Imane Khelif NON è una donna: lo rivela un test cromosomico del 2023
L'atleta protagonista di un clamoroso caso riguardo al suo sesso a Parigi 2024 dovrà sottoporsi esame del cariotipo per partecipare alle prossime competizioni di pugilato internazionale a cominciare dall'Eindhoven Boxe Cup della prossima settimana. Ma i test effettuati nel recente passato -pubblicati oggi da 3 Wire Sports- non lasciano dubbi: i cromosomi sono XY. Quindi maschili

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Non sappiamo se Imane Khelif si sottoporrà al test per stabilire il sesso che la World Boxing, neonata federazione internazioale, ha reso obbligatorio per partecipare alle prossime competizioni e ai Giochi Olimpici del 2028. Probabilmente non lo farà dati i risultati inequivocabili, diffusi dal giornalista dei test cromosomici effettuati durante i campionati mondiali dell’International Boxing Association del 2022 e del 2023 che hanno rivelato un cariotipo “maschile” XY.

Il Cio, scrive Abrahamson,  lo sapeva. E nonostante ciò ha permesso a Khelif e a Yu Ting Lin di Taipei cinese, i cui test hanno evidenziato gli stessi marcatori, di competere a Parigi. Anche Lin ha vinto l’oro.

Il documento diffuso da 3 Wire Sports (nella foto in alto) e datato 17 marzo 2023, non lascia spazio a dubbi:

“L’analisi cromosomica rivela cariotipo maschile. Non ci sono anomalie numeriche o strutturali evidenziate alla risoluzione di bande 450-550″.

Khelif quindi è un uomo o un intersex, ovvero un maschio genetico che per qualche forma di insensibilità parziale agli androgeni non ha sviluppato genitali perfettamente maschili: l’analisi cromosomica non lascia dubbi sul cariotipo XY, ma servirebbero anche esami ormonali e una visita dei genitali per una diagnosi completa.

Quel che è certo, Khelif non è una donna. E la decisione della World Boxing ha messo in chiaro che la categoria femminile è riservata alle donne e alle ragazze, quindi alle atlete con cromosomi XX.

Dopo le polemiche sulla presenza a Parigi 2024 dell’atleta che ha poi conquistato l’oro olimpico,  il nuovo ente mondiale della boxe ha preso questa decisione in risposta alle “preoccupazioni per la sicurezza e il benessere di tutti i pugili”. L’introduzione dei tamponi obbligatori fa parte di una nuova politica su “sesso, età e peso”, si legge in una nota.

“La World Boxing – si legge nel comunicato stampa – ha scritto alla Federazione pugilistica algerina per informarla che Imane Khelif deve sottoporsi ai test prima di essere autorizzata a combattere in tutti i prossimi eventi, compresa la Eindhoven Box Cup che si terrà il mese prossimo nei Paesi Bassi”.

Da quando ha vinto l’oro, Khelif ha intrapreso una campagna pubblicitaria che mira chiaramente a mettere in luce un’identità femminile: è apparsa a una sfilata di Bottega Veneta, ha posato per la copertina di un’edizione di Vogue e altro ancora.

“Sono una donna, come qualsiasi altra donna. Sono nata donna. Ho vissuto come donna. Competo come donna. Non c’è dubbio” ha ripetuto.

Non avrà problemi, dunque, a sottoporsi ai test, semplici e non invasivi. 

Maria Petroncini

 

 


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