Tag: femminismo

5 Ottobre 2022
Le Iraniane stanno lottando anche per noi
Le donne in Iran sono oppresse, violate e uccise proprio per i loro corpi di donne. E la loro rivolta potrebbe liberare tutte e tutti. E' pronto l'Occidente woke dell'identità di genere e della "libertà di velo" a comprendere e sostenere questa rivoluzione che soffia anche per noi? Donna, vita, libertà
Nell’incerto e perennemente mutevole assetto geopolitico del nostro tempo, nel mezzo di un’agenda politica globale che da destra a sinistra dimentica le donne tradendo, seppur in modi differenti, l’esclusività femminile e la ricchezza della differenza sessuale, la lotta delle donne iraniane ha un che di epico, di commovente. L’uccisione di Mahsa Amini dimostra quanto la questione del “velo come libertà” sia la quintessenza della disonestà intellettuale, della fallacia logica, di un’annosa bugia. Alla ventiduenne Mahsa il desiderio di “sentire il […]
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27 Settembre 2022
Il femminismo e la destra
In risposta a Julie Bindel, che considera il muro eretto dalla sinistra transattivista ma anche i rischi di un'alleanza con la destra: in Italia la novità storica -una donna di destra premier, Giorgia Meloni- complica ulteriormente il quadro. Che fare allora? Quello che sta capitando in Spagna sull'orribile Ley Trans forse indica una strada buona per tutte
Julie Bindel e Harvey Jeni prendono il toro per le corna: visto che da troppo tempo con la sinistra non c'è possibilità di dialogo, il femminismo radicale e gender critical può guardare a destra senza correre rischi? Tema che in Italia abbiamo ben presente e che ha agitato tutta la campagna elettorale conclusasi con la vittoria schiacciante di una donna di destra, Giorgia Meloni, che non si è mai dichiarata femminista. Il fatto che oggi la destra in Italia sia […]
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20 Agosto 2022
UN ORIZZONTE POLITICO COMUNE ALLE DONNE DI TUTTI I PARTITI
Nel segno di Carla Lonzi a quarant'anni dalla scomparsa: elettrici e attiviste di tutti i partiti si uniscono nel dono di un "programma imprevisto" comune, orizzonte per un cambio di civiltà
“Le donne saranno sempre divise le une dalle altre? Non formeranno mai un corpo unico?” (Olympe de Gouges, 1791)  Nel quarantennale della scomparsa di Carla Lonzi. Siamo donne che votano ogni parte politica. Viviamo in ogni parte del Paese. Apparteniamo a ogni condizione sociale. Siamo madri e non madri. Abbiamo una fede, o siamo agnostiche, o atee.  Ci tiene insieme l’essere donne e la consapevolezza che quello che è buono per una donna e per le sue figlie/figli è buono […]
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20 Luglio 2022
Dove sta andando la Casa delle Donne di Roma?
"La Casa siamo tutte" recita il bello slogan dello storico enclave di Trastevere. Ma in quello spazio, che è pubblico e dovrebbe essere aperto, l'agibilità è solo transfemminista. E dopo il sostegno acritico al ddl Zan -per fermare i femminicidi!-, il sì all'utero in affitto e al "sex work", ora anche l'inno agli ultracorpi maschili negli sport femminili: forse è il momento che si apra una riflessione
La Casa Internazionale delle Donne di Roma condivide la proposta dell'università della Pennsylvania di nominare Lia Thomas "atleta donna dell'anno". Lia Thomas, di cui abbiamo parlato più volte qui, è la celebre nuotatore che ha sbaragliato più volte le avversarie gareggiando nelle categorie femminili, ma che ha avuto quanto meno il merito di far finalmente esplodere la questione degli ultracorpi maschili negli sport delle donne. Il post condiviso dalla Casa Internazionale delle Donne, un piccolo confusionario trattato di femminismo Intersezionale, […]
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1 Maggio 2022
Lei è Giorgia
Utero in affitto, identità di genere, maternità: su molti temi le posizioni della leader che oggi guarda alla premiership coincidono con quelle del femminismo, snobbate dalla sinistra. Che fare di fronte a questa sfida? Il movimento delle donne può dialogare con la destra?
Giorgia Meloni potrebbe diventare la prima donna premier nel nostro Paese. Lei non nasconde più la sua ambizione e se di qui alla prossima primavera saprà fare le cose giuste -meglio: se non farà cose sbagliate- e se riuscirà a scampare alle raffiche del fuoco amico, non meno intenso e insidioso di quello nemico, potrà raggiungere il suo obiettivo, dovendo ringraziare solo se stessa oltre agli errori dei suoi avversari: nessuno l'ha cooptata -vedere qui- non ha capibastone a cui […]
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9 Marzo 2022
Sei gender critical? Negli USA non entri
Il Global Respect Act, progetto di legge all'esame del Congresso americano, vieterebbe il visto d'ingresso a chiunque si sia reso responsabile di atti discriminatori nei confronti delle persone Lgbtq, o abbia indotto tali atti in terzi. Basterà dunque non aderire alla gender ideology e pensare -come noi pensiamo- che il sesso è reale per non poter più entrare negli Stati Uniti
Un mondo impazzito. A Est un dittatore brutale invade un paese confinante, nel West la deriva ideologica produce mostri. Se con la novità scozzese del super self-id pensavamo di aver raggiunto il top della gender ideology -la richiesta di poter intervenire sull'atto di nascita per cambiare a piacimento il sesso originario, nascondendolo definitivamente, e per poter dire di essere nati donne anche se si è uomini a tutti gli effetti-, bene, ci sbagliavamo. Negli USA si sono spinti oltre. Una […]
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8 Marzo 2022
8 marzo 2022 - 8 marzo 2023: agenda per un anno di femminismo
Maternità, lavoro, utero in affitto, identità di genere, transizione delle/dei minori, salute delle donne, violenza maschile, prostituzione, politica ed elezioni, donne a Sud, transizione ecologica: sono i temi su cui ci impegneremo nei prossimi mesi, raccontati in un incontro che potrete vedere qui. Per prendere parte al lavoro, scrivete a radfemitaliarfi@gmail.com
Maternità, lavoro, utero in affitto, identità di genere, transizione delle/dei minori, salute delle donne, violenza maschile, prostituzione, politica ed elezioni, donne a Sud, transizione ecologica. Questi alcuni dei temi affrontati nel corso dell'incontro a cui hanno preso parte Alessandra Bocchetti, Monica Ricci Sargentini, Veronica Tamborini, Manuela Ulivi, Ilaria Baldini, Luana Zanella, Daniela Dioguardi, Marina Terragni, Assuntina Morresi, Elvira Reale. Sono gli obiettivi del lavoro politico dei prossimi mesi: se qualcuna fosse interessata a prendere parte a questo lavoro, scegliendo uno […]
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4 Febbraio 2022
Ragazze che amano Drusilla
La signora chic non esiste davvero. E' solo un personaggio en travesti, anche se con una sua biografia e un suo stile. Ma in quanto "donna per scelta" e non per destino, piace molto alle giovani e viene considerata un modello di femminilità. Anche se è un uomo.
