Per il vero bene dei bambini
Pretendere la trascrizione integrale degli atti di nascita per i nati da utero in affitto e da altre pratiche di fecondazione assistita, rifiutando la strada dell’adozione per genitore “d’intenzione” (stepchild) indicata dalla Corte di Cassazione e validata in queste ore dalla Corte Europea dei Diritti umani, danneggia in prima istanza i minori. E li priva di quei diritti che si sostiene di voler difendere: il nostro comunicato

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Noi della Rete per l’Inviolabilità del Corpo Femminile, RadFem Italia e FINAARGIT ((Rete femminista internazionale contro ogni riproduzione artificiale, ideologia gender e transumanesimo) con il sostegno di tutte le associazioni che nel mondo si oppongono alla cosiddetta gestazione per altri, da Ciams a Stop Surrogacy Now, e di personalità eminenti del femminismo internazionale come Sylviane Agacinski, Gena Corea, Phyllis Chesler e Jennifer Lahl

• Ribadiamo la condanna della pratica e rinnoviamo l’auspicio che la legge sull’utero in affitto “reato universale”, attualmente in discussione alla Camera, venga approvata con il più ampio consenso e nei tempi più rapidi

• Esprimiamo altresì grande preoccupazione per il crescente ricorso da parte di coppie di donne alla tecnica ROPA – Recepción de ovocitos de la pareja- ovvero il trasferimento dell’ovocita fecondato dell’una nel grembo dell’altra che condurrà la gestazione, tecnica che dà corpo a una fantasia allucinatoria di omofecondità mettendo a rischio la salute fisica e psichica di entrambe le donne e del bambino

• Invitiamo le coppie eterosessuali e omosessuali che abbiano fatto ricorso a utero in affitto, nonché le coppie di donne che abbiano praticato fecondazione eterologa all’estero, o Ropa, o abbiano concepito naturalmente e che desiderino il riconoscimento anche per la “madre d’intenzione” (com’è il caso delle 33 coppie di Padova i cui atti di nascita sono stati impugnati dalla Procura) a rivolgersi con la massima sollecitudine per il bene dei bambini -che tutte e tutti teniamo in primo piano- ai Tribunali dei Minori per avviare le pratiche per l’adozione in casi particolari (o stepchild adoption, perfettamente legittimante), strada indicata per questi casi dalla sentenza a Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione (30 dicembre 2022, n. 38162). In queste ore la CEDU, Corte Europea dei Diritti Umani, ha ribadito che la strada dell’adozione in casi particolari rappresenta un’opzione perfettamente ragionevole a tutela dei bambini e delle loro relazioni affettive con il genitore “d’intenzione”. Auspichiamo altresì che le pratiche per l’adozione possano essere espletate nei tempi più rapidi, compatibilmente con l’interesse primario che è la tutela dei minore. Non accedere alla possibilità di adozione (stepchild) va a scapito dell’interesse dei bambini

• Riteniamo che, una volta approvata in via definitiva la legge sull’utero in affitto “reato universale” che renda effettivo e sostanziale il divieto, possa essere opportuno un provvedimento di “sanatoria” che offra una soluzione legale per i bambini già venuti al mondo via GPA o con altre tecniche di fecondazione assistita per iniziativa di coppie eterosessuali o dello stesso sesso e i cui rapporti con il genitore “d’intenzione” siano ancora in attesa di definizione.

Rete per l’Inviolabilità del Corpo Femminile

RadFem Italia

FINAARGIT


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