Bambine/i "transgender": è contagio da social. Lo ammette perfino la maggiore associazione trans

Tik Tok, Youtube e altri: la presidente di WPATH, associazione mondiale per la salute trans, costretta ad ammettere che gli influencer hanno una grande parte nell’epidemia di transizioni tra i minori, fenomeno negato dai progressisti occidentali che bollano ogni allarme come transfobia. Ma non si smette di spingere per medicalizzazione e chirurgizzazione precoce

L'onorevole Alessandro Zan, primo firmatario del famigerato ddl sull'identità di genere finito in cavalleria, aveva negato il vertiginoso aumento dei casi di transizione di bambine e bambini, definendo la notizia un'"affermazione pericolosa" Nel 2021 vi erano già numerose statistiche che segnalavano l'entità del problema, ma a quanto pare Zan non ne era a conoscenza -il che è inaccettabile- o fingeva di non sapere o più probabilmente riteneva ideologicamente che il semplice fatto di porre la questione si dovesse ritenere prova […]

Il problema non è il rooming-in ma la solitudine delle mamme

Dopo la triste vicenda del neonato morto accanto alla mamma al Pertini di Roma per alcune/i la soluzione è tenere i bambini nei nidi e non in stanza. Ma il rooming-in è stato fortemente voluto dalle donne che un tempo in ospedale venivano separate dai bambini. Si tratta semmai di consentire alle neomamme di avere vicino una congiunta/o che le assista. Specie in tempi di personale carente

A partire dalla dolorosissima vicenda del neonato morto all'ospedale Pertini di Roma -probabilmente per soffocamento accidentale, la magistratura accerterà le cause: potrebbe anche trattarsi di "morte in culla" o di altro- molte e molti concludono che il rooming-in è una pratica pericolosa e sbagliata e che i bambini dovrebbero stare nelle nursery. Ricordo però che in passato le donne hanno molto lottato per ottenere il rooming-in e per ragioni più che evidenti: non separarsi dal neonato dopo la lunga convivenza […]

Sesso e genere: il saggio di JK Rowling

Nel suo testo la scrittrice spiega nel dettaglio le ragioni per le quali ha sentito la necessità di occuparsi della questione trans, sfidando la violenza degli attivisti. Uno scritto-manifesto per il femminismo gender critical tradotto in italiano da Alessandra Asteriti

Attaccando JK Rowling oggi si può anche fare business. Ultima iniziativa quella di un giovane imbecille canadese creatore di libri d'arte che ha deciso di de-rowlingzzare Harry Potter pubblicando un'edizione speciale della saga sulla cui cover il nome dell'autrice scompare: 170 dollari a copia per un ignobile sopruso. Che gli restino tutte le copie in magazzino. Tornando alle cose serie: nel giugno del 2020 JK Rowling ha pubblicato un saggio sul suo sito web per spiegare dettagliatamente la sua posizione […]

Nasce in Francia Femelliste, piattaforma gender critical "sorella"

Molestate, insultate, sbeffeggiate, minacciate: le femministe francesi hanno raccolto e catalogato gli attacchi subiti per anni dai transattivisti. E hanno dato vita a un sito di informazione e formazione contro la dittatura dell’ideologia transgender

Il nome del sito è un gioco di parole poco traducibile in italiano. Le creatrici del sito informano che è stato già usato da femministe animaliste come Posie Parker, Nicole Roelens e il collettivo Boucherie Abolition (Abolizione delle Macellerie). Farebbe pensare all'antispecismo, in realtà è di più e sotto certi aspetti un po' diverso. "Femelle" in francese indica infatti la femmina dell'animale (per quella umana si ricorre allo stesso vocabolo di donna, femme). Poiché si battono per i diritti sessuali […]

Anche in Italia si apre -finalmente!- il dibattito sui bloccanti della pubertà

A rompere il silenzio la Società Psicoanalitica Italiana che chiede una discussione scientifica aperta su questi trattamenti che definisce "sperimentali", non supportati da adeguati studi e a forte rischio etico perché predeterminano il destino di bambine e bambini