Ieri sera Drusilla Foer ha affiancato con grande successo Amadeus al festival di Sanremo, con il solito corollario di gossip per stuzzicare la curiosità dei telespettatori. Gianluca Gori, il bravissimo attore che dà vita a Drusilla, non è trans, né non binary e nemmeno una drag queen, ma perpetua la tradizione degli spettacoli en travesti di cui Paolo Poli è stato caposcuola. Il personaggio pare vivere vita propria rispetto all’attore che lo interpreta, ha una propria biografia da raccontare (nascita, […]
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29 Gennaio 2022
Uk. Dici che nessun bambino nasce nel corpo sbagliato? In galera!
Jennifer Swayne, femminista di Newport -Galles- è stata arrestata per crimine d'odio transfobico. Aveva affisso adesivi e manifesti con slogan tipo "no agli uomini nelle carceri femminili" e "gli esseri umani non cambiano mai sesso". La polizia ha perquisito la sua abitazione, sequestrando un libro critico verso la transizione dei minori. "E' il mio pensiero a essere sotto accusa" dice lei "non quello che ho fatto"
La femminista gallese Jennifer Swayne è stata arrestata a Newport per crimine d'odio transfobico, con l'accusa di danneggiamento criminale e affissioni abusive. La polizia aveva ricevuto segnalazione di materiale "offensivo" distribuito in giro per la città. Swayne è stata accusata di aver diffuso messaggi "anti-transgender". Si è difesa dicendo che gli adesivi e i poster da lei affissi non erano contro i transgender ma semplicemente a sostegno delle donne. Fair Cop, associazione che si batte in difesa della libertà di […]
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31 Dicembre 2021
Dramma Omicron: la colpa è anche nostra
Nel momento più difficile della nostra storia repubblicana ci ritroviamo con la classe politica più inadeguata di sempre. E' anche colpa nostra che abbiamo lasciato spazio ai mediocri praticando l'estraneità, tenendo la nostra passione politica fuori dalle istituzioni e non sostenendo adeguatamente quelle fra noi che avrebbero il desiderio di portarvi la differenza femminile. Pensiamoci molto bene, la prossima volta
Care tutte, e anche cari che ci leggono, dal mio punto di vista milanese posso affermare senza tema di smentite che praticamente tutte le famiglie -compresa la mia, e comprese le tante famiglie fatte da una sola persona- in questo momento sono toccate dal Covid, cosa che renderà indimenticabile questo fine 2021. Posso anche affermare senza tema di smentite la lontananza siderale tra chi governa città e territori e i problemi delle cittadine e dei cittadini, in questo momento abbandonati […]
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19 Dicembre 2021
"Genere e differenza sessuale. Sguardi e parole in transizione": ciclo di incontri al Circolo della Rosa di Verona. Parte 1, Ballarin e Zamboni
Il Circolo della Rosa di Verona ha organizzato un ciclo di incontri sulle "questioni di genere", anche a partire dai conflitti che si sono manifestati in occasione della discussione del Ddl Zan. Titolo del ciclo: "Genere e differenza sessuale. Sguardi e parole in transizione". "Come Circolo della Rosa" si spiega "abbiamo sentito la necessità di un confronto che renda possibile l’abbandono di logiche di schieramento e inviti all’ascolto, alla condivisione, alla disponibilità ad aprirsi alle ragioni dell’altro/a. Per questo, abbiamo […]
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14 Dicembre 2021
Si può chiamare "uomo" un maschio che si percepisce donna? Per il tribunale australiano non è diffamazione
"Conveniamo che la discussione e il dibattito su questo tema siano nell'interesse pubblico" afferma la sentenza. Dando ragione alla giornalista Beth Rep accusata da Bridget Clinch -al secolo Matthew Clinch, ex-capitano dell’esercito australiano- di averlo «vittimizzato» dicendo che è un uomo
Si chiama compelled speech, e l’obiettivo è farci dire che loro, gli uomini, sono donne se si percepiscono tali. E' la base dell’ideologia dell’identità di genere: sono donna se lo dico io. Chiamarli «donne» ma chiamare le donne «mestruatori»; nuovi nomi -carriera alias- e pronomi : il neolinguaggio serve a fermare l’opposizione e il libero pensiero sul nascere. Per questo sostengono che è un oltraggio che si dica che “loro” non siano donne a tutti gli effetti, e addirittura che sia «violenza». E […]
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