Anche in Wyoming stop alla transizione dei minori

È il 24° stato USA a mettere al bando i trattamenti farmacologici e chirurgici sui corpi di bambine e bambini non conformi al genere. Medici e operatori che continueranno a prescrivere la terapia affermativa perderanno la licenza. Decisiva per l’approvazione della legge la testimonianza -e l’azione legale- della detransitioner Chloe Cole. Approvata anche una norma che vieta il trans-indottrinamento nelle scuole
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Dal prossimo primo luglio in Wyoming saranno al bando trattamenti ormonali e chirurgie di transizione di genere dei minori. Con l'approvazione della legge, il Senate File 99, il Wyoming si unirà agli altri 23 stati americani, dall’Alabama al West Virginia, che hanno vietato o limitato moltissimo la medicina di genere sui minori. 

Secondo la legge medici, farmacisti e altri operatori sanitari che forniscono cure che affermano il genere potrebbero vedersi sospendere o revocare la licenza.

Osteggiata dal governatore Mark Gordon, è stata sponsorizzata dal senatore conservatore Anthony Bouchard. «La sinistra dice che i bambini devono essere liberi di scegliere il proprio genere. I media hanno rafforzato questa bugia. I bambini sono un target e c’è una guerra sulle loro menti a livello del sistema educativo. Il messaggio di una vera libertà dice di no a quello che sta succedendo ai bambini in America. Da conservatori dobbiamo combattere per quella libertà che amiamo». La legge, che nella sua versione iniziale, SF144, introduceva conseguenze penali per i medici, è anche conosciuta come “Chloe’s Law”, la legge di Chloe, dal nome della detransitioner-attivista Chloe Cole, nata in California 19 anni fa, a cui era stata diagnosticata una disforia di genere a 9 anni. Cole, che da piccola era una tomboy, ha iniziato la transizione a 12 anni dopo aver appreso dai social media che poteva diventare un ragazzo, e poi si è pentita a 16. Nel frattempo a 13 anni aveva assunto bloccanti della pubertà e quasi contemporaneamente testosterone per poi sottoporsi a una doppia mastectomia a soli 15 anni. «Mio padre non avrebbe mai acconsentito se avesse saputo di un singolo caso di detransizione. I medici non hanno mai parlato di pentimento. Citavano solo percentuali di suicidi».

Nel maggio del 2022 Cole ha iniziato a portare la sua testimonianza in vari Stati -tra cui l’Ohio, la Florida, la California, lo Utah, il Kansas, il Tenesse, l’Idaho- a sostegno di leggi contro la transizione dei minori. A novembre ha fatto causa contro la società sanitaria Kaiser Permanente e a tutti i medici coinvolti nella sua transizione. Secondo i suoi legali Cole è stata spinta verso la transizione ed è diventata una cavia per sperimentazione medica di farmaci off label le cui conseguenze sono pesanti: dolori articolari, osteoporosi e infezioni urinarie. Per le sue idee che divergono dalle linee guida di organizzazioni come WPATH e la sua presenza a varie conferenze repubblicane Cole è stata accusata di appoggiare l’estrema destra e i conservatori religiosi. 

Il 5 marzo il Wyoming ha approvato anche la SF0009 che proibisce alle scuole di indottrinare i bambini a scuola con la gender ideology o di tenere segreta la transizione ai genitori. Secondo questa legge i distretti scolatici hanno l’obbligo di notificare a genitori o tutori eventuali cambiamenti nel benessere fisico, educativo, mentale o emotivo dei ragazzi e di rispettare il diritto fondamentale dei genitori alla cura e al controllo dei bambini. Lo staff delle scuole deve anche ricevere un permesso scritto dai genitori o dai tutori per qualsiasi classe o corso scolastico che riguardi orientamento sessuale e identità di genere. 

MARA ACCETTURA


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