30 Dicembre 2020

La parola "donna" è già occupata

Condividi questo articolo

‘Persone che mestruano’: Sono sicura che esiste un termine per queste persone”. Con queste parole JK Rowling si è addentrata nel dibattito più febbrile della società contemporanea. Nemmeno il Covid-19 è servito per attenuare il furore della discussione sulle persone transgender. Mentre due visioni del mondo collidevano, alcune verità fondamentali che generazioni prima si consideravano indiscutibili sono state messe in discussione.

Cosa significa essere donna? Cos'è essere uomo? Come possiamo differenziarli? Da una parte c'è la fede nell’identità di genere, sentimento nelle nostre menti che spinge la natura e definisce il nostro vero genere: siamo il genere che crediamo di essere. Ma la creatrice di Harry Potter ha espresso un’opinione contraria. Secondo Rowling lei è donna non per una questione psicologica ma per la sua biologia, e si è sentita molto frustrata quando il suo sesso è stato relegato a “persona che mestrua”. Cento anni dopo che le donne hanno ottenuto il diritto di voto in molto paesi Rowling si è ritrovata coinvolta in una campagna che le suffragette non avrebbero potuto mai immaginare: una battaglia per conservare il proprio nome di ‘donna’.

La risposta è stata prevedibile e brutale. Man mano che gli attori diventati famosi grazie ai suoi libri si allontanavano di lei, Rowling è diventata l’obiettivo di una campagna paragonabile a una caccia alle streghe dei nostri tempi. Le donne che hanno affermato a viso aperto che la parola donna appartiene a loro e soltanto a loro hanno dovuto far fronte ad un’opposizione rumorosa e talvolta violenta. Alle vibranti proteste che contro la femminista canadese Meghan Murphy che teneva una conferenza nella biblioteca pubblica di Seattle ai primi di febbraio sono seguite quelle per l'incontro organizzato dal gruppo Woman’s Place UK a Brighton in autunno. Le donne sono state attaccate, altre hanno perso il lavoro. La furia si scatena perché se le donne si definiscono in base alla loro biologia le donne trans si sentono escluse dalla femminilità. Per le donne trans che vogliono disperatamente essere considerate vere donne, questo significa un rifiuto esistenziale.

Per me questa è una faccenda personale. Sono una una donna trans perciò, è la mia identità quella che viene rifiutata. Ma sono anche un’insegnante di Scienze nelle scuole superiori e so riconoscere il pensiero magico quando lo vedo. Le donne trans sono uomini –certamente io lo sono, visto che sono padre di tre figli- mentre le donne sono donne. Le persone-uomini non sono persone-donne, pertanto le donne trans non sono donne. Qualunque siano le emozioni che si muovono in questo dibattito, JK Rowling ha ragione. Quando feci la mia transizione otto anni fa la posizione di Rowling non avrebbe creato alcuna polemica. Noi transessuali –così eravamo chiamati prima- cambiavamo il nostro corpo per assomigliare al sesso opposto e per reintegrarci nella società facendo il minor rumore possibile. Chi di noi occupava un incarico pubblico si rendeva conto che questo non era un fattore decisivo. Perché avrebbe dovuto esserlo? Noi insegnanti, donne e uomini, facciamo lo stesso lavoro e la mia transizione non interferiva né con le leggi del movimento di Newton né con nessun altro argomento dei quali mi occupo in quanto insegnante. Ma conto su relazioni di fiducia con le persone del mio ambiente. Altri uomini si sentono a loro agio presentando se stessi in abiti femminili senza cambiare i loro corpi. Ma nessuno ha mai pensato che i travestiti –così erano considerati questi uomini non trasformati- fossero donne.

Cosa è cambiato? Come mai questi due gruppi –un piccolo numero di transessuali e un numero più ampio di travestiti- sono diventati un movimento transgender in gtado di mettere in discussione l’uso del sesso biologico per classificare la società? Tra i leader politici che volevano mostrarsi progressisti -o si disinteressavano della questione- e una popolazione che non ne sapeva nulla, si è cominciato a fare nuove leggi e sono si sono cambiate alcune politiche seguendo le indicazioni degli attivisti transgender interessati a queste innovazioni. Man mano che genere e sesso sono stati fusi, l’ identità di genere ha sostituito silenziosamente il sesso nelle politiche e nelle leggi. Abbiamo potuto scegliere non soltanto il nostro genere ma anche il nostro sesso legale, con conseguenze devastanti per i diritti delle donne. Come ha detto Kiri Tunk, fondatrice del gruppo Woman’s Place UK: “Se non puoi definire cosa è una donna, come puoi difendere i diritti delle donne?” (...)

Debbie Hayton, donna trans, insegnante di scuola superiore nel Regno Unito e columnist (traduzione di Eva Martínez Manzana). L'originale lo trovate qui.


