12 Febbraio 2021

Spagna: la Ley Trans divide il Paese e spacca il governo, Psoe contro Podemos. E il femminismo si oppone. Qui il testo della legge spagnola. E quello della proposta italiana già pronta

Condividi questo articolo

Proponiamo qui per vostra documentazione tutto il testo della cosiddetta Ley Trans su cui si sta discutendo in Spagna, con una spaccatura anche nella maggioranza di governo: da una parte i proponenti di Podemos, capitanati dalla Ministra dell’Igualdad Irene Montero e sordi a ogni obiezione, dall’altra il Psoe che si oppone rilevando molte criticità. Insieme al testo della proposta di legge pubblichiamo le obiezioni puntuali e ragionate delle femministe di Contra Borrado (quasi 150 associazioni che si oppongono tenacemente) e la loro controproposta di legge.

I testi sono troppo lunghi per essere mandati in traduzione, ma sono anche facilmente comprensibili per le interessate che intendano seguire la questione nei dettagli.

In sintesi: l’attuale legge spagnola stabilisce che per cambiare la propria identità di genere sul documento d’identità siano necessari almeno due anni di trattamento ormonale e una diagnosi medica o psicologica che attesti la cosiddetta “disforia di genere” (la legge 164/82 che regola la questione in Italia, aggiornata da successive sentenze, prevede un percorso simile).

La nuova proposta di legge spagnola prevede invece l’autodeterminazione (self-id) della propria identità di genere sopra i 16 anni senza la necessità di certificati che attestino la disforia di genere né la necessità di «modifiche dell’aspetto o delle funzioni del corpo della persona attraverso procedure mediche, chirurgiche o di altra natura». Il disegno di legge prevede che sia «sufficiente la libera dichiarazione della persona interessata», senza altri requisiti e riconosce inoltre le identità non binarie, ammettendo che le persone che non si identificano come uomo o come donna possano anche non indicare il proprio sesso sulla carta d’identità.

La nuova legge consente inoltre l’accesso ai trattamenti per la riproduzione assistita alle «persone trans con capacità di gestazione», così come prevede la possibilità di ricorrere alle tecniche di crioconservazione del seme o delle cellule riproduttive delle persone che stanno seguendo dei trattamenti ormonali.

Il Psoe di Sanchez contesta la proposta di legge affermando che «il cosiddetto diritto alla libera determinazione dell’identità di genere o diritto all’autodeterminazione di genere manca di razionalità giuridica».

In calce ai due documenti spagnoli -la proposta di legge di Podemos e l’opposizione di Contra Borrado- troverete anche il progetto di legge italiano dello stesso tenore proposto dal Movimento Identità Trans. 

La legge Zan contro l’omobitransfobia al momento approvata solo alla Camera è l’anticamera a una legge trans italiana, tenendo al centro il concetto di libera identità di genere.

C’è infine da segnalare il fatto importantissimo che proprio in GB, patria del transattivismo, il self-id è stato definitivamente bocciato dal governo ed è stata fermata nelle scuole la propaganda alla libera identità di genereAl self-id, secondo un sondaggio pubblicato da The Times, si oppone il 96 per cento degli inglesi. Non c’è ragione di pensare che spagnoli e italiani lo vedano con maggior favore. 

Quindi Spagna, e in prospettiva anche l’Italia, rischiano di importare un prodotto già scaduto e rifiutato da chi l’ha ideato.


