Belgio, nuova legge sul femminicidio. Da studiare

In Europa la violenza maschile è la principale causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Il Belgio si attrezza con una nuova legge che per la prima volta definisce giuridicamente i femminicidi al fine di sviluppare politiche fondate su statistiche ufficiali. Avendo ben presente che la violenza è un dispositivo del dominio maschile
Condividi questo articolo

Fermare la strage delle donne. E’ questo il senso della nuova “legge sulla prevenzione e la lotta contro i femminicidi, i delitti basati sul genere e le violenze che li precedono” adottata in prima lettura nel Consiglio dei ministri lo scorso 25 ottobre in Belgio.

Depositata dalla Segretaria di Stato per la Parità di Genere, Sarah Schlitz (Ecolo/Verdi), la legge quadro per la prima volta definisce giuridicamente i femminicidi al fine di sviluppare politiche di lotta fondate su statistiche ufficiali. E in questo senso è una ‘prima’ assoluta in Europa, anche se il femminicidio figura già nel Codice penale di vari Paesi europei, come Spagna e Italia e in molti paesi Latino-Americani. Lo stesso Codice penale belga prevede sanzioni più severe se il crimine commesso presenta una discriminazione su base del genere. Ora la legge, attesa da anni dalla società civile, ingloba in una definizione più larga tutti i tipi di violenza di genere che potrebbero sfociare in un delitto.

"Dedico la legge a tutte quelle donne che hanno perso la vita per mano di un uomo. Ancora oggi non nasciamo donna ma ne moriamo”

Sarah Schlitz
Belgio, nuova legge sul femminicidio. Da studiare

“Questa legge è una rivoluzione: finalmente conteremo ufficialmente i femminicidi, studieremo questo flagello in modo più dettagliato e metteremo in atto diversi strumenti aggiuntivi per sradicare questo fenomeno e salvare vite umane - ha detto Sarah Schlitz -. Troppe donne si sarebbero potute salvare se la valutazione del rischio fosse stata effettuata. Dedico la legge a tutte quelle donne che hanno perso la vita per mano  di un uomo. Ancora oggi non nasciamo donna ma ne moriamo”.

Le definizioni

La  definizione, basata su testi europei e internazionali, distingue tra “femminicidio intimo” (per esempio su una moglie o compagna), femminicidio non intimo (ad esempio una donna prostituita), femminicidio indiretto (ad esempio a seguito di un aborto forzato o di mutilazioni genitali femminili ) e omicidio di genere (ad es. di un o una transgender).

Vengono anche definite le diverse forme di violenza che possono precedere un femminicidio, come la violenza sessuale, la violenza psicologica e il controllo coercitivo. Il fatto che la "prospettiva di genere" sia definita anche giuridicamente per la prima volta, consente di utilizzarla durante l'adozione e l'attuazione di qualsiasi decisione, politica o misura relativa al campo di applicazione della presente legge.

Le tre misure

  1. Ogni anno verrà pubblicato un rapporto contenente le principali statistiche relative ai femminicidi, le caratteristiche delle vittime, degli autori e il rapporto tra la vittima e l'omicida.
  2. Ogni due anni uscirà uno studio sui femminicidi che si concentra sulla prevalenza delle diverse categorie e tipologie, la loro evoluzione nel tempo e le misure adottate per arginare il fenomeno, i dati rilevanti sulle vittime, gli autori, il rapporto tra vittima e carnefice, il circostanze relative alla morte, le caratteristiche dell'omicidio e i motivi, legati al sesso della vittima, che lo hanno scatenato.
  3. Infine, un'analisi qualitativa dei casi di femminicidio sarà effettuata da un comitato interdisciplinare al fine di identificare le carenze e formulare raccomandazioni al governo.

I diritti delle donne nella nuova legge

Le vittime di un tentato femminicidio sono al centro di questa legge e avranno nuovi diritti:

  1. Il diritto di far tradurre gli elementi principali della loro testimonianza in una lingua che comprendono. Ad esempio, se una donna vittima di violenza parla solo ucraino, potrà avere accesso alla sua audizione in questa lingua, senza dover pagare un traduttore.
  2. Le donne potranno chiedere di essere ascoltate da un membro delle forze di polizia del sesso di loro scelta.
  3. La legge garantisce che le vittime siano accolte in locali idonei e dotati della necessaria discrezionalità, e che siano ascoltate da un agente di polizia formato sulla violenza di genere.
  4. Il diritto all'informazione per le vittime delle misure di protezione esistenti: divieto temporaneo di soggiorno, divieto di luogo o contatto, indirizzo non comunicabile ecc. e loro attuazione.
  5. Infine, le vittime di violenza di genere non grave potranno sporgere denuncia online.

