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La pubertà forse andrebbe bloccata a TUTTI: deriva transumana dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Con un vero e proprio blitz natalizio l’OMS annuncia di voler elaborare nuove linee guida gender-affermative e mette in piedi un panel formato per tre quarti da transattivisti favorevoli alla medicalizzazione dei bambini. Preferibilmente tutti, anche quelli che non soffrono di disforia. Perché scegliere di che sesso sei deve diventare un diritto universale. Una petizione internazionale chiede di fermare l’iniziativa

La pubertà forse andrebbe bloccata a TUTTI: deriva transumana dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
Con un vero e proprio blitz natalizio l’OMS annuncia di voler elaborare nuove linee guida gender-affermative e mette in piedi un panel formato per tre quarti da transattivisti favorevoli alla medicalizzazione dei bambini. Preferibilmente tutti, anche quelli che non soffrono di disforia. Perché scegliere di che sesso sei deve diventare un diritto universale. Una petizione internazionale chiede di fermare l’iniziativa

Anche la Germania valuta uno stop agli ormoni per bambine/i con “disforia di genere”
Mentre ci si accinge ad approvare una delle leggi più permissive in materia di transizione dei minori un documento del Bundestag frena e invita alla cautela. Perché non ci sono prove scientifiche sufficienti sul fatto che la terapia affermativa farmacologica aumenti il benessere delle/gli adolescenti e che i suoi effetti siano reversibili. Serve un serio e approfondito dibattito finora impedito dall'attivismo transaggressivo e dalla pressione delle lobby Lgbtq+ sulla politica e sui media

UK: no sempre più netto all’autoidentificazione di genere (self-id)
La giustizia dà ragione al governo Sunak: la legge scozzese che voleva introdurre la libera scelta del sesso non è costituzionale. Intanto la ministra delle pari opportunità Kemi Badenoch definisce “terapia di conversione” la farmacologizzazione di bambine/i “non conformi al genere”. E annuncia una legge contro il turismo del self-id

UK, non si può più dire “donna” o “madre”: le disposizioni woke del General Medical Council
Decisione di inaudita violenza del registro dei medici britannici: la parola donna va cancellata a ogni livello. Non può essere nominata nemmeno quando si parla di maternità, di parto, di allattamento, di menopausa. Perfino il 999, numero delle emergenze, non può più chiedere di che sesso è la persona che chiede aiuto. I woke sanno benissimo che il corpo femminile è il principale ostacolo al progetto transumano. E vogliono cancellarlo perfino nel linguaggio

Spagna: detenuta incinta di compagno di cella trans
L’uomo -corpo maschile intatto e nessuna terapia ormonale- aveva chiesto e ottenuto di essere spostato nel carcere femminile di Alicante perché si “autopercepiva” donna (self-id). La gravidanza di una compagna di cella è il risultato. E la nuova Ley Trans, in vigore dal dicembre 2022, renderà più facili e frequenti questi trasferimenti

UK: marcia indietro dei laburisti sull’autodeterminazione di genere
Anche il Labour Party ha capito che la lotta per i diritti trans può costargli una larga fetta di elettorato femminile. E cambia strada sul self-id assicurando che difenderà il diritto a spazi riservati per le donne, primo fra i partiti progressisti a cambiare rotta. E la sinistra italiana? Ci arriverà per ultima, as usual. Ma ci arriverà

Germania, stop alla legge trans
Il Bundestag si apprestava ad approvare una legge -molto simile alla Ley Trans spagnola- che avrebbe introdotto la totale autodeterminazione di genere o self-id con un semplice atto amministrativo. Ma il Consiglio dei Ministri ha bloccato la proposta all'ultimo minuto: c’era il rischio che i criminali condannati sfruttassero la norma per sfuggire alla pena. Forse c’entra anche il fatto che la Ley Trans non ha portato affatto bene alla maggioranza di centrosinistra in Spagna che il prossimo 23 luglio rischia la sconfitta alle elezioni politiche

Spagna: la Ley Trans al centro della campagna elettorale
La popolare Isabel Dìaz Ayuso, neopresidente della regione di Madrid, promette che un eventuale governo di centrodestra cambierà la contestatissima Ley Trans approvata dal governo Sanchez che ha introdotto la liberissima identità di genere. In difesa della Costituzione e soprattutto dei diritti delle donne e dei bambini oltre che della libertà di opinione. Tema decisivo in vista delle elezioni politiche il prossimo 23 luglio

Il primo ministro inglese: “Garantiremo alle donne i loro spazi riservati”
Vigoroso cambio di vento in UK dopo anni di imperante misoginia Lgbtq+: contro l’invasione di bagni, spogliatoi femminili e case rifugio da parte di uomini che si autoidentificano come donne il premier inglese Rishi Sunak promette una riforma dell'Equality Act. Come richiesto da una petizione firmata da oltre 100 mila persone dovrà basarsi sul sesso biologico e non sull’“identità di genere”. Annunciate anche nuove linee guida sull'educazione sessuale e le carriere alias a scuola: temi decisivi in vista delle prossime elezioni

Transgender: la vittoria del Puer Aeternus
Evoluzione dell’unisex che lottava contro gli stereotipi di genere, il fenomeno “gender” tra le/gli adolescenti esprime il tentativo di sottrarsi al debito-onere biologico e il bisogno di sentirsi disimpegnati rispetto alla natura matrigna. Ma il transgender non è affatto artefice di sé stesso: semmai è succube di uno “spirito” totipotente che schiavizza mente e psiche. E il movimento gay che sostiene la simulazione puerile non vede che è proprio l’identità omosessuale a far la fine peggiore

ANCHE LA GERMANIA AVRA’ LA SUA LEY TRANS
Il Bundestag si prepara a votare una proposta sul modello dell’orribile legge spagnola che consente la libera scelta del genere anche ai minori con una semplice autodichiarazione all’anagrafe (oltre alla possibilità di cambiare più volte idea). Anche qui in prima linea una donna di sinistra omologa di Irene Montero: la ministra Verde per gli Affari Femminili Lisa Paus. Ma servirà il parere della Corte Costituzionale Federale che esprime molti dubbi sulla cancellazione della categoria “sesso”

UK: “I nostri figli indottrinati a scuola”. Genitori di bambini “trans” fanno causa al governo
“Avete rovinato i nostri figli”: famiglie di minori che si dichiarano “dell’altro sesso” chiamano in giudizio il Dipartimento dell’Istruzione britannico per avere consentito il trans-indottrinamento nelle scuole a opera di Stonewall e di altre potenti organizzazioni Lgbtq -la stessa propaganda che da noi si sarebbe voluta introdurre con il ddl Zan-. E per non essere state informate per tempo sui disagi dei ragazzi. L’iniziativa potrebbe travolgere come una valanga il governo inglese che corre ai ripari ordinando un’inchiesta indipendente ed elaborando nuove linee guida

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