Meraviglie dell’identità di genere: la donna stupratore<br /><span class='post-summary'>La polizia scozzese afferma che uno stupratore che si autodefinisca donna sarà registrato come donna, anche se ha il pene. Le femministe scozzesi si rivolgono al Parlamento contro questo assurdo abuso, che riempirebbe le statistiche di stupri femminili. Altro che fake news, come dicono i sostenitori del ddl Zan. Qui ne parla The Times</span>

Meraviglie dell’identità di genere: la donna stupratore
La polizia scozzese afferma che uno stupratore che si autodefinisca donna sarà registrato come donna, anche se ha il pene. Le femministe scozzesi si rivolgono al Parlamento contro questo assurdo abuso, che riempirebbe le statistiche di stupri femminili. Altro che fake news, come dicono i sostenitori del ddl Zan. Qui ne parla The Times

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Dove l’autocertificazione di genere o self-id è in vigore, gli spazi femminili vengono violati da uomini che si identificano come donne- lo abbiamo detto l’altro giorno in audizione al Senato-. Oltre a bagni, spogliatoi, reparti ospedalieri, carceri, quote lavorative e politiche, sport eccetera, ci sono anche le statistiche, e in ogni settore. Anche su questo il femminismo gender critical viene accusato di spargere fake news. Ci hanno accusato anche i senatori del centro sinistra che sostengono il ddl Zan e l’identità di genere.

Bene, qui ne parla The Times, pubblicando una petizione del femminismo scozzese.

In aprile The Times ha riportato la notizia che la polizia scozzese aveva confermato che un uomo accusato o condannato per stupro avrebbe potuto essere registrato come donna. La polizia scozzese aveva descritto la sua politica di registrazione come segue: “Se il maschio che si autoidentifica come donna penetrasse la vagina, l’ano o la bocca di una vittima con il proprio pene o tentasse di farlo, Police Scotland registrerebbe questo come tentativo di stupro o stupro, e il maschio che si autoidentifica come donna potrebbe essere registrato come una donna nei registri di polizia.

In linea teorica anche le donne, in casi limite, possono essere condannate per stupro. Ma negli ultimi dieci anni in Scozia tutte le condanne per stupro o tentato stupro sono state registrate come commesse da maschi, tranne una. E ulteriori indagini hanno dimostrato che questo caso è stato un errore. La registrazione precisa del sesso biologico può essere problematica in relazione alle aggressioni in generale, ma lo stupro rivela per definizione un corpo maschile. Gli argomenti sulla privacy spesso utilizzati in altri contesti qui non sono sostenibili. Per quanto in teoria lo stupro possa essere commesso con un pene costruito chirurgicamente, non ci sono evidenze di casi del genere, da nessuna parte.

La registrazione del sesso in questi casi è importante per la verità delle statistiche, che influisce sulla ricerca e sullo sviluppo delle politiche. La veridicità dei media è un ulteriore problema. I resoconti della stampa si riferiscono a quanto registrato da polizia e tribunali. Se anche pochi casi di reato venissero registrati e segnalati come come commessi da femmine piuttosto che da maschi potrebbero suggerire in modo fuorviante che i modelli dei reati femminili stanno cambiando.

Il governo scozzese ha affermato di non vedere alcuna necessità di registrare dati sul sesso biologico in questi casi. Le recenti proposte governative suggeriscono infatti di riferirsi all’identità di genere come un semplice sostituto del sesso, quando si raccolgono dati. Ma registrare il sesso biologico non impedirebbe di registrare anche l’identità di genere, se necessario.

Dopo aver tentato altre strade senza successo, abbiamo deciso di sollevare la questione con la Commissione per le petizioni pubbliche del Parlamento scozzese, vista la dichiarazione della polizia. La Commissione può stabilire le politiche del sistema di giustizia penale, raccogliere prove su come si sono sviluppate e dare linee guida a tutti gli organismi coinvolti.

Non si capisce come la mancata registrazione del sesso biologico possa agevolare qualcuno, mentre è evidente che, se mai dovessero esserci casi rilevanti in Scozia, potrebbero crearsi seri problemi. Ci auguriamo che la Commissione possa intervenire per scongiurare tale possibilità e garantire la registrazione di dati accurati e affidabili.

The Times qui

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