China Beauty
Conseguenza inaspettata della modernità cinese è una nuova dittatura della bellezza. Se la rivoluzione culturale disprezzava le cure estetiche come corruzione occidentale, oggi il concorso "Miss Bisturi" premia le ragazze più rifatte. E la chirurgia fattura 3 miliardi di euro: occhi tondi, allungamento delle gambe, il modello è la donna bianca del West. Un obbligo, se vuoi trovare lavoro

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In Cina c’è una nuova dittatura stabilita dalla pubblicità, dal mercato e dal consumo di massa. Il più delle volte unico, il bambino deve essere perfetto. Le ragazze portano il peso delle aspettative dell’intera famiglia.
Mentre le donne della rivoluzione culturale venivano arrestate se si dedicavano alla bellezza e solo alcuni anni fa tutti i concorsi di bellezza erano vietati come tutto ciò che arrivava dall’Occidente, considerato corrotto, ora esiste in China un concorso unico al mondo: “Miss Bisturi”, dove le partecipanti devono esibire un certificato di “non uniformità” che attesti di avere subito interventi chirurgici. Maggiori gli interventi e maggiori le possibilità di vincere. La vincitrice ne ha fatti a decine. Il concorso è diventato un affare di stato, con la presenza dei dignitari del partito per uno spettacolo grandioso, molto pubblicizzato e trasmesso in televisione a conferma di una nuova era che avanza.
“Le donne belle sono rare e superiori, spiega il chirurgo che ha operato la vincitrice. Hanno più successo nella vita. Con la chirurgia aiutiamo le brutte a trovare un uomo. Ora tutte le Cinesi oseranno farsi operare.“
Il modello è quello occidentale, niente più occhi a mandorla o viso piatto e gambe corte. Un terzo del salario delle donne cinesi è speso in cosmetici occidentali. Ma non solo, ora per trovare un lavoro le operazioni diventano necessarie. Desideri che diventano doveri: essere alte, sorridenti con occhi grandi e avere una carnagione pallida è un must, anche se questo comporta molti eccessi.
Gli annunci parlano chiaro e senza tabù di criteri fisici persino per posti di ragioniera: è richiesta un’altezza superiore a un metro e sessantacinque e un viso “carino”. Nella periferia di Pechino una donna di 28 anni diplomata in ingegneria elettronica ma alta solo un metro e sessanta non riesce a trovare lavoro. Allora non resta che ricorrere all’allungamento delle gambe, un intervento ad alto rischio che sfida le leggi di natura. Le ossa della tibia vengono segate per inserire una struttura metallica che poi consentirà giorno dopo giorno, girando dei bulloni di guadagnare prima millimetri e poi centimetri. Un calvario di un anno di dolori, di 8 mesi a letto nella struttura ospedaliera e poi, se tutto va bene, di rieducazione per camminare. Tante ci provano. Un chirurgo opera in media 300 ragazze all’anno.
Quanto all’operazione agli occhi invece, in una città come Shangai un chirurgo ne realizza 20 al giorno, weekend compresi. Ex-dentista, si va da lui senza appuntamenti, consulta varie pazienti insieme, l’operazione dura 40 minuti ed è fatta.
“E’ l’economia che comanda. Da qualche anno i Cinesi copiano l’economia degli Occidentali, ora vogliono imitare anche il viso degli Occidentali.
Ogni settimana 16000 donne cinesi si fanno operare per 3 miliardi di euro all’anno.“
Bisogna accettare di essere moderni” commenta un padre che si è indebitato per rendere sua figlia “la più bella”.
LAURA DE BARBIERI

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