Appello ai democratici americani: “Abbandonate il linguaggio woke”
Secondo il think tank di centro sinistra Third Way il partito usa "un'enorme quantità di parole e frasi che nessuna persona comune si sognerebbe mai di pronunciare. Un lessico che ha contribuito alla vittoria di Donald Trump. Ma sono ancora pochi a esserne convinti. Anche in italia

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Gli esponenti del Partito Democratico americano devono smetterla di usare espressioni come “birthing person”(persona che fa nascere), “chest feeding” (allattamento al petto), e “inseminated person“ (persona inseminata) perché in questo modo ci si aliena l’elettorato popolare.

Questo linguaggio woke ha contribuito alla vittoria di Donald Trump nel 2024: è  l’accusa che Third Way, think tank progressista, rivolge ai dirigenti dem: “Usate un’enorme quantità di parole e frasi che nessuna persona comune si sognerebbe mai di pronunciare”.

“L’effetto di questo linguaggio è quello di apparire divisivi, elitari e accecati sostenitori della wokeness”, ha affermato il gruppo.

La parola d’ordine ora è abbandonare la causa “woke” a concentrarsi sulle questioni che interessano alla gente comune.

Durante la campagna elettorale del 2024 i Repubblicani hanno attaccato più volte la candidata democratica Kamala Harris per il suo sostegno ai diritti delle persone transgender e Tim Walz, governatore del Minnesota che correva per la vicepresidenza, è stato criticato per aver firmato una legge che imponeva alle scuole pubbliche dello stato di fornire prodotti per il ciclo mestruale a “tutti gli studenti mestruanti“. Già allora esponenti di spicco del partito si sono dissociati da questa linea, come il governatore della California Gavin Newsom che si è schierato contro la partecipazione di trangender agli sport femminili.

Secondo il think tank va abbandonato anche il linguaggio politicamente corretto in tema di criminalità, che sembra considerare chi compie reati come la vera vittima. Quando Biden era presidente i documenti ufficiali facevano riferimento a ““popolazioni che hanno avuto a che fare con la giustizia” piuttosto che a detenuti, e a “individui precedentemente incarcerati” invece che a ex-detenuti.

“Mentre combattiamo il razzismo e la discriminazione, dovremmo riflettere se le parole che stiamo usando non facciano  parte delle ragioni per le quali i Democratici stanno perdendo il sostegno di tutti i gruppi di elettori non bianchi“, sostiene il think tank.

Da molto tempo alcuni leader dem di spicco, a cominciare da Hillary Clinton, danno l’allarme sui rischi di un’adesione cieca del partito al culto woke. Go woke, get broke è uno slogan che gira da anni.

Ma come si vede, c’è ancora da discuterne.

Vale anche per i progressisti italiani, in ritardo di anni, che da perfetti provinciali insistono imperterriti su questa linea: il comune di Bologna ha recente aperto un ambulatorio ginecologico riservato alle “persone con capacità gestante”. 

Maria Petroncini

 

 


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