9 March 2021

The scandalous transfeminist 8th of March: out with the prostitution system from feminism! Non Una di Meno gets rid of parasites and exploiters. Or the girls free themselves from Non Una di Meno

Please be aware that the translation of contents, although automatic, has a cost to Feminist Post but is provided to you without any charge. Please consider making a contribution via the "Support us" page if you intend to use our translation service intensively.
The contents of this site are translated using automatic translation systems without the intervention of professional translators.
Translations are provided for the sole purpose of facilitating reading by international visitors.
Share this article

Ieri a Firenze nel corso della manifestazione per 8 marzo alcune giovani femministe radicali che protestavano contro il sistema prostituente e a favore del modello abolizionista nordico sono state attaccate da un gruppo di attiviste di Non Una di Meno che ha strappato i loro cartelli.

Lo scandaloso 8 marzo transfemminista: fuori il sistema prostituente dal femminismo! Non Una di Meno si liberi da parassiti e sfruttatori. O le ragazze si liberino da Non Una di Meno

Nel commando anche un uomo che aveva parlato nel corso della manifestazione (guardate here) e che le ragazze indicano in questa persona.

Lo scandaloso 8 marzo transfemminista: fuori il sistema prostituente dal femminismo! Non Una di Meno si liberi da parassiti e sfruttatori. O le ragazze si liberino da Non Una di Meno

Non una di Meno è invasa da uomini che portano avanti i loro interessi di prostituti e di prostitutori. Da tempo Nudm chiede l'abolizione della legge Merlin e la decriminalizzazione del reato di sfruttamento, ma la gran parte delle ragazze che aderiscono con sincero slancio a questo movimento non ne sono consapevoli.

Anche la Casa Internazionale delle Donne di Roma milita contro l'abolizionismo e per la regolarizzazione dello stupro a pagamento che è la prostituzione. Anche qui molte donne, perfino tra le pioniere fondatrici, non sono consapevoli di quello che accade o fingono di non sapere, lasciando le redini alle "trasfemministe" di Non Una di Meno.

Lo scandaloso 8 marzo transfemminista: fuori il sistema prostituente dal femminismo! Non Una di Meno si liberi da parassiti e sfruttatori. O le ragazze si liberino da Non Una di Meno

Questo non è femminismo. E' molto difficile spiegare alle femministe del resto del mondo che Nudm-Italia è invasa da uomini che difendono la prostituzione, alleati ideali dei misogini di destra che ne chiedono la regolarizzazione a vantaggio degli sfruttatori e di quei torturatori di donne detti clienti. Le giovani attiviste di Nudm dovrebbero prendere coscienza del problema ed espellere una volta per tutte dalle loro file questi parassiti, o il loro femminismo sarà sempre meno credibile.

Qui, 8 marzo 2019 a Milano, vedete il travestito Efe Bal testimonial del libero "sex work" alla manifestazione di Non Una di Meno per le ragazze delle scuole superiori, 14-19 anni.

Lo scandaloso 8 marzo transfemminista: fuori il sistema prostituente dal femminismo! Non Una di Meno si liberi da parassiti e sfruttatori. O le ragazze si liberino da Non Una di Meno

Purtroppo il transfemminismo è molto aggressivo e fa scuola: ieri si sono verificati episodi simili in Francia. Nelle manifestazioni di Tours, Montpellier, Paris le sopravvissute di prostituzione e le femministe abolizioniste sono state zittite, intimidite, insultate, minacciate, aggredite e i loro cartelli sono stati strappati

Here un'attivista francese racconta delle aggressioni subite a Julie Bindel.

Anche a Barcellona le femministe radicali sono state aggredite dalle libfem transfemministe in difesa del libero "sex work".

I prostitutori stanno inquinando il femminismo in tutta Europa. Le donne e le ragazze devono liberarsi di loro e del transfemminismo.

