particolarmente allarmante per molte femministe è come molte donne sembrano sposare queste opinioni.

Uno studio del 2006 pubblicato nel Journal of Personality and Social Psychology ha scoperto che ci sono prove non solo di una base evolutiva per il comportamento umano di conformità, ma anche di modelli specifici per sesso. Sia per gli uomini che per le donne, quando le persone sono in una modalità auto-protettiva (ansiosi o spaventati) sono più propensi ad adottare l’opinione del gruppo. Tuttavia, quando i partecipanti sono stati spinti a considerare l’attrazione per l’altro (mate-attraction), gli uomini erano meno conformisti (cercando di distinguersi dal gruppo) mentre le donne diventavano più conformiste nelle loro opinioni (assumendo il tratto più “desiderabile” nelle donne di “essere compiacenti”).
In sostanza, questo studio dimostra che mentre sia gli uomini che le donne possono conformarsi alle opinioni del gruppo quando hanno paura, le donne sono più propense a conformarsi per rimanere attraenti agli occhi degli uomini. Questo probabilmente fornisce qualche spiegazione del perché così tante giovani donne sembrano più disposte ad assecondare opinioni che sono in definitiva dannose per i diritti delle donne.
Naturalmente, è importante riconoscere che la paura e l’auto-protezione giocano un ruolo importante sia per gli uomini che per le donne. Molte persone non stanno genuinamente adottando l’opinione che “le donne trans sono letteralmente donne”, ma stanno comunque seguendo pubblicamente questa convinzione. Questo può essere spiegato da un fenomeno noto come falsificazione delle preferenze. 

  • Falsificazione delle preferenze: nascondere la vera opinione della maggioranza

La falsificazione delle preferenze è una forma di falsità con l’obiettivo specifico di comunicare una preferenza (o opinione) diversa dalla propria, soprattutto perché l’opinione espressa è considerata più socialmente accettabile. Sviluppata da Timur Kuran, la teoria fornisce una spiegazione di come le opinioni della minoranza finiscano per essere percepite come opinioni della maggioranza. In un recente podcast Hidden Brain si immerge nei dettagli di questa teoria, e vale davvero la pena ascoltarlo.
Questo modello è prevalente nelle dittature e nei regimi fascisti dove esprimere il dissenso viene punito duramente. Kuran fornisce esempi come la Corea del Nord dove persino i membri della famiglia di Kim Jong II sono stati giustiziati pubblicamente per aver espresso dissenso. Questo fornisce un effetto dissuasivo per il quale i membri della maggioranza reale – persone che auspicano di rovesciare il regime – si censurano per la propria sicurezza, fornendo l’illusione di una maggioranza di sostegno al dittatore.
Ma questo non accade solo nelle dittature comuniste. Kuran discute come anche negli Stati Uniti le persone temano di condividere le loro opinioni o convinzioni politiche per paura di essere licenziati o “cancellati”. Molti sono stati sorpresi dalla vittoria di Donald Trump nel 2016 proprio per questo motivo – le persone avevano paura di esprimere la loro vera preferenza in pubblico, ma nella privacy di una cabina elettorale la verità è venuta fuori.
Ci sono evidenze plausibili che la falsificazione delle preferenze negli Stati Uniti oggi si stia verificando anche nel dibattito riguardo alle politiche di “identità di genere”, portando molti a percepire una maggioranza a favore di queste politiche mentre, segretamente, la maggioranza in realtà le disapprova.
Un sondaggio sponsorizzato da WoLF nell’ottobre del 2020 ha rilevato che la maggioranza degli elettori non è d’accordo con una serie di politiche di “identità di genere” come quelle recentemente promulgate dall’amministrazione Biden: “Gli elettori disapprovano in modo schiacciante le politiche che permettono di collocare gli autori di reati sessuali o di abusi domestici di sesso maschile nelle carceri femminili, e solo il sette per cento degli elettori sostiene tali politiche. Due su tre probabili elettori (66,93%) dichiarano di essere “fortemente in disaccordo” con tali politiche, compresa una maggioranza di elettori liberali che non sono d’accordo con tali politiche. Il sondaggio ha anche rivelato una disapprovazione interpartitica delle politiche basate sull'”identità di genere”, come quelle che riguardano gli sport mono-sessuali (single-sex). La maggioranza degli elettori di tutti i partiti (66,96%) afferma che gli uomini o i ragazzi che si identificano come transgender non dovrebbero essere autorizzati a competere nell’atletica femminile. La maggioranza degli elettori è anche in disaccordo con il permettere la presenza di uomini che si identificano come transgender negli spogliatoi delle donne (56,86%) e nei rifugi per i senzatetto (53,19%). Più di due terzi degli elettori (66,84%) sono anche in disaccordo con la possibilità che i bambini sotto i 18 anni si sottopongano a chirurgia fisica per cambiare sesso o che prendano ormoni cross-sex. C’era anche un accordo interpartitico sul fatto che i genitori non dovrebbero affrontare la perdita della custodia dei loro figli per aver rifiutato di permettere loro di sottoporsi a queste procedure, con solo il 17,01% degli elettori che sostengono tali politiche”.
Considerando che la falsificazione delle preferenze può avvenire anche nel sondaggio, questi sono numeri piuttosto forti che indicano che abbiamo una “maggioranza silenziosa” di persone contrarie alle politiche di identità di genere negli Stati Uniti. D’altra parte, abbiamo anche una cultura in cui le persone vengono licenziate per aver espresso questa opinione ad alta voce – la tempesta perfetta per la falsificazione delle preferenze e l’emergere di una falsa maggioranza.

