Donne attaccate da destra e da sinistra: la cenere sul capo del New York Times

Organo dei liberal e della cultura woke, da alcuni mesi il grande quotidiano USA ha intrapreso un vigoroso cambio di rotta, ammettendo i propri eccessi e la misoginia del nuovo corso progressista impegnato a cancellare le donne. Nell'attesa che il vento autocritico arrivi anche in Europa

di Pamela Paul Forse ha senso che le donne - creature dall'apparenza compiacente e gradevole, altruiste e tanto carine - siano state quelle che hanno finalmente riunito il nostro paese polarizzato. Perché l'estrema destra e l'estrema sinistra hanno trovato l'unica cosa su cui possono essere d'accordo: le donne non contano. La posizione della destra è la più nota, il movimento si è dedicato in modo aggressivo per decenni a privare le donne dei diritti fondamentali. Grazie anche a due giudici […]

Il "regalo" del sindaco Beppe Sala al Pride

D'ora in poi a Milano verranno registrati in automatico gli atti di nascita dei figli di "coppie omogenitoriali", compresi quelli nati da utero in affitto. Anche se la legge e successive sentenze condannano fermamente la pratica e indicano la strada dell'adozione per il genitore "intenzionale". Ma l'anagrafe è di competenza dello Stato, e non delle amministrazioni locali. E i milanesi non sono mai stati interpellati a riguardo: tutte le criticità di una decisione unilaterale e molto glam che potrebbe presentare anche profili di incostituzionalità

“Abbiamo riavviato il riconoscimento dei figli nati in Italia da coppie omogenitoriali”: le parole con cui il sindaco Beppe Sala ha annunciato il suo personale “regalo” al Pride hanno inizialmente ingenerato qualche confusione. Infatti i figli nati “in Italia” per iniziativa -e giocoforza non “da”- coppie omogenitoriali sono solo i figli di donne unite con altre donne. I figli delle coppie di uomini nascono in Canada, in California o in altre nazioni mete di turismo procreativo, ma in Italia no […]

Finiscono le scuole, ricominciano i prelievi coatti dei bambini

Nonostante una recente sentenza della Cassazione abbia definito "fuori dallo stato di diritto" il prelievo coatto dei minori, questa mattina in provincia di Lodi un bambino di 11 anni è stato strappato a sua madre, trattenuta con la forza e con l'inganno mentre il figlio veniva prelevato. Ecco come sono andati i fatti nel racconto di una testimone

Questa mattina in provincia di Lodi, a Casalmaiocco, un bambino di 11 anni, Gioele, è stato strappato con la forza ed allontanato in modo improvviso e traumatico dalla madre con cui viveva. Ecco i fatti come vengono raccontati da un'attivista di MaternaMente presente in quel momento: "Deborah e suo figlio erano stati convocati per un incontro dai servizi sociali stamattina. L'incontro si è  svolto online e i ss hanno usato toni rassicuranti. La mamma si è poi recata in comune per […]

New England Journal of Medicine: il divieto di aborto è una catastrofe sanitaria

La prestigiosa rivista lancia l'allarme: saranno soprattutto le donne povere e di colore a pagare il prezzo della sentenza della Corte Suprema, ricacciate ad abortire nella clandestinità con gravi rischi per la loro salute. Anche la pillola del giorno dopo e perfino la spirale potrebbero essere vietati e perseguiti come mezzi abortivi

La decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti in Dobbs v. Jackson Women's Health Organization rappresenta uno straordinario capovolgimento (...) Eppure non era inaspettato. Nel lungo e doloroso preludio alla decisione, molti stati hanno gravemente limitato l'accesso all'assistenza sanitaria riproduttiva. La foglia di fico che copriva queste restrizioni era che l'aborto indotto era una procedura pericolosa che richiedeva una regolamentazione più severa per proteggere la salute delle donne che cercavano tale assistenza. I fatti smentiscono questa falsa retorica.  Gli ultimi dati disponibili negli Stati Uniti […]

Come hanno fatto a vincere la guerra contro Roe

Non avere trasformato la Roe v. Wade in legge è stato l'errore capitale della sinistra americana, a cominciare da Barack Obama. L'aborto era una questione del tutto secondaria per i liberal assorbiti dalle trans-politics, che hanno passato gli anni a cancellare la parola "donna" rinominandola come "mestruatore" e "portatore di utero", anziché occuparsi dei diritti delle donne

Come hanno fatto i pro-life americani a vincere la guerra contro la sentenza Roe v. Wade? Nell’articolo di cui vi presentiamo ampli stralci la giornalista Sarah Ditum spiega come l’incuria e l’arroganza dei democratici hanno involontariamente aiutato a riportare indietro di 50 anni i diritti delle donne in America. "Quando è diventato certo che il diritto all'aborto delle donne americane sarebbe stato revocato? La sentenza della Corte Suprema secondo la quale "Roe era terribilmente sbagliata fin dall'inizio" è trapelata quasi due mesi fa, […]

Elezioni di midterm negli USA: dopo la sentenza sull'aborto le donne saranno decisive?

