I transattivisti “impiccano” la vicepremier spagnola Carmen Calvo per le sue critiche alla Ley Trans

I transattivisti “impiccano” la vicepremier spagnola Carmen Calvo per le sue critiche alla Ley Trans

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Un pupazzo con la maschera di Carmen Calvo, vicepremier socialista di Spagna, è stato trovato impiccato a un albero in Plaza 8 de Marzo a Santiago di Compostela. Sul pupazzo un cartello: “Mi sono persa… Dove si trova il patriarcato?” (qui l’articolo di El Mundo).

Carmen Calvo è stata “giustiziata” per la sua posizione fortemente critica nei confronti della cosiddetta Ley Trans che intende introdurre in Spagna la libera scelta dell’identità di genere (self-id) senza alcuna sentenza, perizia o atto medico (vedi qui). La legge è proposta e fortemente sostenuta dalla ministra dell’Igualdad Irene Montero e da Podemos che governa insieme al Psoe.

Carmen Calvo ha replicato su Twitter: Né la violenza né le minacce hanno un posto in una democrazia. Così no, e ha ricevuto molti messaggi di solidarietà.

Il collettivo RadFem Compostela, nato contro la “deriva identitaria” rappresentato dalla teoria queer, ha inteso la macabra performance “come un attacco” e ha pubblicato le immagini dell'”impiccagione” di Calvo allo scopo di “mostrare la realtà della violenza che le femministe radicali stanno subendo. Le RadFem di Galizia dicono di non sentirsi in alcun modo rappresentate dal ministero dell’Igualdad.

Solidarietà a Carmen Calvo e alle sorelle RadFem di Santiago e di tutta la Spagna.

Marina Terragni

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