Minnesota, bambole trans dai 4 anni, indagine sul possibile uso nelle scuole
Destinate i bambini dai 4 ai 10 anni per spiegare che il sesso biologico non è immutabile bensì si può cambiare a proprio piacimento. Il ministero federale dell'Istruzione apre un'indagine

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Saranno distribuite nelle scuole del Minnesota come un giocattolo terapeutico “per promuovere resilienza, sicurezza e gioia” ai bambini “gender diverse” dai 4 ai 10 anni. Sono bambole di carta con nomi neutri tipo Sam, Rory, Avery, Parker,  i genitali interni ed esterni rimovibili e tanti (più di 100) tra vestitini e accessori che promettono di rendere il genere “divertente”. 

Le ha create l’azienda MyGenderDolls della University of Minnesota Medical School per insegnanti, consulenti scolastici pediatri e operatori di salute mentale. Lo scopo? Convincere i bambini che caratteri sessuali non sono un fenomeno naturale e immutabile ma si può controllare attraverso diverse opzioni oggi di carta, domani a suon di pronomi, farmaci e chirurgie. 
Il dottor Quentin Van Meter, ex presidente dell’American College of Pediatricians, gruppo conservatore, ha dichiarato che le bambole “non hanno posto in un mondo di cure mediche etiche” e che “il trauma emotivo causato da ideologi come genitori, insegnanti e consulenti” produrrà disforia di genere.
L’iniziativa, finanziata anche da soldi pubblici, si inserisce nell’onnipresente grooming dei bambini, una manipolazione psicologica che cerca di infilarsi ovunque a livello istituzionale. Secondo The Queering of the American Child: How a New School Religious Cult Poisons the Minds and Bodies of Normal Kids di Logan Dancing la Queer Theory, di origine foucaultiana, è una sorta di “culto religioso” che si è infiltrato nella scuola attraverso zelanti attivisti non per aiutare i ragazzini gay a integrarsi o per promuovere il rispetto della diversità ma per fargli un vero lavaggio del cervello. Secondo la Queer Theory infatti nulla è naturale o normale, tutto è fabbricato e venduto come verità dalle classi dominanti, e quindi intrinsecamente oppressivo, compreso il sesso biologico. Liberarsi è necessario.
Con la pedagogia queer fatta di linguaggio inclusivo ed accogliente, carriere alias, talvolta nascoste ai genitori, bandiere del Pride, libri genderqueer, giochi come questo i bambini vengono confusi e “queerizzati”. La bambola di carta dice che puoi essere una ragazza intrappolata in un corpo da ragazzo o viceversa. Ma la liberazione promessa è incatenata a un futuro medicalizzato che demolisce i corpi e va a ingrassare assicurazioni, Big Pharma e cliniche.
Aggiornamento: Dopo la pubblicazione dell’articolo, i responsabili di MyGender Dolls hanno dichiarato che il prodotto non sarà introdotto quest’anno nelle scuole pubbliche del Minnesota e che il suo utilizzo richiederà professionisti abilitati e una formazione specifica. Il governo statale ha negato di avere finanziato o promosso il progetto. Il sito di MyGender Dolls continua tuttavia a indicare tra i destinatari educatori e consulenti scolastici e a parlare di impiego in contesti educativi. Il 29 luglio il Dipartimento federale dell’Istruzione ha aperto un’indagine sul possibile utilizzo delle bambole nelle scuole e sull’informazione fornita ai genitori.

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