In notevole ritardo rispetto al Grande Nord europeo, alla Gran Bretagna all'Australia, ad alcuni stati USA -che hanno bruscamente frenato sull'uso del puberty blocker come "terapia" per bambine e bambini dai comportamenti non conformi al genere, anche in Italia si rompe finalmente il silenzio con una lettera indirizzata al governo da parte della Società Psicoanalitica Italiana, che invita alla prudenza e all'apertura di una discussione scientifica pubblica. A seguire riproduciamo le interviste realizzate da Marina Terragni per Il Foglio e […]

Gli psicoanalisti italiani: stop ai puberty blockers

La Società Psicoanalitica Italiana critica sui bloccanti per la pubertà ai bambini: trattamento pericoloso e sperimentale. E si unisce a femministe gender critical e genitori nel chiedere dati scientifici e un dibattito pubblico sul migliore trattamento per i minori che soffrono disforia di genere

Da anni noi femministe gender critical lottiamo contro lo scandalo della medicalizzazione dei bambini nel nome dell’identità di genere. E da anni veniamo bollate come fasciste, reazionarie, bigotte. Oggi finalmente una società scientifica accreditata italiana, la Società Psicoanalitica Italiana (SPI), prende posizione, unendosi a noi nel lanciare un grido di allarme: l’uso di bloccanti della pubertà è un trattamento sperimentale che non ha una solida base scientifica, e causa gravi effetti collaterali. Soprattutto, nella maggior parte dei casi la disforia […]

UK: il servizio sanitario fa marcia indietro sui servizi per la "maternità transgender" dopo la rivolta delle ostetriche

Lottare serve: in Gran Bretagna levatrici e infermiere si ribellano all’annunciata apertura di corsi e reparti dedicati a gravidanza e parto di persone “trans e non binarie”. E l’NHS stoppa l’iniziativa. Intanto negli USA si parla di trapianto di utero tra viventi: donne donatrici a vantaggio di uomini che desiderano vivere "esperienze fisiologiche femminili". Il vecchio sogno patriarcale di sempre: prendere il posto delle donne. Oggi agito dai neopatriarchi T

Lottare serve. La rivolta di ostetriche e infermiere ha sventato il piano del Servizio Sanitario Nazionale inglese (NHS) di organizzare servizi dedicati alla "maternità transgender". Il 16 dicembre scorso era apparso un annuncio per reclutare personale per gestire la formazione delle "persone trans e non binarie che partoriscono" in 40 servizi di maternità dell'NHS, annuncio che ha provocato l’immediata reazione di addette al settore. Un gruppo di circa 300 infermiere, ostetriche e psicologhe ha scritto una lettera aperta a Lizzie […]

Credevo che mio figlio -4 anni- fosse trans: mi sbagliavo

Madre lesbica e “vera credente” del culto queer accompagna e autorizza il suo bambino a identificarsi come femmina. Finché non comprende di avere sbagliato a causa dell’ideologia. Piangendo sul suo errore oggi ha intrapreso un percorso di “guarigione” insieme a lui che è tornato a dirsi maschio. Una testimonianza illuminante

