Stonewall fa marcia indietro e “autorizza” a usare la parola madre<br /><span class='post-summary'>Dopo aver perso le convenzioni con alcune grandi aziende, fra cui Servizio Sanitario e BBC -e quindi molti soldi- la più grande organizzazione Lgbtq+ britannica aggiorna in senso moderato le proprie linee guida per l'"inclusività": non sarà più richiesto di usare termini come "persona incinta" o "persona che ha partorito" al posto di madre.  Cambio di rotta = no-bancarotta</span>

Stonewall fa marcia indietro e “autorizza” a usare la parola madre
Dopo aver perso le convenzioni con alcune grandi aziende, fra cui Servizio Sanitario e BBC -e quindi molti soldi- la più grande organizzazione Lgbtq+ britannica aggiorna in senso moderato le proprie linee guida per l'"inclusività": non sarà più richiesto di usare termini come "persona incinta" o "persona che ha partorito" al posto di madre. Cambio di rotta = no-bancarotta

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Stonewall ha abbandonato la normativa che consigliava alle organizzazioni per la parità sul posto di lavoro di rimuovere la parola “madre” dalle loro linee di condotta.

La lobby ha annunciato che non ricompenserà più con punteggi di classifica più alti i datori di lavoro che avrebbero adottato alternative di genere neutro runinciando a usare “madre”.

Nancy Kelley, il capo esecutivo di Stonewall, ha negato in un’intervista che esistesse una tale linea di condotta. “Non ci interessa rimuovere o cancellare la parola “mamma” ha detto. Kelley, che ne ha due figli adottivi con la moglie, ha aggiunto: “Sono una mamma. Sono sposata con un’altra mamma. È un termine profondamente emotivo. E sarei davvero sconvolta se i miei figli non mi chiamassero mamma”.

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“La nostra guida per l’indice di uguaglianza sul posto di lavoro dovrebbe suggerire una serie di opzioni diverse per rendere la guida inclusiva di tutti i diversi modi in cui si formano le nostre famiglie” ha detto il funzionario di Stonewall. “Non è necessario rimuovere termini come “madre” per ottenere questo risultato”.

La lobby è ora sotto forte pressione dopo che centinaia di documenti hanno dimostrato che i suoi sistemi incoraggiavano le organizzazioni a riscrivere le loro linee di condotta in cambio di punti sull’indice di parità sul posto di lavoro, indice che pretende di classificare i datori di lavoro più LGBT-friendly del paese.

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La Dundee University ha confermato ieri di aver sostituito “madre” e “padre” con alternative neutre rispetto al genere dopo il feedback negativo di Stonewaal alla sua domanda per l’indice.

Per spiegare il fatto che l’università ha ottenuto solo cinque punti su 15 nelle sue linee guida, Stonewall ha scritto: “Consigliamo di rimuovere i termini madre e padre dalle vostre linee guida. . . consigliamo di utilizzare la neutralità rispetto al genere nelle linea guida”.

Stonewall ha spiegato che il feedback dato all’università era ormai obsoleto. “Si tratta di un vecchio documento” ha detto un rappresentante. “Non sono più la linee guida che forniamo.” L’università ha confermato di aver cambiato i suoi termini dopo il consiglio rcevuto da Stonewall.

Un’indagine di The Times di quest’anno ha rivelato che Stonewall ha suggerito al Central London Community Healthcare NHS Trust di “usare termini come “dipendente incinta” o “genitore di nascita” anziché madre”.

Il consiglio della contea di Rhondda Cynon Taf, nel sud del Galles, ha detto ai valutatori dell’indice di avere cambiato tutte le sue linee di condotta in materia di congedo di maternità, adozione e maternità surrogata per “evitare i pronomi di genere”.

Anche il governo scozzese, su consiglio di Stonewall, ha cancellato la parola “madre” dalle sue linee di condotta.

Lucy Bannerman – The Times 20-11-2021

articolo originale qui

Traduzione Laura De Barbieri

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