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Mettere in guardia le figlie è politica

Contro violenza sessuale e stupri si continua a invocare l’educazione dei giovani uomini. Mentre insegnare alle giovani donne come proteggersi e dare l’allarme sulla sessualizzazione precoce e sui rischi legati all’abuso di sostanze è giudicato discriminatorio e rivittimizzante. Ogni madre sente di doverlo fare ma viene colpevolizzata per questo

Mettere in guardia le figlie è politica

Contro violenza sessuale e stupri si continua a invocare l’educazione dei giovani uomini. Mentre insegnare alle giovani donne come proteggersi e dare l’allarme sulla sessualizzazione precoce e sui rischi legati all’abuso di sostanze è giudicato discriminatorio e rivittimizzante. Ogni madre sente di doverlo fare ma viene colpevolizzata per questo

Raccontare le molestie sessuali

Una partecipatissima ricerca realizzata dall'Università Milano-Bicocca e raccontata in un libro a cura di Chiara Volpato indaga a fondo sul tema, rivelando che i molestatori sono in gran parte dei casi uomini conosciuti che fanno parte della cerchia familiare, amicale e lavorativa. Che le molestie rinnovano e rafforzano il dispositivo del dominio. E che -come avviene per la violenza sessuale- il meccanismo dell'autocolpevolizzazione da parte delle vittime è una costante dei loro vissuti

Nelle norme contro la violenza sulle donne si parli di sesso e non di “identità di genere”: lettera aperta al Parlamento Europeo

La violenza contro le donne non si potrà contrastare se i testi di leggi e trattati non faranno chiaramente riferimento al sesso e non al “genere”. Ci uniamo a gruppi femministi e gender critical in un appello ai parlamentari europei che si esprimeranno sulla proposta antiviolenza della Commissione: scrivete chiaramente nel testo che le donne e le ragazze sono le persone di sesso femminile e non lasciate alcuno spiraglio alla gender ideology

La violenza è strutturale al transfemminismo?

Paola Pieri, del gruppo MaternaMente, racconta la violenza che ha subito a Firenze da parte di trans attivisti

Belgio, nuova legge sul femminicidio. Da studiare

In Europa la violenza maschile è la principale causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni. Il Belgio si attrezza con una nuova legge che per la prima volta definisce giuridicamente i femminicidi al fine di sviluppare politiche fondate su statistiche ufficiali. Avendo ben presente che la violenza è un dispositivo del dominio maschile

Un video ogni 10 minuti

Il brutale omicidio di Alessandra Matteuzzi uccisa a martellate dal suo ex è la rappresentazione perfetta di ogni femminicidio: l'assassino non è uno che perde il controllo, ma che lo ristabilisce. La morte di lei serve a ritrovare l'equilibrio perduto in seguito all'abbandono. La violenza è una funzione del dominio. E' qui che si deve tenere lo sguardo per riuscire a fermarla

Vent’anni di femminicidi a Milano: uno studio

La ricerca, condotta dall'Istituto di Medicina Legale su 200 casi di donne assassinate, individua alcune costanti e vuole contribuire a "porre fine al femminicidio". Anche se la vera soluzione è una sola: la fine del dominio maschile

8 marzo 2022 – 8 marzo 2023: agenda per un anno di femminismo

Maternità, lavoro, utero in affitto, identità di genere, transizione delle/dei minori, salute delle donne, violenza maschile, prostituzione, politica ed elezioni, donne a Sud, transizione ecologica: sono i temi su cui ci impegneremo nei prossimi mesi, raccontati in un incontro che potrete vedere qui. Per prendere parte al lavoro, scrivete a radfemitaliarfi@gmail.com

Canada: allarme sulle violenze maschili nei carceri femminili

Heather Mason, ex-detenuta e attivista per i diritti delle donne, racconta a RT News la realtà delle donne che nelle carceri subiscono abusi e violenze sessuali da parte di uomini "transgender" con il corpo maschile intatto in cella insieme a loro. Ecco le loro lettere

Italian Taliban

Four femicides in 24 hours: Talibans are not only in Afghanistan. Everywhere in the world one sex is oppressing the other, and violence is a function of domination. We cannot consider our Afghan sisters as "us" and "them". The fight for women's freedom is one and the same.

Meraviglie dell’identità di genere: la donna stupratore

La polizia scozzese afferma che uno stupratore che si autodefinisca donna sarà registrato come donna, anche se ha il pene. Le femministe scozzesi si rivolgono al Parlamento contro questo assurdo abuso, che riempirebbe le statistiche di stupri femminili. Altro che fake news, come dicono i sostenitori del ddl Zan. Qui ne parla The Times

Nel ddl Zan un’arma in più per gli uomini violenti

La legge è anche contro la "misandria", continua a ripetere Zan, usando un termine inventato dai maschi violenti. Grave rischio per le donne: che nei tribunali, non bastasse la PAS, si troverebbero accusate dagli ex e dai loro legali di un nuovo falso reato
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