“Vorremmo esprimere la nostra più profonda gratitudine per l’eccellente e innovativo lavoro svolto da Reem Alsalem, durante il suo attuale mandato di Relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne e le ragazze. È estremamente importante che la posizione della Relatrice speciale su una questione così cruciale come la violenza maschile contro le donne e le ragazze sia sostenuta da qualcuno con meriti e coraggio, e con la massima autorità e standard di integrità possibili”.
Comincia così la lettera-appello lanciata dalla Women’s Platform for Action International (WoPAI) e dalla Swedish Women’s Lobby, in collaborazione con la European Network of Migrant Women, per invitare “tutte le organizzazioni, i gruppi, le piattaforme e gli individui” a manifestare appoggio, solidarietà, apprezzamento e anche applausi alla Relatrice speciale dell’Onu che è sotto attacco per le sue posizioni coraggiose su argomenti scottanti come la pornografia che considera «una forma di prostituzione cinematografica» e gli sport femminili che, afferma con convinzione, «devono essere riservati solo alle donne ma anche sulla maternità surrogata che “rappresenta” la mercificazione della donna da un punto di vista riproduttivo e sessuale. La lettera sarà inviata agli attori pertinenti delle Nazioni Unite, incluso il Consiglio per i diritti umani. Per firmarla basta cliccare QUI. La scadenza per le firme è lunedì 17 febbraio per l’invio della lettera all’Onu, ma la raccolta firme rimarrà aperta per poter considerare l’invio di una lettera aggiornata in un secondo momento.
Le organizzazioni delle donne di tutto il mondo seguono il lavoro di Alsalem e siamo profondamente preoccupate per le campagne diffamatorie e gli attacchi infondati contro di lei e il suo lavoro che sono recentemente aumentati a causa dell’impegno incrollabile di Alsalem in difesa dei diritti umani delle donne e dei suoi rapporti indipendenti e oggettivi su tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Queste campagne e attacchi sono solo una prova che Alsalem ha messo a nudo sistemi che normalizzano e giustificano la violenza contro le donne.
Con questa lettera vogliamo esprimere il nostro forte sostegno al lavoro estremamente importante di Reem Alsalem. Chiediamo un’azione di supporto globale a Reem Alsalem unendo le forze con lei e sostenendo il suo mandato e il suo lavoro indipendente, condividendo i suoi report e la sua copertura di questioni critiche e le sue raccomandazioni per fermare la sempre crescente endemica di violenza contro le donne.
La Relatrice speciale è stata nuovamente presa di mira da gruppi e individui che chiedono la depenalizzazione e la crescita del commercio sessuale, compreso l’acquisto di atti sessuali, il papponaggio, la proprietà di bordelli, il turismo sessuale, l’agevolazione online della prostituzione e della pornografia, la mercificazione della violenza e della discriminazione contro le donne e le ragazze, anche nella maternità surrogata commerciale; e rifiutano il fatto che la discriminazione basata sul sesso porti alla violenza di genere, come sancito dalle convenzioni delle Nazioni Unite e dagli strumenti internazionali sui diritti umani, compresa la CEDAW.
L’appello finisce chiedendo al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite di:
Rispettare e preservare l’indipendenza dell’UNSRAWG e riconoscere che si attiene al suo mandato in buona fede. Siamo grati alla Relatrice speciale per i suoi rapporti fondamentali sulla violenza e la discriminazione contro le donne e le ragazze, in particolare il suo innovativo rapporto 2024 su Prostituzione e violenza.
Riconoscere che i meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani sull’eliminazione della violenza e della discriminazione contro le donne e le ragazze “sulla base del sesso” sono riconosciuti come obiettivi prioritari delle Nazioni Unite e della comunità internazionale.
Riconoscere che ci sono quattro miliardi di donne e ragazze in tutto il mondo che meritano un relatore speciale delle Nazioni Unite impegnato a sostenere i diritti delle donne e delle ragazze alla dignità, all’uguaglianza e a una vita libera dalla violenza e dalla discriminazione.
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