Che cosa faranno ora le donne americane? Vincerà la solidarietà tra loro, come ha sempre vinto in Italia riguardo all'aborto? O si accomoderanno negli schieramenti contrapposti in una quasi-guerra civile? Il voto di novembre sarà il primo banco di prova. Le donne potrebbero costituire il nucleo forte di quel fronte moderato che negli USA non riesce a trovare espressione politica

Che cosa faranno ora le donne americane? Vincerà la solidarietà tra loro, come ha sempre vinto in Italia riguardo all'aborto, tenendo insieme le cattoliche e le agnostiche, le donne di sinistra e quelle di destra in difesa della legge 194/78? O si accomoderanno negli schieramenti contrapposti, per descrivere con un eufemismo la quasi-guerra civile in corso negli Stati Uniti? Le elezioni di midterm a novembre, che vedevano favoriti i repubblicani, saranno il primo banco di prova: quante elettrici, sia pure […]

Questione trans: cambio di vento tra i progressisti

Il "la" lo danno i democratici americani, ma anche nel resto d'Occidente la trans-filia dei progressisti comincia a dare segni di cedimento. Opportunismo elettoralistico, certo. Ma il cambiamento va registrato. Tenendo gli occhi bene aperti

Michele Serra è un amico e apprezzo molto che si sia assunto la responsabilità di rompere il silenzio da sinistra -finalmente-sull'insopportabile ingiustizia dei corpi maschili negli sport femminili (L'Amaca su La Repubblica ieri, 22 giugno), ingiustizia contro la quale lottiamo da molto tempo (qui troverete un'infinità di testi su questo tema). Un appunto, se possibile: avrei evitato di usare la definizione woke cisgender, imposta dal transattivismo, e nella quale la stragrande maggioranza delle donne del mondo, atlete e non atlete, […]

Ma le donne esistono ancora

Il titolo non ci piace troppo, in particolare quel laconico "ancora", ma grazie a La Repubblica per avere ospitato il nostro intervento nel dibattito che si è aperto a partire dal testo di Michela Marzano intitolato "Se non è il sesso a fare la donna". Lo ripubblichiamo qui perché non lo trovate sull'online