Lo scandaloso 8 marzo transfemminista: fuori il sistema prostituente dal femminismo! Non Una di Meno si liberi da parassiti e sfruttatori. O le ragazze si liberino da Non Una di Meno

La redazione di Feminist Post

Aggiornamento 10 marzo 2021:

Ecco la rivendicazione delirante dell'aggressione di Firenze. Ragazze per favore rendetevi conto di come vi stanno usando

La Magnifica Occupata casa delle Donne tfq

23 h  - SEBBEN CHE SIAM PUTTANE PAROLA NOI PRENDIAMOl’8 marzo è un giorno transfemminista di lotta contro la violenza maschile sulle donne.E’ un giorno di lotta, di festa tra di noi, ma anche di rabbia pensando a chi non può essere nelle piazze con noi per colpa della violenza maschile. L’8 marzo scendiamo in piazza anche noi magni*fiche, al fianco di nudm, come donne, come casa delle donne*, ma anche come froce, come transfemministe. Ma scendiamo in piazza anche con una componente della nostra assemblea che ci tiene a prendere parola riguardo dei fatti mistificati da 3 persone che non ci vergogniamo a definire fasciste. Perchè nella nostra assemblea ci sono anche compagnx sex workers. Durante la manifestazione in piazza è apparso un cartello a opera di 3 persone con scritto “prostituzione= stupro a pagamento”, che ha destato la rabbia di alcune persone sex workers presenti in piazza. Essendo l’8 marzo per noi una piazza transfemminista, è chiaro che quel cartello in piazza non ci dovesse stare. Seppur due compagne sex workers hanno provato a tentare di arrivare col dialogo alla rimozione del cartello, non è stato possibile per via di queste figure. Abbiamo quindi scelto di strappare il cartello ribadendo che il dialogo lo teniamo fino a un certo punto. Queste soggette oggi millantano un’aggressione, un attacco alla libertà di opinione, accusano di fascismo persino le compagne di nonunadimeno firenze. Ebbene chiariamo da subito che la libertà di opinione non è la libertà di spargere schifezze stigmatizzanti e fasciste. Come sex workers noi non ci sentiamo stuprate, ci sentiamo autodeterminate. Autodeterminate come sex workers a combattere la tratta così come tutto il sistema capitalista. Il lavoro salariato è sempre sfruttamento. Ma come vendere il nostro corpo, che sia in una forma di precariato a vita, 8 ore in fabbrica per 6 euro l’ora, o vendendo prestazioni sessuali, è una cosa che decidiamo noi con i nostri corpi e nessun altro. Per noi l’8 marzo è anche significativo per la presa di parola. Presa di parola di donne*, persone lgbtqia+ e anche noi puttane. Che persone non sex workers si arroghino il diritto di dire cosa sia il sex work in pubblica piazza chiamandoci vittime inconsapevoli, persone stuprate a pagamento e altre idiozie non lo accettiamo. La prostituzione non è la tratta e la tratta non è la prostituzione. Che queste soggette accusino compagne sex workers e nonunadimeno di un’aggressione violenta è vergognoso.Violento è parlare per noi, è stigmatizzarci, è volerci criminalizzare. Violento è insultare in maniera transfobica dellx compagnx, urlare che noi siamo amiche di stupratori e papponi. Violento è chiamarci serve del patriarcato in quanto sex workers. Siamo puttane e nel nostro esserlo ci rivendichiamo politicamente una lotta per la libertà e la sicurezza ad essere puttane. Lottiamo contro la tratta e festeggiamo ad ogni pappone morto, mentre queste soggette che urlano di legalizzare il modello nordico di criminalizzazione dei clienti sono loro che spingono per metterci meno in sicurezza e farci rischiare la pelle ancora di più. Non siamo vittime inconsapevoli di un sistema, siamo sex workers femministe e autodeterminate, ben conscie di odiare il lavoro salariato in ogni sua forma, ma altrettanto conscie che il problema è il capitalismo, e che finché esisterà, almeno il prezzo a cui vendere i nostri corpi vogliamo deciderlo NOI!Prendiamo parola contro queste vili fasciste transfobiche e swerf (sex workers excludent “radical feminists”), ribadendo che siam puttane antifasciste, anti transfobiche e transfemministe, e rispediamo alle mittenti tutte le accuse. La piazza di ieri era transfemminista e l’ha ribadito gioendo alla distruzione di quel cartello infame! Chi esclude le identità trans, chi attacca lx sex workers NON E' FEMMINISTA, e lo ribadiamo. C'è una palese differenza tra femminismo e "donnismo" becero, bigotto e moralista!SEBBEN CHE SIAM PUTTANE PAURA NON ABBIAMO! FUORI LE SWERF E LE FART DALLE PIAZZE TRANSFEMMINISTE!Riportiamo il post di una di queste simpaticone per ribadire quanto il vittimismo stile fascista del "prima discriminiamo poi ci lamentiamo se ci offendono" sia una pratica sempre comune tra chi strizza gli occhi al bigottismo, al moralismo e alle idee fasciste.Ombre RosseNon Una Di Meno Firenze


Much of the news published by Feminist Post you will not read elsewhere. That is why it is important to support us, even with a small contribution: Feminist Post is produced solely by the voluntary work of many people and has no funding.
If you think our work can be useful for your life, we will be grateful for even the smallest contribution.