La valutazione dei rischi

Sappiamo che la violenza di genere a volte comincia con vessazioni che possono sembrare meno gravi. Un elemento importante nella lotta all'escalation della violenza sarà l'obbligo di valutare e gestire il rischio considerando la vulnerabilità della vittima, l’analisi andrà aggiornata in ogni nuova fase dell'indagine. Ciò dovrebbe consentire alla polizia e al sistema giudiziario di valutare meglio i rischi in cui incorre la vittima, di analizzare la pericolosità degli autori e di adottare misure di protezione, come un ordine restrittivo temporaneo (misura di allontanamento) o un allarme anti-avvicinamento.

La formazione

È estremamente importante che la polizia e i magistrati conoscano questa legge e padroneggino i nuovi strumenti per combattere la violenza che precede i femminicidi. Pertanto nell'ambito della formazione esistente per agenti di polizia e magistrati, verrà prestata particolare attenzione ai femminicidi e al ciclo di violenze che li precede. I magistrati già formati in materia di violenza di genere avranno la possibilità di seguire un modulo specifico relativo a questa nuova legge.

I dati

Nel 2022 in Belgio almeno 18 donne sono morte per mano maschile perché donne. Si stima che i femminicidi siano stati 22 nel 2021, 26 nel 2020, 24 nel 2019, 39 nel 2018 e 43 nel 2017. In tutto 172 negli ultimi 6 anni ma la stima è al ribasso. Queste cifre provengono da un censimento effettuato dalle associazioni femministe sul blog Stop Féminicide sulla base di articoli di stampa, dal momento che il Belgio finora non disponeva di statistiche ufficiali. Tutto fa pensare che siano in realtà molto più numerosi di così.

Belgio, nuova legge sul femminicidio. Da studiare
The Miracle of the Jealous Husband

In Belgio si stima che negli ultimi cinque anni, ogni 12 giorni una donna sia stata uccisa dal suo ex.  La violenza maschile è la principale causa di morte per donne e ragazze tra i 16 e i 44 anni in Europa. È importante ricordare che il femminicidio è la forma più estrema di violenza di genere. Spesso la morte arriva dopo mesi o addirittura anni di sofferenza. Queste cifre terribili mostrano l'urgenza di agire per sradicare la violenza legata ai persistenti rapporti di dominio tra donne e uomini.

Elena Bandiera


Buona parte delle notizie pubblicate da Feminist Post non le leggerai altrove. Per questo è importante sostenerci, anche con un piccolo contributo: Feminist Post è prodotto unicamente grazie a lavoro volontario di molte e non gode di alcun finanziamento.
Se pensi che il nostro lavoro possa essere utile per la tua vita, saremo grate anche del più piccolo contributo.