Pubblicato su La Repubblica il nostro testo nel dibattito aperto da Michela Marzano con il suo intervento sulle "donne con il pene" e altre meraviglie. Manteniamo il titolo originale che è stato dato al nostro intervento per non fare confusione, anche se non ci piace granché. Ecco il testo integrale a seguire. Che cos’è una donna? È quella che ci ha messi al mondo, tutte e tutti. Su questo non può esserci alcun dubbio. Il che non significa affatto che […]
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17 Gennaio 2022
USA: come l'ideologia di genere sta influenzando la formazione dei medici
Un articolo di Economist denuncia l'infiltrazione dell’ideologia della gender identity nelle facoltà di medicina degli Stati Uniti. Che mettono al centro la libera affermazione del genere. Per paura delle proteste transattiviste. Ma anche per ignoranza sui progressi della ricerca medica e per l'eccessiva fiducia nei media mainstream
L’Economist ha pubblicato un articolo sull’infiltrazione dell’ideologia dell’identità di genere nelle facoltà di medicina degli Stati Uniti. Le testimonianze di studenti e docenti whistleblower mettono in evidenza diversi problemi, che si possono tutti ricondurre all’imposizione dell'”affermazione del genere” come unica possibilità di cura della disforia. Per esempio vengono taciuti gli effetti collaterali di farmaci prescritti anche ai bambini. In generale viene insegnato ai futuri pediatri e medici di famiglia di introdurre bambini e giovani che dicono di sentirsi “nel corpo […]
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5 Gennaio 2022
Transizione di bambine-i: quanti vengono "convinti" su TikTok?
Video con l'hashtag #trans visti più di 26 miliardi di volte. Giovanissime influencer che celebrano la loro "guarigione" dopo la doppia mastectomia. Il social network più frequentato dai giovanissimi propone la transizione medica come cool e trasgressiva. E Il cambio di sesso diventa la nuova ribellione
Mentre leggiamo ovunque che TikTok è stato la app più scaricata -e più redditizia- del 2021 a livello mondiale, il Daily Mail pubblica un articolo sul ruolo del social network cinese nell’aumento delle bambine/i che dicono di sentirsi “trans” nelle scuole inglesi. Secondo l'analisi di The Mail on Sunday i video con l'hashtag #Trans sono stati visti più di 26 miliardi di volte. Si tratta per lo più di materiale postato da giovanissimi influencer “transgender” che forniscono consigli su come ottenere chirurgie […]
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7 Novembre 2021
Storia di una detransitioner di nome Carol
"Ero semplicemente lesbica, ma non lo accettavo". La sua storia dimostra i pericoli di un modello di cura "affermativo di genere" che accetta l'autodiagnosi dei pazienti di essere trans, pratica standard nel campo della medicina transgender americana
Carol aveva sospettava da tempo che la sua vita quotidiana nelle zone rurali della California sarebbe stata più facile se fosse stata un uomo. Eppure era sbalordita da quanto fosse vero. Come donna “butch” (mascolina), (e "non molto sorridente") era stata regolarmente trattata con un leggero disprezzo, dice. Dopo una doppia mastectomia e alcuni mesi di testosterone - che le ha dato peli sul viso e una voce roca - "la gente, i cassieri, tutti, all'improvviso sono diventati così dannatamente […]
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5 Novembre 2021
Detransizione: primo studio scientifico
Condotta dalla psichiatra Lisa Littman che ha intervistato 100 detransitioner, la ricerca mette in luce la complessità di queste esperienze. Sempre più fondati i dubbi sull'utilità e l'efficacia delle "terapie" farmacologiche e chirurgiche. Vediamo perché
Dopo un’accurata valutazione scientifica durata un anno, sono stati pubblicati i risultati della prima ricerca sistematica sui detransitioner. Lo studio della psichiatra americana Lisa Littman è intitolato “Soggetti trattati per disforia di genere con transizione medica e/o chirurgica che hanno in seguito fatto una detransizione: Sondaggio su 100 detransitioner” (testo integrale qui) A differenza di studi precedenti, questa ricerca è condotta esclusivamente su persone che hanno subito una medicalizzazione per una diagnosi di disforia di genere, e in seguito hanno […]
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27 Ottobre 2021
L'identità di genere vista da una giovane donna
In seguito alla pubblicazione di un comunicato ufficiale che si è pubblicato su facebook dalle "femministe" e al rilancio di Alessandro Zan in vista della discussione in aula della sua legge oggi 27 ottobre, mi è sembrato doveroso mettere in chiaro alcune cose per rispetto a tutte le donne che come noi non si sentono parte di questo "femminismo".
Ho deciso di rispondere punto per punto a questo comunicato che ancora una volta non manca nel disinformare. Credo fortemente che le donne firmatarie di questo comunicato non hanno ben chiaro il concetto di "identità di genere" sviluppatosi e diffuso negli ultimi pochi anni nella cultura giovanile e che ha poco a che fare con le tutele verso omosessuali e transessuali. ⁣ Il genere è un costrutto sociale che è applicato a donne e uomini a seconda del loro sesso […]
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8 Ottobre 2021
Marina Terragni: "There is a desire to erase women, their bodies, their difference".
An interview with writer Marina Terragni: Zan bill, the language of inclusion, feminism and transphobia. "I am not a gender, I am a woman".
Original article here Marina Terragni corrects me straight away: 'I am not a historic feminist, I am simply a feminist'. For some time, before the DDL Zan (a bill presented by Italian deputy Alessandro Zan) matter became current in Italy, Terragni - writer and philosophy lecturer on contract - has been dealing with one of the most controversial issues in the western feminist world, gender identity: a concept that has divided feminists in two, those who believe that the category […]
