Le donne di Piddington, minuscolo villaggio dell’Oxfordshire, in UK, hanno paura. Temono l’arrivo di almeno 1256 richiedenti asilo, tutti maschi – cifra che in documenti interni arriva a oltre 3000 – in una comunità rurale di circa 350 persone. Temono per la loro sicurezza.
Piddington, governato dai LibDem, non ha negozi, né pub, né scuola. L’unico parco usato da famiglie e bambini confina con un ex sito del Ministero della Difesa (MoD Bicester, Site A). Il piano del governo Labour è convertirlo in alloggi asilo per uomini adulti soli, liberi di entrare e uscire. La consultazione locale è stata praticamente assente: ha deciso Westminster.
Sono state le 133 donne a muoversi: hanno scritto una lettera alle parlamentari e girato un video in cui madri, nonne, vedove a turno prendono la parola “Ci supereranno 10 a 1. Non saremo sicure. Vivremo nella paura. Distruggerete questo luogo. Avete il potere di fermare questo progetto. Vi supplichiamo. Sappiamo che potete. Se state zitte sarete colpevoli. Alzatevi. Parlate. Fatevi ascoltare dalle altre donne. Dateci la vostra parola”.
Martedì scorso i residenti hanno anche indetto un referendum simbolico per staccarsi dal Regno Unito in segno di protesta. Fino ad ora la risposta di Westminster è stata il silenzio. Se questo silenzio persiste è plausibile che l’elettorato presenterà il conto come già succede con la svolta a destra in gran parte dell’Europa.

L’esempio di Piddington dimostra che il controllo dell’immigrazione è diventato primaria importanza per la sicurezza delle donne.
Essere libere di muoverci senza avere paura è un diritto che abbiamo conquistato con tante battaglie. Negli anni Settanta le femministe dagli Usa all’Italia marciavano al suono di slogan Take Back the Night, Riprendiamoci la notte, rivendicando la riappropriazione collettiva dello spazio pubblico contro la violenza.
Adesso il problema si ripropone con l’immigrazione. Secondo i dati EUAA i richiedenti asilo tra i 18 e i 34 anni gli uomini sono il 73%, tra i 14 e i 17 anni il 69% e tra i 35 e i 64 anni il 60%. La sproporzione è evidente.
Per lungo tempo il problema della sicurezza è stato taciuto per la paura di apparire razziste e bigotte. Non più.
Martha Wolf
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