  • Cosa significa questo per il futuro dell’identità di genere?

Ci sono ampie prove che la maggior parte delle persone negli Stati Uniti non creda veramente nell’identità di genere né sostenga le politiche corrispondenti, ma si sta semplicemente conformando a causa di un impulso psicologico di base per proteggersi.
Un lato positivo della falsificazione delle preferenze, secondo Kuran, è che può permettere al dissenso di ribollire sotto la superficie senza essere rilevato, portando a sbalzi improvvisi ed estremi nel pubblico quando il dissenso da ultimo esplode. Con Biden che promulga sempre più politiche che costringono questi temi su un palcoscenico nazionale, sembra sempre più probabile che la maggioranza silenziosa smetta di essere così silenziosa.
Alcune ricerche sulla conformità hanno scoperto che quando una persona viola il modello del fornire risposte errate, è più probabile che un altro segua l’esempio e interrompa la conformità. Ogni persona che si esprime rende le cose più facili per la persona successiva.

È inevitabile che tutto questo finisca. Come nel caso di altre grandi crisi morali e delusioni sociali della storia, un giorno la gente guarderà indietro a quest’epoca e si chiederà: “Come hanno potuto così tante persone accettare tutto ciò così a lungo? Potrebbe succedere anche a noi oggi?”.
La risposta è ovvia: finché la psicologia umana è orientata verso il conformismo, la società sarà incline a ondate di persone apparentemente intelligenti, logiche e gentili che vanno d’accordo con qualcosa che non ha alcun senso. Ma questi schemi alla fine si rompono sempre, ironicamente, una volta che le persone si rendono conto che non sono sole nel loro segreto anticonformismo.

Le autrici di questo articolo (qui il link all’originale) sono due fantastiche ragazze – M. K. Fain e Sasha White -, ognuna di loro è founder di una rete network personale (Sasha White ha fondato “Plebity” mentre MK Fain ha fondato “4W”, un magazine online oltre al social network “Spinster”.

M.K. Fain
Sasha White

Insieme hanno creato e fondato il progetto chiamato “Identity Crisis”

rubrica + podcast settimanale dove rispondono a varie domande di ragazzi e ragazze che si interrogano sull’ideologia dell’identità di genere.

(traduzione Angela Tacchini)

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