Un mese fa tutti i giornali europei riportarono che Shein, dopo una denuncia in Francia, aveva ritirato dalla vendita le bambole gonfiabili a contenuti pornografici.
Quello che è successo in Francia un mese fa non riguarda solo la Francia. Il gigante cinese dell’e-commerce, Shein, uno dei più grandi al mondo, vendeva fino a poco tempo fa bambole a forma di bambine dall’effetto molto realistico, munite di un orsacchiotto e con tanto di vagina e ano. Non dimentichiamo che la violenza sessuale e la violenza sessuale aggravata sui minori hanno infatti rispettivamente l’89% e l’85% di vittime femminili. Non è un fatto banale e non è nemmeno vero che, chi violenta bambole non lo faccia anche sui bambini. Joël Le Scouarnec, l’ex chirurgo accusato e condannato a maggio scorso per 299 stupri e aggressioni sessuali, la maggior parte appunto su minori, possedeva scaffali pieni di queste bambole.
In Cina, da dove proviene la maggior parte dei prodotti venduti dalla piattaforma Shein, la controversia sta suscitando preoccupazione nell’intero settore specializzato, poiché il Paese è il principale produttore mondiale di bambole pornografiche per adulti, perfettamente legali in molti Paesi. In una fabbrica nella regione di Shenzhen, una delle più grandi del Paese, i lavoratori producono quasi 30.000 bambole adulte femminili ogni anno. Queste bambole in silicone vengono poi vendute principalmente negli Stati Uniti, in Germania e in Francia.
Nel 2020, Amazon aveva già venduto bambole simili a forma di bambini e alla fabbrica in questione è stato temporaneamente vietato di venderle. Ora però i prodotti venduti dalla piattaforma provengono da una moltitudine di piccoli laboratori, situati principalmente nella regione di Guangzhou in Cina, ma anche, in misura minore, in altri paesi asiatici come il Vietnam e, senza regolamenti e sanzioni, ci saranno purtroppo ancora tante possibilità per acquistare questo tipo di prodotto.
E’ una donna ad avere denunciato questo commercio su Shein e anche noi staremo a vigilare. Sul gruppo Facebook di SeNonOraQuando Sisters c’è stato recentemente un tentativo di promuovere la vendita di bambole pedopornografiche dall’aspetto di neonato. Una battaglia da vincere dato che le cifre degli abusi sessuali sui minori sono in continua crescita con ben 160.000 bambini abusati ogni anno.
Laura De Barbieri
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