Tag: self id

16 Aprile 2022
New Jersey. Gravidanze in prigione femminile dopo l'arrivo di "detenute" trans
Due detenute incinte nel carcere femminile del New Jersey dopo l’arrivo di prigionieri transgender. A nulla sono servite le denunce di molestie da parte di uomini che "si identificano" come donne e le proteste delle guardie. L’autodeterminazione di genere pesa come un macigno sul sistema carcerario USA
Due detenute sono rimaste incinte dopo aver avuto rapporti con un prigioniero transgender all’interno dell’unico carcere femminile del New Jersey, l’istituto correzionale “Edna Mahan”. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il responsabile delle relazioni esterne del Dipartimento delle Correzioni dello stato. Non è chiaro se le detenute abbiano avuto rapporti con lo stesso detenuto trans-identificato e se intendano portare avanti la gravidanza. I responsabili della prigione, da tempo nell’occhio del ciclone per accuse di abusi, hanno specificato che i […]
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10 Marzo 2022
Per le persone transessuali il self-id è un disastro: parla Debbie Hayton
Tra le più famose trans inglesi, la giornalista attacca il progetto di legge promosso dal governo scozzese. Ribadisce che anche per le persone T, non solo per le donne, questa innovazione sarebbe sconsiderata. E si schiera dalla parte di JK Rowling
Per le persone transessuali come me, il progetto di legge del governo scozzese per riformare il Gender Recognition Act è un disastro. Se venisse approvato senza alcuna modifica, il progetto di legge introdurrebbe il "self-id" (auto-identificazione), spazzando via i controlli e gli accertamenti che rendono il processo di modifica del proprio sesso attendibile agli occhi dell'opinione pubblica.  Questo non è un dettaglio amministrativo trascurabile: permettere a qualsiasi uomo di definirsi effettivamente donna solo perché lo desidera, è un affronto alla […]
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31 Gennaio 2022
Francia: non assecondi la transizione di tuo figlio? Te lo togliamo
La legge appena approvata "contro le terapie di conversione" prevede la perdita della potestà genitoriale per chi resiste alla "nuova identità di genere" di figlie e figli. E fino a 3 anni di carcere e pesanti sanzioni per gli specialisti che tentino un approccio psicologico, non assecondando l'immediata transizione del minore. Vince l'ideologia transattivista che cancella con la medicalizzazione le naturali incertezze sessuali che accompagnano infanzia e adolescenza
In Francia i genitori che mettono in discussione la “transizione” e l’identità di genere dei figli minori potranno perdere la potestà genitoriale La nuova legge -detta orwellianamente “contro le terapie di conversione”- prevede tre anni di reclusione e una multa di 45.000 euro per i professionisti che non obbediscono alla volontà dei minori. Le famiglie che si oppongono potrebbero perdere la potestà genitoriale. Di fatto, una legge-cavallo di Troia per inserire l’ideologia dell’identità di genere nell'ordinamento giuridico. Il caso Robert Hoogland, padre […]
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8 Gennaio 2022
Carceri, riforma Cartabia: si rispettino i diritti delle persone trans senza farne pagare il prezzo alle donne
Tra le possibili misure l'istituzione di reparti trans adiacenti alle sezioni femminili per evitare le violenze degli uomini. Ma lo spazio per l'inclusione non può essere trovato chiedendo un passo indietro alle detenute, costrette a dividere le celle con maschi che si identificano come donne. Succede in Canada, in California, in Scozia. E c'è già un caso italiano
La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha annunciato di voler impegnare il mese di gennaio nella riforma delle carceri. La discussione sul testo è in corso. In questa sintesi di stampa i punti salienti. Uno dei temi in discussione è la questione dei-delle detenuti-e transessuali. Secondo quanto riportato dall'articolo "c'è una specifica azione per la tutela antidiscriminatoria per orientamento sessuale e identità di genere. Si propone l'adozione di una circolare che regoli le sezioni omogenee per persone transgender o che si dichiarino […]
