Tag: femminismo

8 Dicembre 2021
L'identità di genere ci ingabbia di nuovo negli stereotipi sessisti
Le donne hanno molto lottato contro gli stereotipi, liberando tutte e tutti. Il self-id va nel senso opposto: ricostruisce le gabbie patriarcali. E il corpo femminile è sempre il campo di battaglia. Si deve tornare a quella lotta, per restituire a ragazze e ragazzi lo spazio della loro libertà. Contro il diktat transattivista che impone nuove norme che la imprigionano
La lotta contro gli stereotipi di genere è stata una lotta delle donne: il pensiero della differenza l'ha chiamata libera significazione della differenza sessuale. Voleva dire, nella costruzione della propria vita, sottrarsi all'obbligo di corrispondere ai desideri e alle aspettative maschili, cristallizzate in immagini e ruoli a cui si è dato il nome di stereotipi di genere. Voleva dire, per una donna, potere studiare e lavorare, oppure no, essere madre o non esserlo, dire, fare, comportarsi, abbigliarsi secondo la propria […]
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10 Novembre 2021
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Heather Mason, ex-detenuta e attivista per i diritti delle donne, racconta a RT News la realtà delle donne che nelle carceri subiscono abusi e violenze sessuali da parte di uomini "transgender" con il corpo maschile intatto in cella insieme a loro. Ecco le loro lettere
Nel 2017, mentre il movimento #MeToo esplodeva in tutto il mondo occidentale, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha dato spontaneamente e senza preavviso il via libera al trasferimento di detenuti maschi che si definiscono donne nelle prigioni federali femminili del Canada. Le detenute nelle carceri canadesi sono a rischio di violenza da parte di detenuti di sesso maschile che si identificano come donne, ma nessuno è disposto a discutere la questione per paura di essere etichettato come transfobico. Il […]
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3 Novembre 2021
Il governo inglese rompe con Stonewall
Il Dipartimento della Salute rompe la convenzione con la grande organizzazione Lgbtq, pagata centinaia di migliaia di sterline per esercitare la sua pressione, imponendo l'uso di pronomi e il libero accesso di chiunque agli spazi femminili in base alla libera identità di genere. Ottima notizia per le donne britanniche e per tutte noi
Il Dipartimento della Salute britannico ha rotto la convenzione con Stonewall: non utilizzerà più la sua consulenza (profumatamente pagata: più di 300 mila sterline dei contribuenti versate finora alla grande organizzazione) per applicare il suo diversity scheme in favore del personale Lgbtq. Il Dipartimento della Salute è l'ultima organizzazione di alto profilo a prendere le distanze dal gruppo di pressione, fortemente criticato per la sua influenza e la sua invadenza nelle politiche pubbliche. Una portavoce del Dipartimento ha dichiarato: "L'anno […]
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2 Novembre 2021
Francia: il transfemminismo esclude le donne critiche del genere dalla marcia antiviolenza
Nous Tous pretende di comandare le piazze francesi in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E centinaia di femministe radicali sottoscrivono una petizione contro la colonizzazione queer e la definizione di Terf, che le espone al rischio di violenza verbale e anche fisica
Le questioni di identità di genere hanno ormai preso il sopravvento nel dibattito femminista. Nella storia dell'umanità, nessun'altra lotta è progredita così rapidamente, con così tante risorse e così tanta visibilità come il movimento queer, o transattivismo, che da una decina d'anni avanza richieste a favore delle persone transgender. Ambientalisti, antispecisti o semplici attivisti di sinistra, nessuno è immune dall’avanzata del transattivismo. Tuttavia, l'attivismo più colpito da questo problema è quello della lotta per i diritti delle donne, al punto […]
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30 Ottobre 2021
Proyecto de ley Zan: llamando a las cosas por su nombre
El verdadero nombre del proyecto de ley de Zan, bloqueado hace unos días en el Senado, debería haber sido "Proyecto de ley sobre la autocertificación de género" y no contra la homotransfobia. Ese era el verdadero objetivo, la autoidentificación, y por eso la ley se ha estancado. Sacrificar la legítima protección de las personas homosexuales y transexuales a la arrogancia del transactivismo queer.
Un breve comentario, tras archivar el proyecto de ley Zan sobre la homobi-transfobia, destinado principalmente a las hermanas y amigas no italianas que nos piden explicaciones; y a las italianas que aún no tienen claro lo que pasó. Hace más o menos un año, el proyecto de ley de Zan contra la homobiotransfobia fue aprobado en la Cámara de Diputados en medio del silencio y la desatención general. En ese momento, los medios de comunicación ocultaron por completo el debate, […]
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30 Ottobre 2021
Zan Bill: give things their real name
The real name of Zan's bill, which was blocked a few days ago in the Senate, should have been the bill on gender self-certification and not against homotransphobia. That was the real objective, the self-id, and that is why the law has stalled. Sacrificing the rightful protection of homosexual and transsexual people to the arrogance of queer transactivism.