You can give us your contribution by clicking here: Patreon - Feminist Post
   - or -
You can send to: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Obligatory reason: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
You might also be interested in
19 February 2022
Trans-athlete Petrillo wins it all. And - of course - thinks about politics
Fabrizio-Valentina Petrillo continues to rout opponents. Her last podium finish was at the 200m indoor masters championships in Ancona. She says that sport divided by gender is violence. And she proclaims her motto-manifesto: "Everyone must have the opportunity to determine for themselves who they are". Starting with gender
Between the Olympics and the DDL Zan last year, sports publications devoted a lot of space to 'inclusive sport' and to Valentina born Fabrizio Petrillo, presented as the 'first transgender athlete to wear the Italian national team jersey in an international competition'. Petrillo, who competes both in Paralympic competitions for the visually impaired and in the masters championships for female athletes over 35 (here is the entry of the athletes beaten by her male body), hoped until the very end to participate in the female category at the Paralympic Games in Tokyo. The qualification [...]
Read now
3 June 2021
A feminist named Lorena
The Canary Islands passed a law allowing self-certification of gender. And only two days later, a murderer on trial for abusing and killing his cousin, declares himself a woman in order to escape the aggravating circumstances of a sexual offence. And to be detained in a women's prison. A case that shakes Spain
Feminists have been warning for a long time. And it is happening. For months Spanish feminism has been doing a great job of informing the public about the so-called "Ley Trans", which introduces the self-determination of "gender" -instead of sex- without a path of transition and psychological accompaniment, a proposal by Irene Montero, Podemos' Ministra De Igualdad. Madrid has made it clear that the proposal is not supported by the central government and has distanced itself from it, as stated by Vice-Premier Carmen Calvo, PSOE. Just a fortnight ago, [...]
Read now
1 April 2021
Feminism and Zan law
In these hours, the LGBT+ world is mobilising to ask the Senate Justice Commission to schedule the Zan bill against homobitransphobia, misogyny and ableism, which has already been approved by the Chamber of Deputies. Arcilesbica has drawn up a number of proposed amendments, without which, it says, "there is a risk of serious breakdown". These, in brief, are the proposals addressed to the centre-left senators. - in the definitions in art.1, use the clear terms of "sex, gender stereotypes, sexual orientation, transsexuality", instead of the current ambiguities (sex, gender, orientation [...]
Read now
30 March 2021
No more censorship in universities! Gender-critical prof fighting for freedom of speech
"There is a stubbornness in me that does not tolerate being intimidated by the will of others. My courage rises at every attempt to frighten me'. Jane Austen, Pride and Prejudice, 1813 An earthquake is shaking Anglo-Saxon universities. Gender-critical female professors have provoked it, risking their careers by denouncing the loss of academic freedom and the intimidating climate in which sex, gender and gender identity are discussed. "The gender identity movement is erasing people's freedom of speech and the academic freedom of anyone who does not [...]
Read now
29 March 2021
Why media, companies and advertising support Queer
With rare exceptions, the media regularly obscure any news that might create problems for the transhuman and queer business, a target that enjoys a great deal of positive attention. A few examples. There was almost complete global silence on the Keira Bell ruling in the UK, which introduced the obligation to go to court to administer puberty blockers to girls and boys: on the very same day (!), however, the media system all over the world celebrates the Hollywood transition of Ellen-Elliot Page. Hard struggles to make [...]
Read now
27 March 2021
'Prey: immigration, Islam and the erosion of women's rights', the latest book by Ayaan Hirsi Ali
Few women in the world are at the centre of so much hostility and accusations of hypocrisy as Ayaan Hirsi Ali. She denounces Islam for its absolutism and intolerance, discrediting the religion of over a billion people by calling it a 'nihilistic death cult'. Her story perhaps makes her antagonism understandable: she was forced to undergo genital mutilation as a child in Somalia, fled to the Netherlands to escape an arranged marriage and as an adult saw the [...]
Read now
1 2 3 ... 12