Puoi darci il tuo contributo cliccando qui: Patreon - Feminist Post
Potrebbe interessarti anche
22 Maggio 2024
Germania: pedofili in festa. Meno rischi penali per il possesso di materiale pedopornografico
Con una modifica legislativa il Bundestag diminuisce le pene per chi possiede e/o distribuisce immagini pornografiche di bambine e bambini, comportamenti declassati a reati minori. Novità accolta entusiasticamente dai gruppi pedofili che spingono per abbassare a 12 anni l’età il limite del consenso sessuale
Anche la libera pedofilia fa parte dell'ombrello transumano: arrivare progressivamente, meglio se velocemente, ad abbattere perfino questo limite, ammettere e perfino incoraggiare il sesso trans-age -del resto bambine e bambini stanno al centro delle politiche transumane-. Un'innovazione legislativa approvata dal Bundestag muove un passo in questa direzione. Ce lo racconta Geneviève Gluck Il Parlamento tedesco ha votato a maggioranza per eliminare una sezione del codice penale che rendeva il possesso di materiale pedopornografico un reato penale. Una volta in vigore […]
Leggi ora
20 Maggio 2024
Perché l'Italia non ha firmato la dichiarazione UE sui diritti LGBTIQ (ne ha firmato un'altra però)
Passata sotto silenzio la dichiarazione contro l’omolesbobitransfobia sottoscritta in Europa da tutti gli stati membri. Grande clamore mediatico invece su una seconda dichiarazione non firmata dall’Italia perché fortemente sbilanciata sull’identità di genere sul modello del fu-ddl Zan: ecco tutti i punti critici
Qualche giorno fa in occasione della Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (IDAHOT) in Europa è passata all'unanimità -Italia compresa, quindi- la seguente risoluzione: 1498th Meeting of the Committee of Ministers (7 May 2024) - EU Statement ahead of the International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia on 17 May07.05.2024 Press and information team of the Delegation to the COUNCIL OF EUROPE in StrasbourgI have the honour to speak on behalf of the European Union and its […]
Leggi ora
16 Maggio 2024
UK: a scuola non si parlerà più di identità di genere
Nuovo giro di vite del governo Sunak dopo il rapporto Cass che mette in guardia anche sui rischi della transizione sociale dei minori, la cosiddetta "identità alias" che è già stata adottata anche da molte scuole italiane: in classe non si insegnerà più che si può cambiare sesso e l'educazione sessuale sarà calibrata in base all'età. E mai senza il consenso dei genitori
Dopo anni e anni che i transattivisti di associazioni come Stonewall e Mermaids fanno il bello e il cattivo tempo con i loro corsi di educazione sessuale nelle scuole inglesi di ogni ordine e grado, il governo di Rishi Sunak annuncia oggi con la ministra dell’Istruzione Gillian Keegan nuove linee guida obbligatorie per scolari e studenti su questi temi. In classe non si insegnerà più che si può cambiare la propria identità di genere, come è stato fino ad ora […]
Leggi ora
14 Maggio 2024
Da Gaza alle sale parto occidentali, Judith Butler vede fascisti dappertutto
Fasciste, ovviamente, anche noi femministe gender critical, "alleate della destra e del Vaticano". L'intellettuale californiana, rinunciando a ogni sottigliezza filosofica, compila un'agenda politica che coincide con la piattaforma degli universitari in lotta. E auspica un'alleanza tra trans, antifa, movimento pro-Pal, senza casa, persone nere, migranti e anche donne -intese come una delle tante minoranze- per edificare "una democrazia radicale ispirata agli ideali del socialismo". Un resoconto della tappa bolognese del suo trionfale tour europeo
Forse oggi si potrebbe parlare di "Agenda Butler": la sua piattaforma coincide perfettamente con la piattaforma di lotta delle-degli studenti in tutto l'Occidente, con poche certezze sul fatto se sia nato prima l'uovo o la gallina. Certo Judith Butler è a tutti gli effetti la madre delle Gender Theory a cui queste/i studenti (comunque una minoranza) aderiscono con entusiasmo; a loro volta queste/i studenti con le loro mobilitazioni sono fonte di ispirazione per Butler, le loro piattaforme sono anche una […]
Leggi ora
5 Maggio 2024
Saman: la "loro cultura" come attenuante
Il matrimonio della ragazza era «combinato e non forzato» e nel giudizio «bisogna tenere conto anche della cultura del reo»: le motivazioni della sentenza (firmata da giudici donne) per il brutale assassinio della giovane pakistana lasciano sconcertate. Così come l'autosessismo della madre che sarebbe l'esecutrice materiale del delitto. Di questo passo, secondo le proiezioni Unicef, la bambine continueranno a essere vendute a uomini almeno per i prossimi 300 anni
Nella foto, un manifesto con il volto di Saman composto dalle foto di tante donne vittime della violenza maschile. La storia di Saman Abbas è una ferita aperta. Uccisa dalla sua famiglia tre anni fa, il corpo occultato ritrovato a più di un anno dalla morte. All’inizio di quest’anno il funerale, con grande partecipazione della gente comune. Pochi giorni fa sono arrivate le motivazioni della sentenza del processo in primo grado alla famiglia di Saman del dicembre scorso: ergastolo ai […]
Leggi ora
3 Maggio 2024
Due parole al signor Gennarone (di più non ne merita)
L'essenza del fascismo è impedire a chiunque di parlare. Chi dà della ****** a una donna intende intimidirla, svalorizzarla e soprattutto metterla a tacere. Ergo: un sessista non può definirsi antifascista perché il sessismo è incompatibile con l'antifascismo
Due parole al rapper Gennarone, autore di testi pregevoli (es.:«Stile foggiano, la mia terra la amo, dall’appennino dauno alle terre del Gargano. Prendimi la mano pronti per il viaggio nella terra che viviamo») che nel corso del concertone del 1° maggio a Foggia tra le molte altre cose ha detto che «L’Italia sta vivendo l’ombra del fascismo grazie a quella ***** di Giorgia Meloni». Solo per ricordargli che: a) l'essenza di ogni fascismo e totalitarismo è impedire a chiunque di […]
Leggi ora