Ragazze che si tolgono il seno
La propaganda transattivista invita le bambine a disagio con le proprie forme femminili a comprimere il seno con apposite fasce (binder), primo passo verso la mastectomia finale. La stessa violenza misogina della tradizionale "stiratura del seno" praticata in Africa. In UK l'associazione di beneficienza Mermaids -finanziata con fondi pubblici- sotto accusa per aver inviato fasce ad adolescenti contro il parere dei genitori

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La stiratura del seno (breast ironing) è un’orribile pratica tuttora in uso in alcune regioni dell’Africa, in particolare nel Camerun. Si tratta della distruzione della mammelle delle adolescenti prodotta con strumenti arroventati -vecchi ferri da stiro, spatole, sassi o conchiglie- e in genere praticata dalle donne adulte della famiglia. Lo scopo è rendere le ragazze meno attraenti per sottrarle a stupri e gravidanze precoci che potrebbero infangare l’onore del gruppo familiare. La pratica causa gravi danni alla salute delle adolescenti, dalle cisti ai tumori. Si valuta che in Camerun una ragazza su 4 subisca il trattamento ma in alcune regioni, come nella zona di Douala, più della metà delle adolescenti viene sottoposta alla pratica. In alcuni casi anziché alla stiratura si ricorre a una meno cruenta bendatura o fasciatura (binding).

Stiratura del seno su una bambina africana

Senza il binder e con il binder

Pratiche simili si stanno diffondendo in Occidente, nonostante la stiratura del seno sia perseguita come reato e abuso di minori: dalla fasciatura alla totale rimozione chirurgica (top surgery) a cui un numero crescente di ragazze chiede di essere sottoposto. Il binder è il passo precedente alla top surgery.

L’organizzazione trans britannica Mermaids -ente di “beneficienza” per bambine-i non conformi al genere che ha ricevuto 500 mila sterline di fondi pubblici, è sostenuta da Starbucks e Wagamama nonché dal principe Harry e dall’attrice Emma Watson- è oggetto di indagine dopo che, secondo quanto riferito, avrebbe offerto “raccoglitori” del seno a ragazze adolescenti contro la volontà dei loro genitori.

La Charity Commission afferma di “avere aperto un caso di conformità normativa. Abbiamo scritto agli amministratori di Mermaids. Ora siamo in attesa di una loro risposta”.

Secondo The Telegraph, Mermaids ha offerto un dispositivo per appiattire il seno a una ragazza di 14 anni a cui la madre aveva negato il permesso di fasciarsi.

Un raccoglitore è un corsetto in spandex che comprime il seno insieme alle costole e ai polmoni. È difficile respirare quando l’hai addosso, hai le vertigini, hai mal di testa e non dovresti indossarne uno durante l’esercizio: infatti i gruppi di lobby trans consigliano alle scuole di esonerare dalle attività sportive le ragazze che si fasciano. I binder danneggiano il tessuto mammario in via di sviluppo, causano irritazioni, infezioni della pelle, atrofia muscolare e persino costole fratturate. Eppure nella chat room di Mermaids un genitore afferma di volerne comprarne uno per placare l’ansia da sviluppo della sua bambina di 11 anni.

Secondo The Telegraph il centro assistenza online di Mermaids assicura inoltre agli adolescenti che i bloccanti della pubertà sono sicuri e “totalmente reversibili”. Ma il SSN, sul suo sito web , afferma: “Si sa ben poco degli effetti collaterali a lungo termine degli ormoni o dei bloccanti della pubertà nei bambini con disforia di genere”. Si sa piuttosto che gli effetti dei blocker sono in buona parte irreversibili, e proprio per questo si sta bruscamente frenando sul loro uso in UK, nel Grande Nord europeo, in Australia.

Come tutte sappiamo il momento in cui ti spunta il seno è un passaggio delicato, ti ritrovi improvvisamente a essere un oggetto sessuale e fatichi a prendere le misure della tua nuova corporeità femminile. Ti nascondi, ti incurvi, spesso cerchi di fermare il processo con dimagrimenti rovinosi. Ora il transmercato ti offre un’altra strada che viene venduta come progressista e coraggiosa. Il seno puoi fartelo rimuovere tout court, ed elimini il problema: è il passo successivo all’anoressia.

Top surgery su una ragazza “non conforme al genere”

Basta cercare #topsurgery su Instagram e trovi migliaia di ragazzine con i capelli corti che esibiscono lividi e cicatrici, i capezzoli rimossi per essere poi ricuciti o tatuati. Alcune posano con accanto i chirurghi sorridenti. Un medico si fotografa con barattoli di tessuto mammario in formaldeide. Un altro a Miami si vanta di tagliare 40 paia di seni a settimana o, per dirla più disinvoltamente, di “cancellare le tette”.

La maggior parte di questi interventi viene praticata negli Stati Uniti, dove la rimozione del seno è un business colossale e gli ospedali pediatrici eseguiranno mastectomie a 13 anni. Non è necessaria un’età minima, afferma la pediatra di Los Angeles Johanna Olson-Kennedy, perché se una paziente si pentisse potrà sempre “procurarsi il seno più tardi”.

Le ragazze autistiche costituirebbero un terzo di coloro che cercano contatti con le cliniche di genere.

Binding e top surgery sono violenza misogina che vuole cancellare le donne. E vanno messe fuori legge come la stiratura del seno .

La propaganda transattivista va fermata. Giù le mani del transificio dalle nostre bambine.

Marina Terragni

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