Lia Thomas: IL nuotatrice dovrà restituire le medaglie rubate alle atlete
L'Università della Pennsylvania e il governo USA restituiscono giustizia alle nuotatrici biologiche, dopo anni di polemiche e risultati distorti a discapito dell’equità sportiva. E l’ateneo dovrà chiedere scusa a ciascuna delle atlete coinvolte.

Condividi questo articolo

L’Università della Pennsylvania ha accettato di revocare le medaglie e i titoli vinti da Lia Thomas (la cui storia via abbiamo già raccontato qui e qui), e di ripristinare i record e titoli alle atlete. La decisione arriva in seguito a una battaglia legale conclusasi con un accordo e a un’indagine del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti.

L’Ufficio per i Diritti Civili (OCR) ha stabilito che l’Università della Pennsylvania ha violato il Title IX, permettendo a un atleta biologicamente maschio di gareggiare in competizioni femminili e di utilizzare spazi riservati alle donne. Lia Thomas aveva vinto un campionato nazionale NCAA Division I nel 2022.

Come parte dell’accordo, l’università invierà lettere di scuse personalizzate a ciascuna delle atlete coinvolte.

La segretaria all’istruzione Linda McMahon ha dichiarato che l’obiettivo è ripristinare l’applicazione corretta del Titolo IX, legge del 1972 che vieta la discriminazione sessuale nei programmi educativi.

Articolo originale qui

Traduzione di Maria Celeste


Questo articolo è prodotto grazie a lavoro volontario.
Gran parte delle notizie che leggi qui non le troverai su nessun altro media.
Se pensi che nostro lavoro sia utile, grazie se potrai sostenerci.
Anche il più piccolo contributo è prezioso!

Puoi fare un bonifico a:
Associazione RadFem Italia
IBAN: IT59W0306909606100000402734

Condividi questo articolo
Torna in alto