BOZZA DELLA LEY TRANS SPAGNOLA

INFORME SOBRE LA JUSTIFICACION DEL CONVENIO DE COLABORACION ENTRE EL MINISTERIO DE IGUALDAD Y LA ASOCIACION DE PARQUES CIENTIFICOS Y TECNOLOGICOS DE ESPAÑA (APTE) PARA EL FOMENTO DEL ACCESO DE MUJERES DE LA APTE A CONSEJOS DE ADMINISTRACION DE EMPRESAS C

LEY PARA LA IGUALDAD REAL Y EFECTIVA DE LAS PERSONAS TRANS

EXPOSICIÓN DE MOTIVOS

tutto il testo lo trovate qui


LE CRITICHE E LA CONTROPROPOSTA DELLE FEMMINISTE DI CONTRA BORRADO

INFORME SOBRE LA JUSTIFICACION DEL CONVENIO DE COLABORACION ENTRE EL MINISTERIO DE IGUALDAD Y LA ASOCIACION DE PARQUES CIENTIFICOS Y TECNOLOGICOS DE ESPAÑA (APTE) PARA EL FOMENTO DEL ACCESO DE MUJERES DE LA APTE A CONSEJOS DE ADMINISTRACION DE EMPRESAS C

BORRADOR ANTEPROYECTO DE LEY PARA LA IGUALDAD DE LAS PERSONAS LGTBI Y PARA LA NO DISCRIMINACIÓN POR RAZÓN DE ORIENTACIÓN SEXUAL, IDENTIDAD DE GÉNERO, EXPRESIÓN DE GÉNERO O CARACTERÍSTICAS SEXUALES

EXPOSICIÓN DE MOTIVOS

tutto il testo lo trovate qui


IL PROGETTO DI LEGGE TRANS IN ITALIA

Garantire la piena effettività del diritto all’identità di genere e all’espressione di generePunti programmatici per una proposta di riforma della L. 164/1982 –“Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso”A cura di MIT –Movimento Identità Trans Settore Sportello Legale–13 febbraio 2020.

Come vedrete i principi ispiratori sono sovrapponibili a quelli della Ley Trans: totale libertà di decidere a quale genere si appartiene, indipendentemente dal sesso biologico, da qualunque trattamento farmacologico e/o chirurgico, e senza alcuna necessità di diagnosi mediche, di perizie o di interventi da parte dei Tribunali.