A brief comment, after the filing of Zan's bill on homobi-transphobia, mainly intended for the non-Italian sisters and friends who ask us to explain; and for those Italian women who are still unclear about what happened. About a year ago, Zan's bill against homobi-transphobia was approved in the Chamber of Deputies amidst general silence and inattention. At that stage, the media completely obscured the debate, while the ongoing Covid wave - in Italy the vaccination campaign had not yet begun […]
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27 Ottobre 2021
L'identità di genere vista da una giovane donna
In seguito alla pubblicazione di un comunicato ufficiale che si è pubblicato su facebook dalle "femministe" e al rilancio di Alessandro Zan in vista della discussione in aula della sua legge oggi 27 ottobre, mi è sembrato doveroso mettere in chiaro alcune cose per rispetto a tutte le donne che come noi non si sentono parte di questo "femminismo".
Ho deciso di rispondere punto per punto a questo comunicato che ancora una volta non manca nel disinformare. Credo fortemente che le donne firmatarie di questo comunicato non hanno ben chiaro il concetto di "identità di genere" sviluppatosi e diffuso negli ultimi pochi anni nella cultura giovanile e che ha poco a che fare con le tutele verso omosessuali e transessuali. ⁣ Il genere è un costrutto sociale che è applicato a donne e uomini a seconda del loro sesso […]
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8 Ottobre 2021
Marina Terragni: "Hay un deseo de borrar a las mujeres, sus cuerpos, su diferencia".
Entrevista con la escritora sobre la Decreto de Ley Zan, el lenguaje de la inclusión, el feminismo y la transfobia. "No soy un género, soy una mujer".
Artículo original aquí Marina Terragni me corrige inmediatamente: "No soy una feminista histórica, soy feminista y punto". Desde mucho antes de que el tema se pusiera de actualidad en Italia con el Ddl Zan, Terragni -que es escritora, y profesora de filosofía- se ha ocupado de la cuestión más controvertida del mundo feminista occidental, la identidad de género: un concepto que ha dividido a las feministas en dos, las que creen que la categoría de mujer debe replantearse y ampliarse […]
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30 Settembre 2021
Spagna: femministe del Psoe seminano ostacoli sul cammino della Ley Trans
Dopo il recente voltafaccia dei socialisti spagnoli, che si erano schierati a favore della Ley Trans, le femministe del partito riaprono il dibattito, proponendo per il prossimo Congresso Federale emendamenti contro l'identità di genere. Che incontrano il consenso della base, mentre la direzione al momento tace
Il collettivo femminista del PSOE ha presentato al 40° Congresso Federale del partito emendamenti ad alcuni punti del programma che violerebbero le politiche di uguaglianza. In particolare l'obiettivo è evitare "l'introduzione di formulazioni che implichino battute d'arresto per le politiche di parità" e quindi per "la garanzia dei diritti riconosciuti delle donne".  "La sostituzione del sesso con il genere" spiegano le firmatarie "impedisce una corretta analisi della realtà sociale, economica e politica di fronte alle disuguaglianze" oltre a "mettere a rischio la necessaria disaggregazione […]
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23 Settembre 2021
Scopo del velo: ostentare quello che nasconde
Velarsi è pornografico in sé. Perché mette in evidenza quello che occulta: il sesso. E divide le donne tra buone e cattive. I liberal che parlano di "scelta" perpetuano una pratica patriarcale di cui l'identità di genere è l'ultima espressione
C'è una cosa che il Covid ha dimostrato: una società mascherata non funziona.  I sostenitori del velo sono stati subito entusiasti: "Sì, vedi, la mascherina è come il burqa, ma sì, è lo stesso, è divertente sentirti più laïcard (laicista), cosa ne dici?". Ma paragonare mascherina chirurgica/velo integrale è più o meno come confrontare un foulard sul naso in una fredda giornata invernale e un burqa(…) Stesso discorso per la dichiarazione che il burqa afgano protegge le donne dalle molestie sessuali […]
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7 Luglio 2021
COMUNICATO DELLA RETE FEMMINISTA CONTRO IL DDL ZAN #NoncicancelleRete
La tutela delle persone omosessuali e transessuali è una partita diversa da quella dell'identità di genere, che intende ridurre la sessuazione umana all'insignificanza. I due piani vanno tenuti distinti. Al Senato si voti in piena coscienza
La partita del ddl Zan è troppo importante perché venga lasciata ai tatticismi elettoralistici e ai personalismi degli uomini che fanno la politica. In questione, con l’introduzione dell’identità di genere, è un modello di civiltà in cui la sessuazione umana viene ridotta all’insignificanza, questione che riguarda tutte e tutti. Abbiamo indicato la possibilità di tornare al ddl Scalfarotto del 2018 -poi rilanciata da Italia Viva- perché quel testo, nato nel centrosinistra, garantisce la necessaria tutela delle persone omosessuali e transessuali […]
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3 Luglio 2021
Ddl Zan: siamo fiere di noi
La proposta di mediazione di Italia Viva chiede di tornare al ddl Scalfarotto e corrisponde alle richieste del femminismo. Dopo un anno di lotte e porte in faccia siamo state finalmente ascoltate e ci ritroviamo al centro del dibattito
Italia Viva sta svolgendo un ruolo attivo di mediazione sul ddl Zan e propone che si trovi un accordo su un testo modificato per «riportare il ddl Zan alla definizione contenuta nel ddl Scalfarotto, ovvero aggiungendo le parole 'o fondati sull'omofobia o sulla transfobia, oltre al tema della disabilità, e rivedendo conseguentemente l'articolato». In breve, via l'identità di genere e via il sesso -che nel ddl Zan estende la tutela alla misoginia-misandria. Si chiede inoltre di sopprimere l'articolo 4 -il […]
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