California, transificio di bambine/i

Lo stato americano si propone come meta di turismo "sanitario" per le/i minori che non riescono ad accedere alla transizione nel luogo in cui vivono. Esautorando i genitori e sollevando gli operatori da ogni rischio di causa in caso di successivi "pentimenti". Intanto in UK, dopo la chiusura della Tavistock, occhi puntati su una clinica scozzese dove il modello sperimentale (bloccanti della pubertà e chirurgia) continua a essere applicato
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Negli Stati Uniti è in corso una vera e propria guerra sull’ideologia dell’identità di genere e la sua promozione nelle scuole. Una “guerra culturale” che vede contrapposte le élite, che finanziano e promuovono la gender ideology, e la gente comune che vi si oppone (vedere qui il caso Disney).

Mentre Biden fin dal primo giorno ha fatto molte concessioni legislative all’attivismo trans a livello federale, i repubblicani hanno intercettato lo scontento della cittadinanza con diverse contro-leggi a livello statale, come quelle per “Salvare lo sport femminile” e quelle per proteggere i bambini dalla transizione medica, che spesso inizia a scuola e all’insaputa dei genitori.

Oggi la California, stato “woke” per eccellenza, prova a contrattaccare usando le stesse armi: una legge statale che permetterebbe di aggirare le leggi che tutelano i bambini dall’ideologia trans in altri stati, creando una nuova forma di turismo sanitario per la transizione di minori. Se approvata la legge potrebbe essere usata quando uno dei genitori si oppone alla transizione medica della/del minore, come nel caso del padre canadese incarcerato e multato per essersi opposto alla transizione della figlia. Spiega la giornalista indipendente Lisa Selin Davis:

Il disegno di legge 107 [SB107], noto semplicemente come "Assistenza sanitaria per l'affermazione del genere", consentirebbe ai bambini a cui vengono negati i bloccanti della pubertà, gli ormoni per il sesso opposto o gli interventi chirurgici di genere in uno Stato di venire in California per ricevere tali interventi, in barba all'opposizione dei genitori o dei medici, agli accordi di custodia o alle leggi che ne vietano l'accesso nei loro Stati di origine.

La SB107 trasforma essenzialmente la California in uno ‘Stato-rifugio’ per i bambini con identità trans, consentendo loro di accedere alla transizione medica senza una valutazione della salute mentale o persino una diagnosi di disforia di genere. La legge si fa apertamente beffe di diverse disposizioni chiave della Costituzione degli Stati Uniti; elimina tutti i controlli per coloro che cercano interventi medici per la disforia di genere o per affermare un'identità trans; e annulla l'autorità di qualsiasi genitore che si opponga. Scritta in risposta alle leggi di vari Stati conservatori che proibiscono quelle che i suoi sostenitori chiamano ‘cure per l'affermazione del genere’, la SB107 è una legge di vasta portata che scatenerà una marea di cause civili e che potrebbe rappresentare un pericolo per i giovani che cercano la transizione medica in ambienti privi di standard di base che garantiscano l’accesso a tali interventi intensivi solo a coloro che ne hanno veramente bisogno.

La SB107 sembra essere stata scritta in risposta alle leggi di vari Stati conservatori che proibiscono tali interventi medici, come la HB1570 dell'Arkansas, la legge Save Adolescents From Experimentation (SAFE). Questa legge, che è stata approvata ma è ancora in fase di discussione nei tribunali, ritarda qualsiasi intervento chirurgico o medico per la disforia di genere fino a dopo i 18 anni. E sembra in contrasto con la raccomandazione del procuratore generale del Texas Ken Paxton di considerare la transizione medica di genere dei bambini come un abuso su minore. […]

Il disegno di legge risponde probabilmente anche alla legge H065 dell'Idaho, che criminalizza la fornitura di cure per l'affermazione del genere e adotta quella che i critici hanno ritenuto una misura insolitamente draconiana, rendendo reato chiunque si rechi fuori dallo Stato per ottenerle. La SB107 è una sorta di attacco preventivo contro il Protecting Minors from Malpractice Act, una proposta di legge introdotta alla Camera e al Senato degli Stati Uniti che estenderebbe a 30 anni il periodo in cui un ex-paziente che si pente della transizione può fare causa a un medico o a una clinica di genere.

