L’UK ha deciso: mai più bloccanti della pubertà ai minori con disforia. E’ il giro di boa definitivo (in memory of Yarden Silveira, 1998-2021, ucciso dal “cambio di sesso”)
Non solo lo stop alla Tavistock Clinic: in nessun centro britannico per bambine e bambini “non conformi al genere” si potranno più prescrivere puberty blocker. L’approccio dovrà essere unicamente psicologico: clamoroso giro di boa che avrà effetti a cascata in tutto il mondo Italia compresa. Sta per avere finalmente fine uno dei più grandi scandali della storia della medicina: qualcuno pagherà per le migliaia di minori irreversibilmente danneggiati? Ricordando qui uno tra loro che ha perso la vita a causa della spregiudicatezza di medici e chirurghi

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Il Servizio Sanitario Nazionale Britannico (NHS) comunica che I BLOCCANTI DELLA PUBERTA’ NON SARANNO PIU’ SOMMINISTRATI AI MINORI CON DISFORIA DI GENERE: una notizia enorme e commovente dopo anni e anni di battaglie che abbiamo combattuto in prima linea. Quindi non solo chiude il servizio dedicato della Tavistock Clinic di Londra, ma in nessun centro per il trattamento dei minori con disforia si utilizzeranno più i puberty blocker. La decisione, definita “storica”, avrà effetti a cascata in tutto il mondo, Italia compresa, dove l’ospedale Careggi è sotto osservazione e si attende una revisione del parere espresso nel 2018 dal Comitato Nazionale di Bioetica. In UK è dunque definitivo: bambine e i bambini con disforia saranno supportati da esperti in neurodiversità, pediatria e salute mentale, “con un approccio olistico alla cura”. Le rivelazioni su WPATH, di cui vi abbiamo parlato qui, hanno dato probabilmente la spallata finale al protocollo farmacologico.

Uno dei più grandi scandali della storia della medicina sta per avere fine.

Dedichiamo questo straordinario e atteso giro di boa alla memoria di Yarden Silveira, vero e proprio martire della “terapia affermativa”. Yarden era un ragazzo californiano convinto di essere una ragazza, e i chirurghi del Mount Sinai Hospital lo hanno accontentato costruendogli una finta vagina. L’intervento ha comportato gravi complicazioni. Un tratto del suo colon si è inserito nella pseudo-vagina e ne è fuoruscito, procurando un blocco intestinale. Yarden ha chiesto aiuto ai medici che l’avevano operato, intenzionato a intraprendere una detransizione, ma nessuno lo ha soccorso. Dopo lunghe sofferenze Yarden è morto. Aveva 23 anni.

Questo è il suo ultimo post, due mesi prima di andarsene.

Non vorrei mai avere ascoltato medici e psichiatri quando mi hanno detto che avrei potuto cambiare il mio sesso. Era una balla. Molto pericolosa e non etica. La chirurgia di riassegnazione del genere è un tipo di chirurgia molto incerta, ma questo non te lo dicono. Non lo dicono mai. Forse se non avessi avuto l’autismo il mio cervello non sarebbe stato così difettoso, mi sarei reso conto prima che fosse troppo tardi. Vorrei che ci fosse stata una cura per l’autismo, ma è difficile curarlo. E’ una sofferenza senza fine in aggiunta a una sofferenza anche maggiore. Vorrei anche che l’eutanasia fosse legale. La mia morte, probabilmente dolorosa, proverebbe che l’etica non è universale oppure che non esiste del tutto.

Non c’è nessuno che mi aiuti. Inutile raccontare balle. Ho un enorme buco nella mia area genitale da dove fuoriesce il colon -disgustoso- e un anello di tessuto cicatriziale blocca la gran parte dell’ingresso. Se il colon non si può scaricare questo crea un grave blocco che potrebbe -ed è molto probabile- produrre coaguli di sangue e condurmi alla morte. Io sono già allo stadio del blocco.

Quello che mi ferisce di più è la solitudine e l’impossibilità di trovare un partner. Non posso avere una normale vita sessuale. Sono un fallito e probabilmente merito questo destino. Questo è quello che ho ottenuto scherzando con la natura. L’umanità è distruttiva e io mi sono autodistrutto. Vorrei solo un po’ di amicizia e di amore. Vorrei una vita più semplice. Volevo essere una donna fin da quando ho avuto 15 anni. Vorrei avere saputo le cose che so oggi. Ero un ragazzo confuso privo di identità. Avrei fatto cose diverse, ma ormai è troppo tardi. Ormai sono incastrato.

Il dottor Thomas Satterwhite e il dottor Maurice Garcia, i miei chirurghi californiani, di fatto mi hanno ammazzato. Complici della mia morte anche il dottor Miroslav Djordjevic, il dottor Rajveer Purohit, la dottoressa Rachel Bluebond-Langner e il dottor Jess Ting. Tutti si sono rifiutati di aiutarmi nonostante io avessi le lettere dello psichiatra e della Clinical Social Workers che raccomandavano una chirurgia inversa e la detransizione.

In un altro post, Yarden scrive:

I miei genitali sono mutilati e non funzionanti. Ho una ferita aperta. Sono fisicamente ferito ma a questa gente non importa! (…) Non autorizzeranno l’intervento chirurgico per il semplice fatto che sto detransizionando e rivoglio i miei genitali (o qualcosa del genere). Non voglio morire vergine, ma probabilmente è quello che accadrà. Ho bisogno di un intervento chirurgico ma tutti se ne fregano (…). Signore e signori e tutti, vi supplico: non puoi cambiare il tuo genere (il tuo sesso). Questi chirurghi sono sono “dottori”, sono i tuoi nemici! Vogliono solo usarti per fare soldi. Sanno che la loro chirurgia è inadeguata e che il tasso di complicanze è più alto del 30 per cento, perfino del 50 per cento, ma se ne fregano! Una volta che hanno danneggiato il tuo corpo ti ignorano. L’intera classe medica ti ignorerà (…) Ti ritrovi sull’orlo del suicidio… e nessuno se ne occupa. L’ideologia transgender non è solo pericolosa, è un rifiuto della biologia e arricchisce l’industria farmaceutica. Dottori, psichiatri, etc, ci sono i mezzo tutti. E’ un incubo politico. Sono sicuro che questo verrà attaccato come ‘transfobico’ semplicemente perché sto dicendo la verità, ma alla fine della fiera gli estrogeni distruggono fisicamente il corpo maschile, il testosterone distrugge fisicamente il corpo femminile e la chirurgia è semplice mutilazione…”

Qualcuno pagherà per il male fatto a Yarden e a migliaia di bambine e bambini in tutto il mondo?

MARINA TERRAGNI


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