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19 Dicembre 2021
"Genere e differenza sessuale. Sguardi e parole in transizione": ciclo di incontri al Circolo della Rosa di Verona. Parte 1, Ballarin e Zamboni
Il Circolo della Rosa di Verona ha organizzato un ciclo di incontri sulle "questioni di genere", anche a partire dai conflitti che si sono manifestati in occasione della discussione del Ddl Zan. Titolo del ciclo: "Genere e differenza sessuale. Sguardi e parole in transizione". "Come Circolo della Rosa" si spiega "abbiamo sentito la necessità di un confronto che renda possibile l’abbandono di logiche di schieramento e inviti all’ascolto, alla condivisione, alla disponibilità ad aprirsi alle ragioni dell’altro/a. Per questo, abbiamo […]
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17 Dicembre 2021
UK: no ai passaporti di genere neutro
Christie Elan-Cane, che si definisce non-binary, ha perso il ricorso alla Corte Suprema in cui chiedeva di essere trascritta nei documenti come genere X. Pur riconoscendo il diritto a definirsi neutro nella vita e nelle relazioni private, la Corte ha sancito come preminente l'interesse alla definizione del sesso negli atti pubblici
La sentenza delle Corte Suprema inglese, che nega la trascrizione sul passaporto del genere neutro, è particolarmente interessante perché fa prevalere l'interesse pubblico su quello della persona che chiede di essere trascritta come non-binary. Dice infatti che se nelle proprie relazioni personali si può chiedere di essere trattati e nominati come si ritiene -con l'accordo degli interlocutori- nella vita pubblica la certezza del sesso è rilevante e quindi preminente. Un attivista ha perso la sua causa conto della Corte Suprema […]
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14 Dicembre 2021
Si può chiamare "uomo" un maschio che si percepisce donna? Per il tribunale australiano non è diffamazione
"Conveniamo che la discussione e il dibattito su questo tema siano nell'interesse pubblico" afferma la sentenza. Dando ragione alla giornalista Beth Rep accusata da Bridget Clinch -al secolo Matthew Clinch, ex-capitano dell’esercito australiano- di averlo «vittimizzato» dicendo che è un uomo
Si chiama compelled speech, e l’obiettivo è farci dire che loro, gli uomini, sono donne se si percepiscono tali. E' la base dell’ideologia dell’identità di genere: sono donna se lo dico io. Chiamarli «donne» ma chiamare le donne «mestruatori»; nuovi nomi -carriera alias- e pronomi : il neolinguaggio serve a fermare l’opposizione e il libero pensiero sul nascere. Per questo sostengono che è un oltraggio che si dica che “loro” non siano donne a tutti gli effetti, e addirittura che sia «violenza». E […]
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12 Dicembre 2021
Bullismo e contagio sociale dietro all’epidemia di «bambini trans» nelle scuole inglesi
Le bambine e i bambini che tornano da scuola dicendo di « essere trans » spesso soffrono di autismo o difficoltà di apprendimento e hanno subito episodi di bullismo. In UK i genitori denunciano il ruolo di compagni e insegnanti e accusano le scuole di non adempiere al loro dovere di cura verso gli alunni vulnerabili
Da quando abbiamo fondato Our Duty nel 2018, abbiamo raccolto le esperienze di genitori con bambini che vorrebbero mettersi su un percorso che termina con la mutilazione, la sterilizzazione, la perdita della funzione sessuale e il rimpianto, per tutta la vita. Le loro testimonianze rivelano come i bambini vengono incoraggiati ad abbracciare un'identità transgender da altri alunni, con la connivenza degli insegnanti e spesso, deliberatamente, all'insaputa dei loro genitori.  [...] Cominciamo con la testimonianza di una madre di un ragazzo […]
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8 Dicembre 2021
L'identità di genere ci ingabbia di nuovo negli stereotipi sessisti
