La data di scadenza è il 18 aprile. Entro quella data Reem Alsalem, Relatrice speciale dell’Onu contro la violenza sulle donne e le bambine vorrebbe ricevere contributi per comprendere meglio “le sfide e le migliori pratiche per prevenire e rispondere” alle violazioni dei diritti umani associate alla pratica dell’utero in affitto. L’appello è rivolto alle madri “surrogate”, alle donne che potrebbero essere “genitori committenti”, alle donne e alle ragazze che forniscono ovociti, ai neonati nati da maternità surrogata, comprese le bambine.
Alsalem ha già prodotto due relazioni sulla maternità surrogata e il suo impatto sui bambini, ora vuole far luce sugli aspetti che non era riuscita ad esaminare, nonché a valutare se vi siano differenze di genere o di sesso nelle esperienze delle bambine e dei bambini nati tramite l’utero in affitto.
“La maternità surrogata è una pratica riproduttiva di terze parti in cui una donna porta avanti una gravidanza e trasferisce il bambino alla/e parte/i committente/i dopo la nascita. Negli ultimi anni, la domanda globale di maternità surrogata è aumentata vertiginosamente, trasformandola in un business multimiliardario, con un valore di mercato stimato in oltre 14 miliardi di dollari nel 2022 e destinato a raggiungere i 129 miliardi di dollari entro il 2032 e i 195,97 entro il 2034” si legge nel testo pubblicato sul sito delle Nazioni Unite.
A essere colpite, spiega Alsalem, sono soprattutto “le donne che vivono in povertà o provengono da contesti minoritari ed emarginati” evidenziando così “il ruolo svolto dagli squilibri di potere sociale ed economico nella mercificazione delle capacità riproduttive femminili che sono alla base della pratica”.
Domande chiave e tipi di input o commenti richiesti
Forme di violenza contro le donne e le ragazze
- A quali forme specifiche di violenza sono sottoposte le donne e le ragazze nel contesto della maternità surrogata?
- Quanto è diffuso lo sfruttamento di donne e ragazze nella pratica della maternità surrogata?
- In che misura la maternità surrogata si interseca con la tratta di esseri umani, anche a fini di sfruttamento, vendita di bambini o lavoro riproduttivo forzato?
- Quali meccanismi esistono per fornire risarcimento e protezione alle donne e ai bambini che sono vittime o a rischio di violenza, coercizione o abusi nel contesto della maternità surrogata?
- Quali sono le conseguenze della maternità surrogata per tutte le parti coinvolte? Quali sono i rischi di genere per i bambini nati da maternità surrogata, in particolare le bambine?
- Quale legame esiste tra maternità surrogata e stereotipi contro le donne? In che modo la maternità surrogata può influenzare l’immagine delle donne nella società?
I fattori trainanti della maternità surrogata
- Quali sono i principali fattori che determinano la domanda di maternità surrogata?
- Qual è il profilo demografico e socioeconomico delle donne che diventano madri surrogate nel tuo Paese? Fornisci dati disaggregati ove possibile.
Leggi e paletti legali
- Quali sono i quadri giuridici, politici e normativi che regolano la maternità surrogata nel tuo Paese?
- In che modo il requisito di considerare il superiore interesse del bambino viene rispecchiato e attuato nelle leggi, nelle politiche e nei regolamenti pertinenti alla maternità surrogata?
- In che modo viene preso in considerazione il diritto del bambino, ove possibile, di conoscere i propri genitori e di essere accudito da essi (articolo 7.1 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia) nelle leggi, nelle politiche e nei regolamenti pertinenti alla maternità surrogata?
- Nei paesi in cui la maternità surrogata è consentita o comunque tollerata, quali garanzie esistono per prevenire la violenza contro le madri surrogate e i bambini nati tramite maternità surrogata?
- Quanto sono stati efficaci i quadri legislativi, politici e normativi nel prevenire e rispondere alla violenza contro le donne e i bambini nel contesto della maternità surrogata?
- Quali precedenti legali, sentenze o interpretazioni giudiziarie hanno influenzato l’approccio degli Stati alla maternità surrogata e il suo impatto sui diritti delle donne e dei bambini?
Raccomandazioni
- Quali misure dovrebbero adottare gli Stati, gli enti regionali e le istituzioni internazionali per affrontare la violenza e altre violazioni e abusi dei diritti umani legati alla maternità surrogata?
- Come si può migliorare la cooperazione internazionale per prevenire, indagare e assicurare alla giustizia i responsabili di violenze e altre violazioni e abusi dei diritti umani connessi alla maternità surrogata?
- In che modo è possibile sfruttare gli strumenti internazionali esistenti in materia di diritti umani per affrontare le preoccupazioni sui diritti umani legate alla maternità surrogata?
- Dovrebbe essere esplorata la possibilità di elaborare uno strumento internazionale specifico che disciplini la maternità surrogata e, in caso affermativo, quale forma dovrebbe assumere?
- Uno strumento internazionale specifico dovrebbe concentrarsi sul divieto o sulla regolamentazione della maternità surrogata?
Chi può rispondere
Reem Alsalem è particolarmente interessata ad ascoltare rappresentanti di governi, organizzazioni della società civile, avvocati, istituzioni nazionali per i diritti umani, accademici, istituzioni politiche e di ricerca, nonché associazioni di vittime. Le singole osservazioni non saranno elaborate in quanto il mandato ha una capacità limitata. Si prega di non inviare contributi in cui siano narrate storie individuali. Per i minori che desiderino inviare contributi, sarà richiesto il consenso espresso di uno dei genitori o tutori. Se il numero di contributi dovesse rimanere gestibile, il mandato potrà pubblicare e citare tali contributi, a meno che non siano contrassegnati dai loro autori come riservati o se non è stato ottenuto il consenso espresso delle vittime e degli individui menzionati.
1.1. https://www.gminsights.com/industry-analysis/surrogacy-market
testo originale qui
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