Zan: la sua legge è anche contro la "misandria" (video)

Condividi questo articolo

Domenica bestiale. Dopo aver appreso che ILGA, la più grande rete Lgbt del mondo (1614 associazioni in 158 Paesi, Italia compresa) in una sua dichiarazione definita abusivamente "femminista" richiede l'abbassamento dell'età del consenso sessuale per le-i minori (vedere qui), ci è toccato sentire l'onorevole Zan affermare che il suo ddl contro l'omobitransfobia eccetera è anche "contro la misandria", termine che non trova alcun corrispettivo nella realtà e che fa parte dell'armamentario dei misogini violenti organizzati. Ecco com'è andata.

____________________________________________________________________________________________________________________

Seguendo una diretta Instagram tra Iacopo Melio e l'on. Zan -che continua a dialogare con tutti tranne che con noi, immeritevoli della sua attenzione, cosa misogina in sé- diretta un po' noiosa come tutte le discussioni in cui ci si fa la ola a vicenda, sono saltata sulla sedia quando ho sentito il parlamentare dire che questa legge può servire anche contro la "misandria".

Vedere qui, da 0.45.

Ora, la "misandria" è un po' come la Pas, Sindrome da Alienazione Parentale, invenzione dei padri separati con il sostegno delle ultradestre, "sindrome" la cui esistenza è sempre stata scientificamente smentita. Cioè la "misandria" fa parte di quell'armamentario verbale violento contro le donne utilizzato abituamente dai Men's Right Activist e dagli Incel (Celibi Involontari, squadristi borderline tra neonazi e suprematisti bianchi, alcuni tra i quali si sono resi protagonisti di vere e proprie stragi, vedere qui).

Sentire "misandria" uscire dalla bocca di un legislatore di sinistra lascia di stucco. Specie se il legislatore sostiene che il suo ddl è "anche" contro la misoginia.

Utilizzare la parola "misandria" è in sé un atto di guerra contro le donne. Molto preoccupante il fatto che l'on. Zan abbia inteso esprimere in questo modo una specie di "pari e patta" tra misoginia (che è tragicamente vera) e "misandria" (che è un'invenzione misogina) per affermare che la sua legge può servire in modo bidirezionale. Come, appunto, se l'odio per le donne avesse un suo naturale contrappeso nell'odio verso gli uomini, e non vivessimo invece in un sistema patriarcale che fa della sottomissione delle donne agli uomini il suo architrave.

L'amica Elvira Reale osserva che quindi l'intera Convenzione di Istanbul sarebbe da abolire per "misandria": in effetti, Erdogan l'ha abolita.

Zan ha anche aggiunto che, paradossalmente, il ddl tutela anche dai crimini d'odio eterofobici (!)

Insomma potrebbe essere intitolato ddl "contro l'omobitransfobia, eterofobia, misoginia, misandria, abilismo e -magari, perché no- disabilismo". Di tutto un po'.

In effetti il testo autorizza questa estensione-confusione parlando di sesso (pertanto femminile e maschile, altri non ne abbiamo), genere (quindi riconducibile al femminile o al maschile), orientamento sessuale (perciò omosessuale, bisessuale ma anche eterosessuale e qualsivoglia altro) oltre che identità di genere, oggetto che nella sua impalpabilità e indefinibilità sta comportando palpabilissimi problemi a tutto il mondo occidentale.

Che Zan abbia usato con tanta nonchalance l'obbrobrioso e misogino "misandria" è segno di un'inconsapevolezza -a volere essere gentili- per niente rassicurante se espressa da chi vuole legiferare su una materia delicata come la sessualità umana. E del resto non può che nascere da un notevole grado di inconsapevolezza un testo così confuso e pericoloso, attesissimo da molti forcaioli che -come si legge spesso nelle chat social- non vedono l'ora di poter denunciare chiunque provi a esprimere un pensiero non esattamente in linea con il nuovo mainstream.

C'è anche il rischio che quel "misandria" possa essere letto come un brutto lapsus calami: l'idea insomma che anche le donne in fondo sono cattivelle con gli uomini -quindi "misandriche"- compresi gli uomini gay, specialmente quando non ti danno sempre ragione, come succede per esempio sull'identità di genere e sull'utero in affitto.

Insomma, le prendiamo da destra e da sinistra come un punching-ball.

Una cosa è sempre più chiara: quel testo fa acqua da tutte le parti.

La legittima richiesta di tutelare le persone omosessuali e transessuali da ogni forma di discriminazione e violenza deve trovare un'altra espressione legislativa.