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8 Ottobre 2021
Marina Terragni: "Hay un deseo de borrar a las mujeres, sus cuerpos, su diferencia".
Entrevista con la escritora sobre la Decreto de Ley Zan, el lenguaje de la inclusión, el feminismo y la transfobia. "No soy un género, soy una mujer".
Artículo original aquí Marina Terragni me corrige inmediatamente: "No soy una feminista histórica, soy feminista y punto". Desde mucho antes de que el tema se pusiera de actualidad en Italia con el Ddl Zan, Terragni -que es escritora, y profesora de filosofía- se ha ocupado de la cuestión más controvertida del mundo feminista occidental, la identidad de género: un concepto que ha dividido a las feministas en dos, las que creen que la categoría de mujer debe replantearse y ampliarse […]
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21 Settembre 2021
Ormoni ai bambini: non possiamo più tacere. Appello-denuncia di intellettuali francesi contro "la grave deriva"
Una cinquantina tra medici, psichiatri, pensatori, femministe si ribella alla "morsa ideologica sul corpo dei bambini" e alla mitologia del minore transgender. Un giorno, spiegano, potremmo pentirci di avere taciuto di fronte a questo "furto dell'infanzia", uno scandalo medico ed etico
Come abbiamo già raccontato (vedere qui) in molti Paesi occidentali si registra una brusca frenata di fronte alle transizioni dei minori, nonostante la recente sentenza "pilatesca" sul caso Keira Bell in UK (vedere qui). Un ulteriore segnale arriva dalla Francia: insieme all'Observatoire des discours idéologiques sur l'enfant et l'adolescent, gruppo di professionisti e ricercatori sull'infanzia (medici, psichiatri, psicoanalisti, avvocati, magistrati, insegnanti della scuola pubblica, filosofi, sociologi, ecc.) una cinquantina di personalità di quel Paese protesta contro il discorso sull'"autodeterminazione" dei […]
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18 Settembre 2021
Ormoni ai bambini: i giudici UK se ne lavano le mani. La sentenza della Corte d'appello sul caso Keira Bell
In risposta all'appello della Tavistock Clinic sulla sentenza Keira Bell, la Corte rilancia la palla ai medici: sono loro, non i giudici, a dover decidere se un-una minore è in grado di esprimere il suo consenso alla "terapia" sperimentale che blocca lo sviluppo e avvia alla transizione. Ma il dibattito ormai è aperto. E la paura di cause da parte di minori pentite-i -detransitioner- induce la classe medica alla cautela
La Corte d'appello inglese ha parzialmente ribaltato la sentenza che aveva dato ragione alla giovane detransitioner Keira Bell (qui la sua storia) contro la Tavistock Clinic che quando aveva 16 anni l'aveva frettolosamente avviata alla terapia con bloccanti della pubertà. Con una sentenza pilatesca e meramente formalistica, la Corte ha rilanciato la palla ai medici: tocca a loro, e non ai Tribunali, stabilire se un-una minore può accedere a questa "terapia" con bloccanti ormonali. Devono essere i medici e non […]
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8 Settembre 2021
Ormoni ai bambini: il mondo si rivolta
Arkansas, e presto Texas e Tennessee. Svezia, Finlandia, Uk, Australia: cresce il numero dei Paesi occidentali che abbandonano il trattamento farmacologico per bambine/i "non conformi al genere". E il prestigioso Lancet chiede di riconsiderare queste "terapie" che in Italia continuano invece a essere prescritte. E' ora di dare battaglia
Un articolo del prestigioso Lancet Child & Adolescent Health (vedere qui) propone maggiore cautela nell'uso dei bloccanti della pubertà sui bambini diagnosticati come disforici di genere. Secondo Lancet Child & Adolescent Health sono necessarie ulteriori ricerche per determinare il migliore trattamento dei minori che hanno ricevuto questa diagnosi, in particolare per quelli in cui il disturbo si è manifestato solo dopo la pubertà. Il genere è un tema fortemente politicizzato e qualsiasi articolo scientifico che rappresenti una minaccia per le narrazioni mainstream […]
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7 Agosto 2021
FtM and MtF, the two faces of transition
More women than men are transitioning - indeed, more girls than boys - reversing the proportions of the past. But the two apparently different phenomena do not emerge from the phallogocentrism and normativity of the male gaze. The fight against gender stereotypes needs to be intensified. Especially for the sake of minors
The phenomenon of transition appears to have profoundly changed in the last thirty years. The main change - though not the only one - concerns the biological sex of the people who decide to transition, which is now more females than males. Female-to-male FtMs were once an absolute rarity. The proportions were roughly one FtM for every hundred MtF, and even then they were two worlds anthropologically different and distant from each other. Today, FtM make up the clear majority […]
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27 Luglio 2021
FtM e MtF, le due facce della transizione
Oggi a transizionare sono più donne che uomini -anzi, più bambine che bambini- invertendo le proporzioni del passato. Ma i due fenomeni, apparentemente diversi, non fuoriescono dal fallogocentrismo e dalla normatività dello sguardo maschile. La lotta contro gli stereotipi di genere va intensificata. Soprattutto per il bene delle-i minorI
Il fenomeno della transizione appare profondamente cambiato negli ultimi trent'anni. Il cambiamento principale -anche se non l'unico- riguarda il sesso biologico delle persone che decidono di transizionare, oggi più femmine che maschi. Un tempo le FtM, da donna a maschio, erano una rarità assoluta. Le proporzioni erano grossomodo una FtM ogni cento MtF, e già allora erano due mondi antropologicamente diversi e lontani tra loro. Oggi le FtM costituiscono la netta maggioranza delle transizioni precoci -7-8 casi su 10- e […]
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