Il Servizio Sanitario Nazionale britannico (NHS) è finito al centro delle polemiche per aver diffuso linee guida che presentano presunti “benefici” dei matrimoni tra cugini di primo grado, come «sistemi allargati di sostegno familiare più solidi e vantaggi economici». Una posizione che ha suscitato indignazione, perché minimizza i rischi gravi per i figli e ignora le ricadute devastanti sulle donne.
Il matrimonio tra cugini di primo grado aumenta il rischio che i figli ereditino malattie genetiche. Patologie come l’anemia falciforme, la fibrosi cistica e la talassemia sono più frequenti nei bambini i cui genitori hanno stretti legami di parentela.
Le linee guida dell’NHS sottolineano che questa pratica è legale nel Regno Unito dal XVI secolo, come escamotage per consentire a Enrico VIII di sposare Catherine Howard, cugina della sua ex moglie.
Il documento afferma inoltre che il matrimonio tra cugini è «da tempo oggetto di discussione scientifica», in relazione al lieve aumento del rischio di trasmissione di malattie ereditarie. Aggiunge anche che altri fattori aumentano tale rischio, come alcol, fumo ed età dei genitori, «nessuno dei quali è vietato nel Regno Unito». E che esistono strumenti «per aiutare le famiglie a prendere decisioni consapevoli, senza stigmatizzare determinate comunità e tradizioni culturali.»
Le critiche sono arrivate da più parti. E non solo dai conservatori, che vorrebbero porre fine ai matrimoni tra cugini usati come scorciatoia per l’immigrazione.
Il dottor Patrick Nash, esperto di diritto religioso e direttore della Pharos Foundation di Oxford, ha definito le linee guida «davvero sconcertanti», aggiungendo: «Il matrimonio tra cugini è incesto, chiaro e semplice, e deve essere vietato con la massima urgenza. Non c’è alcun ‘equilibrio’ da raggiungere tra questa scelta culturale e le gravi implicazioni per la salute pubblica che comporta».
L’ipocrisia del documento dello NHS è ancora più evidente perché ci sono dei chiari segnali di scontento anche nelle stesse comunità: nel 2024 un sondaggio di YouGov ha mostrato che anche il 47% di pakistani e bengalesi naturalizzati britannici sono favorevoli a bandire questa pratica.
Ma non è solo una questione sanitaria. In molte comunità, il matrimonio tra cugini viene imposto alle donne per garantire il controllo delle famiglie sulle loro scelte e impedire che decidano liberamente della propria vita. E quando da queste unioni nascono figli con gravi disabilità, sono quasi sempre le madri a sopportare in solitudine il peso della cura, spesso senza adeguato sostegno.
Dopo le polemiche, un portavoce di NHS England ha dichiarato al Telegraph: “L’articolo pubblicato sul sito del Genomics Education Programme è un riassunto della ricerca scientifica esistente e del dibattito sulle politiche pubbliche. Non esprime un punto di vista ufficiale dell’NHS.”
Maria Celeste
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