Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili

Heather Mason, ex-detenuta e attivista per i diritti delle donne, racconta a RT News la realtà delle donne che nelle carceri subiscono abusi e violenze sessuali da parte di uomini "transgender" con il corpo maschile intatto in cella insieme a loro. Ecco le loro lettere
Condividi questo articolo

Nel 2017, mentre il movimento #MeToo esplodeva in tutto il mondo occidentale, il primo ministro canadese Justin Trudeau ha dato spontaneamente e senza preavviso il via libera al trasferimento di detenuti maschi che si definiscono donne nelle prigioni federali femminili del Canada.

Le detenute nelle carceri canadesi sono a rischio di violenza da parte di detenuti di sesso maschile che si identificano come donne, ma nessuno è disposto a discutere la questione per paura di essere etichettato come transfobico.

Il movimento #MeToo ha rivelato al mondo che le donne sono sottoposte troppo spesso ad atti criminali di aggressione sessuale sul posto di lavoro, ma la gamma delle denunce è molto più ampia - le donne sono abitualmente sottoposte a piccole violazioni della dignità umana, umiliazioni quotidiane che la società più o meno condona. Queste umiliazioni sono devastanti a livello emotivo. Fanno perdere il senso di dignità e del proprio valore ai propri occhi. Possiamo privarci di molte cose, ma non della nostra dignità di esseri umani.

Heather Mason, che ha scontato la pena nel sistema carcerario canadese, ha dichiarato di aver sperimentato in prima persona i pericoli che derivano dall'inserire uomini nelle prigioni femminili. Il Canada permette agli uomini di scegliere di scontare la loro pena in una prigione femminile se dichiarano di identificarsi come donne - indipendentemente dal fatto che si siano sottoposti o meno a chirurgia o terapia ormonale.

Qui la sua intervista a RT News

RT News "Inmates of intimidation"

"Nobody wants to speak about it. They don’t want to report on it. We’re being told that we’re lying, that it’s not happening, that we have bigoted views, that we’re transphobic."

"Nessuno vuole parlarne. Non vogliono denunciare la situazione. Ci rispondono che mentiamo, che non sta succedendo, che abbiamo opinioni bigotte, che siamo transfobiche."

Qui l'intervista in Italiano

Traduzione dell'intervista in Italiano su YouTube

Heather Mason, fondatrice di caWsbar e membro del consiglio di amministrazione di Strenght is SISterhood, si batte per mantenere le carceri femminili differenziate per sesso e lotta per abrogare la politica del governo che permette ai detenuti di sesso maschile di auto-ammettersi nelle carceri femminili auto-certificandosi come donne. Trovate qui l'ultima campagna di raccolta fondi di Heather Mason.

Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Women's rights activist Heather Mason

In seguito alla decisione di Trudeau, le donne imprigionate sono ora in ogni modo vittime degli uomini detenuti insieme a loro, come permesso dal Correctional Services Canada (CSC). Se si lamentano, sono soggette a punizioni ufficiali. Ci sono sei prigioni federali per donne, che ospitano circa 800 detenute. Attualmente ci sono in tutto 10 – 15 detenuti maschi sparsi in queste strutture.

Quelle che seguono sono lettere uscite clandestinamente dalle prigioni e diffuse da persone che hanno a cuore i diritti delle donne. I nomi e i luoghi delle autrici delle lettere non possono essere rivelati.

Chi crede a queste donne?

Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent
Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili
Lettere di donne incarcerate in Canada - Gender Dissent

Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
Potrebbe interessarti anche
14 Aprile 2024
Bambine-i imbottiti di ormoni: una sperimentazione in vivo. Chi pagherà per questo?
Hilary Cass, la pediatra inglese che ha prodotto un monumentale rapporto sulla “terapia affermativa” per i minori non usa mezzi termini: quei bambini “sono stati usati come palloni da football”. Non ci sono mai state prove che i puberty blocker funzionino, che riducano il rischio suicidio, che aumentino il benessere dei pazienti: tutt’altro. Chi in mancanza di certezze scientifiche ha comminato questi trattamenti, chi ha addirittura perseguitato tanta gente di buona volontà determinata a denunciare lo scandalo in nome della verità resterà comunque impunito? Keira Bell, la più nota delle detransitioner, auspica conseguenze penali
L’inglese Keira Bell, ex-paziente della Tavistock Clinic di Londra, è sicuramente la più celebre tra le destransitioner. Dopo la pubblicazione della Cass Review dice a The Times che vorrebbe veder partire procedimenti penali perché le bambine-i trattati dalla clinica con puberty blocker e ormoni possano finalmente avere giustizia. Keira oggi ha 27 anni, giudica il trattamento a cui è stata sottoposta -blocker, ormoni, rimozione dei seni- “sperimentale nella migliore delle ipotesi, distruttivo nella peggiore” e crede che i professionisti abbiano […]
Leggi ora
12 Aprile 2024
Chiuse in un recinto. Come a Kabul
Lettera aperta al Sindaco Gualtieri e alle altre autorità competenti sull’incredibile scena di discriminazione nel quartiere Centocelle a Roma: donne isolate come animali impuri per le celebrazioni di fine Ramadan. Chi ha dato il permesso per l’inaccettabile manifestazione? E che iniziative si intendono intraprendere contro questa barbarie misogina?
Al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri Al Presidente del Municipio V Mauro Caliste Alla Commissione Pari Opportunità del Comune di Roma e p.c. Alla Ministra Pari Opportunità e Famiglia Eugenia Roccella Al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi Gentile Sindaco, gentile Presidente, gentili membri della Commissione Pari Opportunità, manifestiamo sgomento e sconcerto a fronte delle modalità con cui nel Municipio V della Capitale -piazza dei Mirti, quartiere Centocelle, a pochi metri dalla scuola intitolata ad Artemisia Gentileschi- si sono svolte le celebrazioni […]
Leggi ora
10 Aprile 2024
UK. Rapporto Cass: mai più terapia affermativa per i minori con disagi legati al genere
Esce il rapporto finale sulle transizioni di minori della pediatra Hilary Cass: offrire la terapia affermativa è stata un fallimento. Non ci sono prove sull’efficacia di bloccanti della pubertà, che non dovrebbero essere mai prescritti, se non in rari casi particolari. Gli ormoni del sesso opposto non si dovrebbero dare prima dei 18 anni, e anche tra i 18 e i 25 andrebbe usata cautela. Uno spartiacque definitivo
È uscito stamattina l’atteso rapporto definitivo della Cass Review, una revisione indipendente presieduta dalla pediatra Hilary Cass sui servizi della sanità pubblica per bambini e minori con “disforia di genere”. La sua relazione finale e le raccomandazioni sono state presentate al NHS England. Ecco i punti salienti. La condanna per la terapia affermativa è definitiva, e determinata dalla assoluta mancanza di prove che bloccanti della pubertà e ormoni del sesso opposto portino reali benefici ai minori che soffrono per “incongruenza […]
Leggi ora
28 Marzo 2024
Terapie ormonali sui bambini: le assicurazioni dei medici cominciano a scappare
Troppo alto il rischio di richiesta di risarcimenti milionari da parte dei minori sottoposti a trattamenti irreversibili che si pentono della “terapia affermativa”: ecco perché alcune compagnie assicurative non si sentono più di coprire la “medicina di genere” con le loro polizze
Chi resiste al mercato della transizione di bambine e bambini non conformi al genere sa benissimo che quasi sempre il punto di svolta -com'è stato in UK con Keira Bell e negli USA con Chloe Cole- è la causa intentata da un'ex-bambina-o trattata-o con blocker e ormoni contro i medici che hanno somministrato la "terapia": la parte delle-dei detransitioner è decisiva. Allora la partita diventa soldi contro soldi: i soldi incassati dalle gender clinic contro quelli che si ritrovano a […]
Leggi ora
23 Marzo 2024
Anche in Wyoming stop alla transizione dei minori
È il 24° stato USA a mettere al bando i trattamenti farmacologici e chirurgici sui corpi di bambine e bambini non conformi al genere. Medici e operatori che continueranno a prescrivere la terapia affermativa perderanno la licenza. Decisiva per l’approvazione della legge la testimonianza -e l’azione legale- della detransitioner Chloe Cole. Approvata anche una norma che vieta il trans-indottrinamento nelle scuole
Dal prossimo primo luglio in Wyoming saranno al bando trattamenti ormonali e chirurgie di transizione di genere dei minori. Con l'approvazione della legge, il Senate File 99, il Wyoming si unirà agli altri 23 stati americani, dall’Alabama al West Virginia, che hanno vietato o limitato moltissimo la medicina di genere sui minori.  Secondo la legge medici, farmacisti e altri operatori sanitari che forniscono cure che affermano il genere potrebbero vedersi sospendere o revocare la licenza. Osteggiata dal governatore Mark Gordon, […]
Leggi ora
12 Marzo 2024
L'UK ha deciso: mai più bloccanti della pubertà ai minori con disforia. E' il giro di boa definitivo (in memory of Yarden Silveira, 1998-2021, ucciso dal "cambio di sesso")
Non solo lo stop alla Tavistock Clinic: in nessun centro britannico per bambine e bambini “non conformi al genere” si potranno più prescrivere puberty blocker. L’approccio dovrà essere unicamente psicologico: clamoroso giro di boa che avrà effetti a cascata in tutto il mondo Italia compresa. Sta per avere finalmente fine uno dei più grandi scandali della storia della medicina: qualcuno pagherà per le migliaia di minori irreversibilmente danneggiati? Ricordando qui uno tra loro che ha perso la vita a causa della spregiudicatezza di medici e chirurghi
Il Servizio Sanitario Nazionale Britannico (NHS) comunica che I BLOCCANTI DELLA PUBERTA' NON SARANNO PIU' SOMMINISTRATI AI MINORI CON DISFORIA DI GENERE: una notizia enorme e commovente dopo anni e anni di battaglie che abbiamo combattuto in prima linea. Quindi non solo chiude il servizio dedicato della Tavistock Clinic di Londra, ma in nessun centro per il trattamento dei minori con disforia si utilizzeranno più i puberty blocker. La decisione, definita "storica", avrà effetti a cascata in tutto il mondo, […]
Leggi ora