Ero una vera credente.Ero un’attivista per la giustizia sociale prima ancora che il movimento per la giustizia sociale prendesse il sopravvento nel mondo. Ero in prima linea ad introdurre il concetto di intersezionalità in organizzazioni progressiste e a convincere la gente a condividere i suoi pronomi. Io e i miei amici ci sentivamo quelli “cool”, l’avanguardia di un’opera rivoluzionaria che avrebbe cambiato il mondo, che avrebbe raggiunto quella che le persone all’interno del movimento per la giustizia sociale chiamano “liberazione […]
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11 Giugno 2022
Una lettera al direttore di Repubblica. Per spiegargli che cos'è una donna
Si moltiplicano le reazioni di lettrici -e anche lettori - all'inaccettabile testo di Michela Marzano secondo la quale chiunque è titolato a dirsi donna, e se una donna ha qualcosa da obiettare è una TERF. Qui la lettera aperta di Alessia Teani a Maurizio Molinari
Gentilissimo Direttore Maurizio Molinari mi permetto di scriverle direttamente perché Lei si è permesso di darmi della TERF dalle pagine del suo giornale. L'ha detto a me, a mia madre, alle mie nonne buonanima. Lei ha dato della TERF alle mie nipoti, alle mie alunne, alle mie amiche. Lei, signor Molinari, sta dando della TERF  a tutte le donne che entrando nello spogliatoio femminile non si aspettano di vedere un uomo nudo, con tutta l'arroganza che il Suo beneplacito gli […]
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10 Giugno 2022
L'ipocrisia di Michela Marzano
Riprendendo il surreale dibattito che agita il partito laburista inglese (chi è una donna?) Marzano rivolge con assoluta disinvoltura l'insulto misogino Terf al femminismo gender critical, anche se molti media l'hanno da tempo bandito. E perora ideologicamente la causa delle "donne con il pene", senza menzionare i problemi per le donne reali
Michela Marzano riprende su La Repubblica il dibattito in corso nel partito laburista britannico -e in tutta la sinistra liberal occidentale: ormai c'è solo quella- sul tema surreale "chi una donna?", a fronte del quale perfino il patriarca Sigmund Freud, che dalle donne -le isteriche- aveva tratto il più della sua scienza e del suo linguaggio, si era mostrato più giusto e rispettoso. La questione che agita il Labour riguarda le cosiddette donne trans, ovvero persone nate uomini che hanno […]
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10 Febbraio 2022
Anche Adele è una Terf: dirsi donna non si può
Il BRIT Awards, il premio musicale più prestigioso in UK, abolisce le categorie maschile e femminile in nome del gender neutral. Ma Adele, vincitrice di quest'anno, si dice orgogliosa di essere donna. Per questo viene accusata di transfobia e travolta dall'odio
Come era già successo l’anno scorso nell’edizione italiana di X Factor, anche il BRIT Awards 2022 -il premio musicale più prestigioso in UK- ha abolito, in omaggio al gender fluid, le categorie maschile e femminile. Dunque non più “Best Female Solo Artist“ e “Best Male Solo Artist”, ma un gender neutral “Best Artist”, la cui vincitrice è stata Adele. Che al ritirare il premio, ha commentato: “Capisco perché il nome di questo premio è cambiato, ma io amo essere una donna, ed essere un'artista donna. […]
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2 Novembre 2021
Francia: il transfemminismo esclude le donne critiche del genere dalla marcia antiviolenza
Nous Tous pretende di comandare le piazze francesi in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. E centinaia di femministe radicali sottoscrivono una petizione contro la colonizzazione queer e la definizione di Terf, che le espone al rischio di violenza verbale e anche fisica
Le questioni di identità di genere hanno ormai preso il sopravvento nel dibattito femminista. Nella storia dell'umanità, nessun'altra lotta è progredita così rapidamente, con così tante risorse e così tanta visibilità come il movimento queer, o transattivismo, che da una decina d'anni avanza richieste a favore delle persone transgender. Ambientalisti, antispecisti o semplici attivisti di sinistra, nessuno è immune dall’avanzata del transattivismo. Tuttavia, l'attivismo più colpito da questo problema è quello della lotta per i diritti delle donne, al punto […]
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13 Settembre 2021
Salvateci dai talebani. Ma anche da Judith Butler
Splendida replica della pakistana Bina Shah alla filosofa californiana che in un discusso articolo sul Guardian ha affermato che "la categoria donna va ridefinita" per includervi chi "si percepisce" tale. Ma le afghane, dice Shah, sono oppresse proprio a causa del loro corpo femminile reale. Una dura invettiva contro il neo-colonialismo occidentale, quello del gendere e del transattivismo, che si profila all'orizzonte
In un suo discussissimo articolo pubblicato dal Guardian, Judith Butler ha affermato che "la categoria donne va ripensata", oltre a sostenere che il femminismo gender critical è alleato del fascismo. Ed ecco la replica della pakistana Bina Shah. Ieri ho scritto un tweet arrabbiato.  Afghan woman: Save me from the Taliban Judith Butler: We’ll redefine womanhood, you’ll be fine È andata così: “Ho solo bisogno di sapere come si applica la definizione di donna di Judith Butler alle donne afghane […]
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