Il testo lo trovate qui


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
17 Maggio 2022
Milano introduce l'autocertificazione di genere
Basterà una dichiarazione "solenne" per poter scegliere di che sesso sei -femmina, maschio o nessuno dei due- senza atti medici, perizie o sentenze, e adottare l'identità "alias" in svariati servizi comunali, liste elettorali comprese. Di fatto il self-id, un enorme cambiamento introdotto con un semplice atto amministrativo e senza alcun dibattito pubblico. Ma è tutto da valutare se la legge lo consente
Dunque a Milano è stato introdotto il self-id: vuole dire poter decidere se sei maschio, femmina -o nessuno dei due- in totale libertà, senza perizie, sentenze, testimoni -come prevede la legge nazionale-: niente del genere, un semplice passaggio burocratico ed è fatta. In Gran Bretagna, dopo anni di dibattito pubblico, il self-id è stato archiviato: la stragrandissima maggioranza della popolazione era contraria. A Milano, senza alcun dibattito, come se la cittadinanza non esistesse, come se le leggi non esistessero, e […]
Leggi ora
4 Maggio 2022
Aborto in USA: qualcosa non torna
Una "manina" fa uscire in largo anticipo una sentenza della Corte Suprema che renderebbe illegale l'interruzione di gravidanza. A vantaggio di chi, e perché? Con quali conseguenze sulle elezioni di midterm, in cui Biden era dato perdente? E che cosa c'entra con tutto questo il femminismo gender critical, a cui alcuni osservatori liberal intendono dare la colpa?
Una vera bomba politica scagliata a pochi mesi dalle elezioni di midterm la bozza della sentenza della Corte Suprema americana, fortunosamente fuoruscita, che renderebbe l'aborto illegale negli Stati Uniti, rovesciando la storica sentenza Roe v. Wade che lo rese legale nel 1973. Intanto è una bozza, la sentenza definitiva è attesa per giugno. Si tratta inoltre di capire di chi sia la "manina" che l'ha fatta uscire, e perché. Potrebbe essere stato qualcuno dei giudici conservatori (Clarence Thomas, Samuel Alito che avrebbe […]
Leggi ora
3 Maggio 2022
Scoppia ovunque la bomba degli ormoni ai bambini. Ma in Italia no
Non più tollerabile il silenzio italiano -che fanno i parlamentari?- su bambine-i gender nonconforming trattati con ormoni. Quanto dovremo aspettare? Intanto il bubbone sta scoppiando ovunque, dal Nord Europa all'Australia agli Stati Uniti, dove si comincia a parlare dei puberty blocker come di uno scandalo medico senza precedenti
La medicalizzazione di bambine e bambini che non si adeguano agli stereotipi di genere sarà il prossimo grande scandalo medico. Mentre in Italia è tutto ancora avvolto in un insopportabile silenzio -per quanto ancora le autorità sanitarie potranno fare finta di niente?- altrove il bubbone sta scoppiando. Ci siamo occupate più volte dello stop alla medicalizzazione di minori in paesi che sono stati pionieri nell’introdurre l’identità di genere, come Svezia, Finlandia, Australia. Oggi vi aggiorniamo sui recenti sviluppi in UK […]
Leggi ora
26 Aprile 2022
Trans-medicina: la nuova lobotomia
Secondo Lisa Michele il trattamento di minori sani con ormoni è "uno dei più grandi scandali medici della storia" e può essere paragonato alla lobotomia di 50 mila americani a metà del secolo scorso: in entrambi i casi, nessuna evidenza scientifica e gravi danni per i pazienti. Intanto nasce in Italia un sito di auto-aiuto per genitori di bambine e bambini con disforia di genere
Parlando di quello che definisce "uno dei più grandi scandali medici della storia americana" (e non solo americana, purtroppo: i trattamenti di cui parla si fanno anche in Italia) la femminista americana Lisa Michele,azzarda un paragone molto forte tra le terapie ormonali per le persone con disforia (specie le-i minori) e la pratica chirurgica della lobotomia, trattamento devastante molto in voga negli USA tra gli anni '40 e gli anni '60. Quella che leggerete è una trascrizione del video di […]
Leggi ora
20 Aprile 2022
Università di Barcellona: prof femminista boicottata dagli studenti queer
Un altro caso Stock, questa volta nell'ateneo catalano. Presa di mira la docente e scrittrice femminista Juana Gallego a causa del suo gender criticism. Casi che si moltiplicano in tutte le accademie occidentali, ma le autorità stanno a guardare. L'iniziativa a sostegno della docente lanciata dal femminismo spagnolo
Juana Gallego, scrittrice e docente all'Universitat Autònoma de Barcelona -Master di Genere e Comunicazione- ​​è sotto attacco da parte degli studenti queer che prima dell'inizio del corso hanno annunciato al coordinatore del master che avrebbero boicottato le sue lezioni a causa delle idee che esprime sui media o nel suo blog. Una vicenda che ricorda quella di molte altre docenti -il caso più famoso quello di Kathleen Stock- allontanate dalle università per le loro posizioni gender critical. Della questione della […]
Leggi ora
16 Aprile 2022
New Jersey. Gravidanze in prigione femminile dopo l'arrivo di "detenute" trans
Due detenute incinte nel carcere femminile del New Jersey dopo l’arrivo di prigionieri transgender. A nulla sono servite le denunce di molestie da parte di uomini che "si identificano" come donne e le proteste delle guardie. L’autodeterminazione di genere pesa come un macigno sul sistema carcerario USA
Due detenute sono rimaste incinte dopo aver avuto rapporti con un prigioniero transgender all’interno dell’unico carcere femminile del New Jersey, l’istituto correzionale “Edna Mahan”. Lo ha dichiarato in una conferenza stampa il responsabile delle relazioni esterne del Dipartimento delle Correzioni dello stato. Non è chiaro se le detenute abbiano avuto rapporti con lo stesso detenuto trans-identificato e se intendano portare avanti la gravidanza. I responsabili della prigione, da tempo nell’occhio del ciclone per accuse di abusi, hanno specificato che i […]
Leggi ora