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
Potrebbe interessarti anche
12 Aprile 2024
Chiuse in un recinto. Come a Kabul
Lettera aperta al Sindaco Gualtieri e alle altre autorità competenti sull’incredibile scena di discriminazione nel quartiere Centocelle a Roma: donne isolate come animali impuri per le celebrazioni di fine Ramadan. Chi ha dato il permesso per l’inaccettabile manifestazione? E che iniziative si intendono intraprendere contro questa barbarie misogina?
Al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri Al Presidente del Municipio V Mauro Caliste Alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Roma e p.c. Alla Ministra Pari Opportunità e Famiglia Eugenia Roccella Al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi Gentile Sindaco, gentile Presidente, gentili membri della Commissione Pari Opportunità, manifestiamo sgomento e sconcerto a fronte delle modalità con cui nel Municipio V della Capitale -piazza dei Mirti, quartiere Centocelle, a pochi metri dalla scuola intitolata ad Artemisia Gentileschi- si sono svolte le celebrazioni […]
Leggi ora
10 Aprile 2024
UK. Rapporto Cass: mai più terapia affermativa per i minori con disagi legati al genere
Esce il rapporto finale sulle transizioni di minori della pediatra Hilary Cass: offrire la terapia affermativa è stata un fallimento. Non ci sono prove sull’efficacia di bloccanti della pubertà, che non dovrebbero essere mai prescritti, se non in rari casi particolari. Gli ormoni del sesso opposto non si dovrebbero dare prima dei 18 anni, e anche tra i 18 e i 25 andrebbe usata cautela. Uno spartiacque definitivo
È uscito stamattina l’atteso rapporto definitivo della Cass Review, una revisione indipendente presieduta dalla pediatra Hilary Cass sui servizi della sanità pubblica per bambini e minori con “disforia di genere”. La sua relazione finale e le raccomandazioni sono state presentate al NHS England. Ecco i punti salienti. La condanna per la terapia affermativa è definitiva, e determinata dalla assoluta mancanza di prove che bloccanti della pubertà e ormoni del sesso opposto portino reali benefici ai minori che soffrono per “incongruenza […]
Leggi ora
28 Marzo 2024
Terapie ormonali sui bambini: le assicurazioni dei medici cominciano a scappare
Troppo alto il rischio di richiesta di risarcimenti milionari da parte dei minori sottoposti a trattamenti irreversibili che si pentono della “terapia affermativa”: ecco perché alcune compagnie assicurative non si sentono più di coprire la “medicina di genere” con le loro polizze
Chi resiste al mercato della transizione di bambine e bambini non conformi al genere sa benissimo che quasi sempre il punto di svolta -com'è stato in UK con Keira Bell e negli USA con Chloe Cole- è la causa intentata da un'ex-bambina-o trattata-o con blocker e ormoni contro i medici che hanno somministrato la "terapia": la parte delle-dei detransitioner è decisiva. Allora la partita diventa soldi contro soldi: i soldi incassati dalle gender clinic contro quelli che si ritrovano a […]
Leggi ora
23 Marzo 2024
Anche in Wyoming stop alla transizione dei minori
È il 24° stato USA a mettere al bando i trattamenti farmacologici e chirurgici sui corpi di bambine e bambini non conformi al genere. Medici e operatori che continueranno a prescrivere la terapia affermativa perderanno la licenza. Decisiva per l’approvazione della legge la testimonianza -e l’azione legale- della detransitioner Chloe Cole. Approvata anche una norma che vieta il trans-indottrinamento nelle scuole
Dal prossimo primo luglio in Wyoming saranno al bando trattamenti ormonali e chirurgie di transizione di genere dei minori. Con l'approvazione della legge, il Senate File 99, il Wyoming si unirà agli altri 23 stati americani, dall’Alabama al West Virginia, che hanno vietato o limitato moltissimo la medicina di genere sui minori.  Secondo la legge medici, farmacisti e altri operatori sanitari che forniscono cure che affermano il genere potrebbero vedersi sospendere o revocare la licenza. Osteggiata dal governatore Mark Gordon, […]
Leggi ora
12 Marzo 2024
L'UK ha deciso: mai più bloccanti della pubertà ai minori con disforia. E' il giro di boa definitivo (in memory of Yarden Silveira, 1998-2021, ucciso dal "cambio di sesso")
Non solo lo stop alla Tavistock Clinic: in nessun centro britannico per bambine e bambini “non conformi al genere” si potranno più prescrivere puberty blocker. L’approccio dovrà essere unicamente psicologico: clamoroso giro di boa che avrà effetti a cascata in tutto il mondo Italia compresa. Sta per avere finalmente fine uno dei più grandi scandali della storia della medicina: qualcuno pagherà per le migliaia di minori irreversibilmente danneggiati? Ricordando qui uno tra loro che ha perso la vita a causa della spregiudicatezza di medici e chirurghi
Il Servizio Sanitario Nazionale Britannico (NHS) comunica che I BLOCCANTI DELLA PUBERTA' NON SARANNO PIU' SOMMINISTRATI AI MINORI CON DISFORIA DI GENERE: una notizia enorme e commovente dopo anni e anni di battaglie che abbiamo combattuto in prima linea. Quindi non solo chiude il servizio dedicato della Tavistock Clinic di Londra, ma in nessun centro per il trattamento dei minori con disforia si utilizzeranno più i puberty blocker. La decisione, definita "storica", avrà effetti a cascata in tutto il mondo, […]
Leggi ora
6 Marzo 2024
Scandalo WPATH: le "terapie" per i minori con disforia sono improvvisate e prescritte senza reale consenso
La World Professional Transgender Health è considerata la principale autorità scientifica e medica globale sulla “medicina di genere”: negli ultimi decenni i suoi standard di cura hanno plasmato le linee guida, le politiche e le pratiche di governi, associazioni mediche, sistemi sanitari pubblici e cliniche private in tutto il mondo, compresa l'OMS. Ma alcuni documenti trapelati rivelano la negligenza nei riguardi di bambini -compresi minori con gravi disturbi psichici- sottoposti a trattamenti improvvisati, senza tenere conto delle conseguenze a lungo termine e senza la certezza che avessero chiaro quello che stavano facendo
La notizia riesce a sconvolgere perfino chi lotta da tempo contro la terapia affermativa -bloccanti della pubertà, ormoni e chirurgia- per i minori non conformi al genere, come lo psicoanalista David Bell che ha denunciato lo scandalo alla Tavistock Clinic di Londra: "Anche per me il contenuto di questi file è scioccante e inquietante" ha dichiarato. "I file suggeriscono che alcuni membri del WPATH sono consapevoli che le cure che affermano il genere a volte causano danni molto gravi e […]
Leggi ora