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
   — oppure —
Puoi inviare a: ASSOCIAZIONE CULTURALE BLU BRAMANTE
Causale obbligatoria: FEMINIST POST
IBAN: IT80C0200812914000104838541
Potrebbe interessarti anche
3 Dicembre 2022
Uk: le Sirene non sguazzano più
Sotto inchiesta Mermaids, ente di "beneficenza" britannico che si occupa di transizione dei minori, allo scopo di appurare i criteri della sua attività che secondo i detrattori incoraggia bambine e bambini sulla strada della "libera identità di genere". Intanto la presidente Susie Green si è improvvisamente dimessa e molte organizzazioni ed enti governativi, a partire dal Dipartimento dell'Educazione, hanno interrotto la collaborazione con l'ente e sospeso i finanziamenti pubblici
Qualche settimana fa Susie Green, leader di Mermaids, associazione di "beneficenza" britannica che si occupa di transizione dei minori, si è improvvisamente dimessa dal suo incarico senza dare alcuna spiegazione. Segnale che tra le Sirene qualcosa non sta funzionando. Mermaids è stata fondata nel 1995 e composta esclusivamente da volontari fino al 2016, quando Green è diventata presidente. Ha sede a Leeds, ufficio a Londra, e conta 44 membri dello staff e 110 volontari. La Charity Commission del governo ha avviato […]
Leggi ora
7 Novembre 2022
Belgio, nuova legge sul femminicidio. Da studiare
In Europa la violenza maschile è la principale causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Il Belgio si attrezza con una nuova legge che per la prima volta definisce giuridicamente i femminicidi al fine di sviluppare politiche fondate su statistiche ufficiali. Avendo ben presente che la violenza è un dispositivo del dominio maschile
Fermare la strage delle donne. E’ questo il senso della nuova “legge sulla prevenzione e la lotta contro i femminicidi, i delitti basati sul genere e le violenze che li precedono” adottata in prima lettura nel Consiglio dei ministri lo scorso 25 ottobre in Belgio. Depositata dalla Segretaria di Stato per la Parità di Genere, Sarah Schlitz (Ecolo/Verdi), la legge quadro per la prima volta definisce giuridicamente i femminicidi al fine di sviluppare politiche di lotta fondate su statistiche ufficiali. E in […]
Leggi ora
27 Ottobre 2022
Inghilterra: nuove linee guida per i minori "trans"
Mentre la Spagna sta per approvare l'orribile Ley Trans che consente la transizione di bambine-i dai 12 anni anche se i genitori si oppongono, il servizio sanitario inglese chiude definitivamente con il cosiddetto "approccio affermativo" farmacologico (bloccanti della pubertà) praticato per anni e indica il trattamento psicologico come strada prioritaria. E in Italia? Per la Società Italiana di Pediatria questi farmaci non causano problemi e i loro effetti sono completamente "reversibili", dato smentito da svariati studi
Il servizio sanitario inglese (NHS) ha pubblicato una nuova bozza di linee guida per le cure ai minori con disforia di genere (qui il testo integrale), in attesa dei risultati della Cass Review, inchiesta indipendente commissionata dal ministro della salute britannico e guidata dalla pediatra Hilary Cass (vedere qui), che porteranno a una completa ristrutturazione dei servizi dedicati ai minori gender non-conforming. Dopo la chiusura della clinica Tavistock -di cui vi abbiamo raccontato qui-, NHS mette definitivamente fine alla cosiddetta […]
Leggi ora
6 Ottobre 2022
"Distruggi i diritti delle donne": JK Rowling contro la premier scozzese e la sua legge trans
Come in Spagna anche in Scozia il femminismo combatte contro una legge voluta dalla prima ministra Nicola Sturgeon che introduce l'autodeterminazione di genere senza alcuna diagnosi medica e abbassando a 16 anni l'età per l'accesso. E anche stavolta l'autrice di Harry Potter è al fianco delle donne, delle bambine e dei bambini
JK Rowling si fotografa con una maglietta che dice: "Nicola Sturgeon, distruttrice dei diritti delle donne" per sostenere le donne che protestano davanti al parlamento scozzese contro la controversa legge di riforma del riconoscimento di genere voluta dalla Prima Ministra scozzese. Le attiviste di For Women Scotland (Scozia per le donne) si sono riunite questa mattina davanti al Parlamento scozzese per una manifestazione contro il disegno di legge promosso da Sturgeon, che renderebbe più facile l’autodeterminazione di genere –lo abbiamo […]
Leggi ora
5 Ottobre 2022
Le Iraniane stanno lottando anche per noi
Le donne in Iran sono oppresse, violate e uccise proprio per i loro corpi di donne. E la loro rivolta potrebbe liberare tutte e tutti. E' pronto l'Occidente woke dell'identità di genere e della "libertà di velo" a comprendere e sostenere questa rivoluzione che soffia anche per noi? Donna, vita, libertà
Nell’incerto e perennemente mutevole assetto geopolitico del nostro tempo, nel mezzo di un’agenda politica globale che da destra a sinistra dimentica le donne tradendo, seppur in modi differenti, l’esclusività femminile e la ricchezza della differenza sessuale, la lotta delle donne iraniane ha un che di epico, di commovente. L’uccisione di Mahsa Amini dimostra quanto la questione del “velo come libertà” sia la quintessenza della disonestà intellettuale, della fallacia logica, di un’annosa bugia. Alla ventiduenne Mahsa il desiderio di “sentire il […]
Leggi ora
4 Ottobre 2022
USA, coppia gay fa causa: l'utero in affitto è un "diritto", va pagato dall'assicurazione sanitaria
La richiesta dei due uomini punta a far riconoscere come "disabilità" il fatto di non disporre di un utero: pretesa assurda, invidiosa e rivelatrice. Se vincessero in tribunale in tutta l'America assicurazioni e datori di lavoro dovrebbero rimborsare le gestazioni per altri for men
Una coppia gay ha avviato una causa al tribunale del lavoro di New York chiedendo che l’assicurazione fornita dal datore di lavoro paghi al posto loro tutti i costi dell’utero in affitto, al fine di garantire “pari opportunità nell’accesso alle cure della fertilità”. A tutti gli effetti si richiede che una coppia di maschi gay diventi per legge una categoria protetta in quanto entrambi privi di utero e privi di accesso a un utero. Se vincessero la causa, in tutti […]
Leggi ora