Il Dipartimento di Giustizia USA nei giorni scorsi ha affermato di sostenere una legge che amplierebbe notevolmente il periodo per intentare cause relative a procedure transgender effettuate su minori, segnando il passo più deciso dell’amministrazione Trump per limitare ciò che definisce la “mutilazione chimica e chirurgica” dei bambini.
In una proposta trasmessa al Congresso questa settimana, il Dipartimento ha dichiarato di sostenere il Victims of Chemical or Surgical Mutilation Act, o VCSMA. La legge vieterà ai medici di eseguire procedure di transizione di genere sui bambini e instaurerà un diritto di azione legale per le vittime che successivamente decidono di “detransizionare”, termine comunemente usato per descrivere il processo attraverso il quale le persone che hanno subito interventi medici per la transizione di genere decidono di tornare a vivere secondo il loro sesso biologico dopo aver subito danni fisici permanenti.
Il disegno di legge, che sarà presto presentato dal Bob Onder e dalla senatrice Marsha Blackburn include una disposizione che consente alle persone colpite di intentare cause fino a 25 anni dopo il loro 18° compleanno, o quattro anni dopo aver sostenuto costi medici per la detransizione, a seconda di quale evento si verifichi per ultimo.
Il Procuratore Generale Pam Bondi ha elogiato la proposta, giudicata uno strumento essenziale per chiamare alla responsabilità i medici.
“Il Dipartimento di Giustizia ha ascoltato troppe famiglie devastate da procedure mediche mutilanti contro la biologia di base,” ha detto Bondi. “Mentre continuiamo la nostra battaglia legale per proteggere i bambini, apprezziamo i nostri colleghi al Congresso che stanno lavorando diligentemente insieme a noi per porre fine a queste procedure abusanti una volta per tutte.”
La questione dei termini di prescrizione si è rivelata un ostacolo legale chiave per gli individui che vogliono intentare causa contro procedure di transizione di genere eseguite su di loro durante l’adolescenza. Il dipartimento ha recentemente compiuto sforzi per ottenere tramite mandato i registri dagli ospedali, incluso il Children’s Hospital di Philadelphia, con un numero crescente di pazienti che si sottopongono a procedure mediche transgender irreversibili, in alcuni casi con tempistiche affrettate, e successivamente riportano complicazioni che cambiano loro la vita.
In Carolina del Nord i legislatori hanno recentemente approvato un disegno di legge che estende il periodo per le richieste di malasanità da 4 a 10 anni dopo la scoperta del danno, dando speranza a querelanti come Prisha Mosley, 26 anni, che all’età di 18 anni è stata sottoposta a una doppia mastectomia che ha compromesso la sua capacità di allattare il bambino che in seguito ha messo al mondo. Il caso potrebbe presto diventare il primo del suo genere essere oggetto di un processo civile.
Sostenendo il VCSMA, Il Dipartimento di Giustizia ha citato l’Ordine Esecutivo 14187 firmato dal Presidente Trump all’inizio di quest’anno, che ordina alle agenzie federali di perseguire riforme politiche volte a limitare gli interventi medici su minori con disforia di genere.
Esperti legali che hanno dichiarato al Washington Examiner che per i pazienti che sostengono di essere stati danneggiati da procedure di transizione era fondamentale avere un ampio periodo per intentare azioni contro la malasanità o per frode. In numerosi casi i pazienti hanno detto di aver subito anni di alterazioni fisiche per trattare la loro disforia di genere ben prima di potersi rendere conto che tali procedure avrebbero causato loro danni permanenti.
“Finché non potremo estendere il termine di prescrizione per tutti, non succederà nulla” ha dichiarato al Washington Examiner Martha Shoultz, avvocato e capo del gruppo di difesa Transition Justice. “La maggior parte dei casi di questi ragazzi rimarrà senza rimedio.”
a cura di Elena Bandiera, articolo originale qui
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