Le donne hanno molto lottato contro gli stereotipi, liberando tutte e tutti. Il self-id va nel senso opposto: ricostruisce le gabbie patriarcali. E il corpo femminile è sempre il campo di battaglia. Si deve tornare a quella lotta, per restituire a ragazze e ragazzi lo spazio della loro libertà. Contro il diktat transattivista che impone nuove norme che la imprigionano
La lotta contro gli stereotipi di genere è stata una lotta delle donne: il pensiero della differenza l'ha chiamata libera significazione della differenza sessuale. Voleva dire, nella costruzione della propria vita, sottrarsi all'obbligo di corrispondere ai desideri e alle aspettative maschili, cristallizzate in immagini e ruoli a cui si è dato il nome di stereotipi di genere. Voleva dire, per una donna, potere studiare e lavorare, oppure no, essere madre o non esserlo, dire, fare, comportarsi, abbigliarsi secondo la propria […]
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7 Dicembre 2021
Bagni "neutri" a scuola: la nuova battaglia dei sessopiattisti
Mentre in UK cresce l'insofferenza per le pressioni della lobby Lgbtq+, in Italia siamo in pieno peak trans: scuole, università, sistema massmediatico, libri per bambine-i e ragazze-i. Identità di genere dappertutto, come se l'autoidentificazione fosse in vigore de facto. L'ultimo caso nell'ateneo di Pisa
Mentre in UK il peak trans è alle spalle, e ogni giorno la stampa riporta notizie che danno conto della crescente insofferenza dei cittadini, del governo e delle grandi aziende private alle pressioni della lobby Lgbtq+ e in particolare del Diversity Scheme di Stonewall (solo l'ultima in ordine di tempo: centinaia di infermiere e ostetriche che chiedono alle loro organizzazioni di rompere con le politiche "inclusive" che consentono a uomini autoidentificati come donne di essere ricoverati nei reparti femminili, e […]
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3 Dicembre 2021
Nuovo caso Forstater in UK: avvocata denuncia Stonewall per "induzione alla discriminazione"
Allison Bailey sarebbe stata mobbizzata e discriminata dal suo studio legale per avere espresso la sua contrarietà all'autocertificazione di genere o self-id. Lesbica e fondatrice di Lgb Alliance, la donna ha denunciato lo studio e anche Stonewall. Che, lei ne è convinta, ha lavorato attivamente per la sua "punizione"
Stonewall dovrà affrontare una causa in tribunale per aver incoraggiato lo studio legale in cui lavora Allison Bailey, avvocata lesbica, a emettere un provvedimento disciplinare nei suoi confronti solo perché aveva criticato gli attivisti transgender. L'avvocata ha presentato denuncia per discriminazione ispirata dal caso di Maya Forstater, la ricercatrice presso il Center for Global Development a Londra che aveva perso il lavoro per  aver espresso la sua contrarietà all’autocertificazione di genere (vedere qui) Lo scorso 10 giugno un tribunale d’appello aveva […]
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22 Novembre 2021
Usa. Genitori fanno causa alle scuole che a loro insaputa incoraggiano le transizioni di bambine e bambini
Succede a Kettle Moraine (Wisconsin), dove il distretto scolastico incoraggia le-i minori "non conformi" ad adottare nome e pronomi dell'altro sesso senza informare i genitori. La posizione delle famiglie che rivendicano i propri diritti educativi -insieme a quella dei pediatri contrari alle "terapie" affermative di genere e delle atlete che contro i trans nei loro sport- avrà un peso notevole alle elezioni presidenziali: su questi temi Biden ha già perso la Virginia
Due gruppi di genitori hanno fatto causa al distretto scolastico di Kettle Moraine (Wisconsin) perché incoraggia gli studenti minorenni confusi riguardo alla loro “identità di genere” a cambiare nomi e pronomi a scuola senza il consenso dei genitori (carriera alias. Vederequi). La causa si aggiunge a quelle delle giovani atlete private di potenziali vittorie e borse di studio sportive per l’ammissione di maschi ‘trans-identificati’ nei loro sport (vedere qui) e dei pediatri minacciati di «discriminazione» se non avviano subito i […]
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