La SB107, invece, essenzialmente solleva da ogni responsabilità tutti i fornitori di cure per l'affermazione del genere. Il disegno di legge vieta agli operatori sanitari, o a chiunque lavori per un piano di assistenza sanitaria, di rilasciare le cartelle cliniche di un bambino, anche se sono state citate in giudizio, allo Stato di provenienza. Le cartelle cliniche devono essere tenute nascoste anche ai genitori, il che potrebbe creare un ostacolo insormontabile per chi fa causa per negligenza ai fornitori di servizi medici. I mandati di arresto per i genitori che hanno portato i figli in California per cure in violazione delle leggi o degli accordi di custodia del loro Stato d'origine, e per i medici di genere che hanno fornito tali cure, diventerebbero inapplicabili, con il divieto di estradizione” 

articolo integrale qui (traduzione di Maria Celeste)

Intanto in UK David Bell, lo psichiatra che per primo ha denunciato le negligenze della clinica di genere per bambini Tavistock, ha chiesto la chiusura immediata della clinica equivalente in Scozia.

In un’intervista a The Times (articolo integrale qui), David Bell ha dichiarato che i servizi offerti a minorenni che dicono di soffrire di disforia di genere della clinica Sandyford, a Glasgow, si basa sul cosiddetto “modello affermativo” ovvero immediato avvio alla transizione medica senza un’accurata valutazione psicologica– così come la Tavistock che sta per essere chiusa per motivi di sicurezza in seguito alla valutazioni della commissione diretta dalla pediatra Hillary Cass (vedere qui e qui).

Bell ha spiegato che i bambini visitati dalle cliniche di genere tendono ad avere altri problemi, tra cui autismo, depressione, famiglie disfunzionali e una storia di abusi sessuali, problemi che il “modello affermativo”, fortemente influenzato dall’ideologia, tende a ignorare per spingerli frettolosamente verso farmaci e chirurgie che causano danni irreversibili ai loro corpi senza risolvere la disforia di genere (si vedano le dolorose testimonianze delle/dei detransitioner).

"Questi bambini sono stati svantaggiati dall'essere inviati a un servizio che si occupa solo di genere", ha dichiarato David Bell a The Times. "Questi bambini devono essere trattati come tutti gli altri bambini che hanno problemi psicologici".

"L'altro problema specifico sono i farmaci bloccanti della pubertà. A mio parere" sostiene Bell "il blocco della pubertà di un bambino dovrebbe essere un evento estremamente raro. Lo considero ancora un trattamento sperimentale perché il Gids (Servizio per lo Sviluppo dell’Identità di Genere, NdT) non ha seguito questi pazienti, e mi aspetto che lo stesso avvenga in Scozia".

Sulla scia delle raccomandazioni della dott. Cass in Inghilterra è stata commissionata una ricerca per seguire i pazienti del Gids e raccogliere informazioni sui loro esiti a lungo termine. Bell ha detto che questo dovrebbe avvenire anche per gli ex-pazienti di Sandyford, ma ha aggiunto che "nessun bambino dovrebbe passare attraverso quel modello".

"Ci sono molti studi che dimostrano che se questi bambini vengono aiutati in modo diverso, con attenzione da parte di esperti e neutralità di genere, abbandonano il loro desiderio [di fare la transizione]" ha aggiunto. "Crescendo, molti di loro fanno coming out come giovani gay e lesbiche…”.

Infine, Bell ha lanciato l’allarme sulla posizione ideologica dell’attuale governo scozzese, guidato dallo SNP (Partito Nazionale Scozzese), che "probabilmente renderà più difficile constatare i danni che vengono prodotti ai bambini da un trattamento inappropriato e sperimentale". Lo SNP infatti intende modificare la legge per rendere ancora più facile cambiare il sesso sui documenti, introducendo di fatto un “super Self-ID”, come vi abbiamo raccontato qui.

Maria Celeste


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