Lettera a Rishi Sunak: serve un’inchiesta pubblica sull’influenza dell’ideologia transgender
Centotrenta parlamentari, medici, psichiatri, accademici e detransitioner britannici -tra loro anche JK Rowling- hanno scritto una lettera al primo ministro per invitarlo ad esaminare “l’influenza pervasiva” dell’ideologia transgender nelle scuole e nel servizio sanitario nazionale e ad accertare le responsabilità del danno prodotto a migliaia di bambine e bambini

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“Rishi, se leggi questa petizione per favore, fai la cosa giusta e avvia con urgenza un’inchiesta pubblica. Il benessere dei nostri figli dipende da questo”. A scrivere è lo psicoterapeuta James Esses, coordinatore della dichiarazione per la realtà biologica e uno dei firmatari di un appello rivolto al primo ministro britannico dopo il grande scandalo del trattamento dei bambini “confusi e vulnerabili” da parte di professionisti medici, reso evidente del rapporto di Hilary Cass. Tra i primi firmatari anche JK Rowling.

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“La società sta, lentamente ma inesorabilmente, cominciando a rendersi conto degli orrori causati in nome dell’ideologia di genere. I bambini sono stati danneggiati. Le donne sono state cancellate. La libertà di parola è stata attaccata. La realtà è stata minata” ha scritto Esses sul Daily Telegraph presentando l’appello al governo britannico.

“Per fortuna, la marea sta iniziando a cambiare. La Segretaria di Stato per la Salute, Victoria Atkins, ha rilasciato una dichiarazione storica davanti al Parlamento. L’NHS England ha interrotto la prescrizione di bloccanti della pubertà. Numerosi organismi sportivi hanno preservato una concorrenza leale per le donne. Molti critici dell’identità di genere che hanno sofferto per aver parlato apertamente sono stati vendicati nei tribunali” spiega ancora Esses.

Cass nel suo rapporto ha affermato che anche la transizione sociale dovrebbe essere affrontata con “estrema cautela” poiché “semplicemente non conosciamo gli impatti a lungo termine”. La dottoressa Cass ha rivelato che la sua ricerca è stata ostacolata dal fatto che le cliniche si sono rifiutate di rivelare se le persone transgender che avevano iniziato il trattamento da bambini in seguito avevano cambiato idea sulla transizione, o se avevano continuato a soffrire di gravi problemi di salute mentale.

Dopo la sua pubblicazione, Victoria Atkins, ministra della sanità, ha incontrato Amanda Pritchard, amministratrice delegata del servizio sanitario nazionale inglese, per dirle che “è accettabile solo una piena collaborazione delle cliniche nella ricerca”. Alle indagini pubbliche possono essere conferiti poteri speciali per obbligare le persone a testimoniare e rilasciare altre forme di prova. Ciò significa che se venisse avviata un’indagine del genere, le cliniche specializzate in transizione di genere potrebbero essere costrette a fornire i dati dei loro pazienti.

In una lettera a Rishi Sunak, i firmatari hanno affermato di essere “gravemente preoccupati” per il danno fisico ed emotivo che è stato causato ai bambini “in nome dell’ideologia dell’identità di genere”. Notano che alcune scuole “insegnano l’ideologia dell’identità di genere agli alunni come se fosse un dato di fatto, spesso escludendo o negando la realtà biologica” e che gli interventi medici sui bambini transgender “si sono rivelati un grave scandalo medico”.

Tra i firmatari, oltre a JK Rowling figurano l’ex premier Liz Truss, Miriam Cates e Danny Kruger, i leader del gruppo dei Nuovi Conservatori in Parlamento, insieme ad altri 14 parlamentari e colleghi di tutto lo spettro politico. Un altro sostenitore dell’appello è Marcus Evans, uno dei governatori della Tavistock clinic che si dimise e denunciò come i bambini venivano messi a rischio. E poi decine di psichiatri, psicologhi, psicoterapeuti, medici di base, avvocati e accademici. E non poteva mancare l’appoggio di diversi detransitioner, cioè persone che sono tornate indietro dalla transizione con un corpo ormai mutilato. Tra queste la più nota è Keira Bell.

La lettera spiega: “Incoraggiare i bambini confusi e vulnerabili alla transizione, dal punto di vista sociale o medico, anche con bloccanti della pubertà e ormoni sessuali incrociati, ha causato problemi di sviluppo irreversibili, danni fisiologici (come perdita di densità ossea, infertilità e disfunzione sessuale) e significativi danni sociali e relazionali. Ciò ha già avuto un impatto diretto e permanente sullo sviluppo del bambino, la cui reale portata non è ancora nota. “Crediamo che questo sia un grave scandalo che richiede un’inchiesta pubblica. Ciò dovrebbe considerare la misura in cui le istituzioni statali e non statali hanno fallito nel loro dovere di diligenza sostenendo, incoraggiando o facilitando un modello di “transizione che affermi il genere” verso i bambini che credono di essere transgender”.

Secondo i firmatari l’indagine dovrebbe prendere in considerazione “tutte le istituzioni complici di questo danno”, compresi i dipartimenti governativi, il servizio sanitario nazionale, le cliniche private, gli enti di salute mentale, le scuole e le ong transgender.

Come ci siamo domandate subito dopo la pubblicazione del rapporto Cass: qualcuno pagherà per tutto questo?

ELENA BANDIERA


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