Società Italiana di Pediatria: bloccare la pubertà dei bambini disforici non causa problemi permanenti. Ma vari studi dimostrano il contrario

UK, Svezia, Finlandia, USA: in gran parte del mondo è rivolta contro i puberty blocker che possono danneggiare in modo irreversibile la salute di bambine e bambini. Chiude la clinica Tavistock di Londra, mille famiglie si preparano a una class action in difesa di figlie e figli che non sono stati curati in modo adeguato, molti pediatri americani attaccano la loro associazione di categoria che spinge per la somministrazione di questi farmaci. Ma per la società dei pediatri italiani questi problemi non esistono

Secondo la Società Italiana di Pediatria gli effetti dei bloccanti della pubertà (puberty blocker) utilizzati per trattare bambine e bambini con disforia di genere sono perfettamente REVERSIBILI: significa che se la bambina/o cambia idea riguardo al proprio proposito di "cambiare sesso" e sospende la "terapia", il suo sviluppo riprenderà normalmente, senza alcun effetto definitivo e/o problema di salute. Le cose non stanno affatto così. Gli effetti della terapia con puberty blocker non sono affatto "completamente reversibili", come dimostrato da svariati […]

California, transificio di bambine/i

Lo stato americano si propone come meta di turismo "sanitario" per le/i minori che non riescono ad accedere alla transizione nel luogo in cui vivono. Esautorando i genitori e sollevando gli operatori da ogni rischio di causa in caso di successivi "pentimenti". Intanto in UK, dopo la chiusura della Tavistock, occhi puntati su una clinica scozzese dove il modello sperimentale (bloccanti della pubertà e chirurgia) continua a essere applicato

Negli Stati Uniti è in corso una vera e propria guerra sull’ideologia dell’identità di genere e la sua promozione nelle scuole. Una “guerra culturale” che vede contrapposte le élite, che finanziano e promuovono la gender ideology, e la gente comune che vi si oppone (vedere qui il caso Disney). Mentre Biden fin dal primo giorno ha fatto molte concessioni legislative all’attivismo trans a livello federale, i repubblicani hanno intercettato lo scontento della cittadinanza con diverse contro-leggi a livello statale, come […]

Operaia sì. Ministra no. Donna nemmeno

Se c’è una cosa su cui i politici italiani sono tutti d’accordo è la cancellazione delle donne, a partire dal linguaggio. Mentre la sinistra "progressista" ci cancella con asterischi e schwa -lingua finto-inclusiva che riporta tutto al maschile- la destra rifiuta di usare il femminile per le donne di autorità nelle istituzioni. Ma la parole sono importanti perché fanno realtà

Incredibilmente -e con voto segreto, scelleratamente concesso dalla presidente Casellati- qualche giorno fa il Senato ha respinto l'emendamento Maiorino che autorizzava a chiamare le donne delle istituzioni con il loro nome. Questione che ha una profonda rilevanza politica. Sono molti i poeti che nel corso dei secoli si sono avvalsi di licenze poetiche, ovvero intenzionali errori grammaticali, metrici e sintattici con l'intenzione di sottolineare un concetto o alterare la sonorità del componimento. Il 27 luglio 2022 a palazzo Madama è […]

UK. Settimana nera per il trans-patriarcato glitterato: chiusa la Tavistock, gender clinic per bambini. E Allison Bailey vince in tribunale: fu discriminata per le sue opinioni gender critical

L'ideologia dell'identità di genere sotto attacco in UK: il servizio sanitario nazionale ordina la chiusura della clinica delle transizioni pediatriche e indica la strada delle terapie psicologiche. E Allison Bailey vince la causa al tribunale del lavoro con il sostegno di JK Rowling: il datore di lavoro condannato a risarcirla per averla messa "sotto inchiesta" a causa delle sue opinioni gender critical. Su suggerimento di Stonewall, che ne esce con la reputazione a pezzi

CHIUDE TAVISTOCK, CLINICA DELLE TRANSIZIONI PER MINORI: L’APPROCCIO "AFFERMATIVO" (FARMACI E CHIRURGIA) E' PERICOLOSO PER LE/I GIOVANI PAZIENTI La notizia è clamorosa: il servizio sanitario nazionale britannico (NHS) ha ordinato la chiusura della clinica di genere Tavistock & Portman per non aver saputo garantire la sicurezza dei piccoli pazienti, per la maggior parte ragazze (articolo integrale qui). La clinica è stata accusata da più parti di avere avviato frettolosamente molte minori, buona parte delle quali affette di disturbi dello spettro […]

Argentina: stop al linguaggio neutro nelle scuole

E' stato il primo paese a introdurre l’auto-identificazione di genere. Dieci anni dopo è tra i primi a vietare il linguaggio neutro nelle scuole in quanto "nemmeno così inclusivo: crea una barriera per i bambini con difficoltà di apprendimento”

Nel 2012 l’Argentina è stato il primo paese al mondo a introdurre il self-id o auto-identificazione di genere nel suo ordinamento giuridico. Dieci anni dopo è uno dei primi paesi a vietare il linguaggio neutro nelle scuole. Come insegnano le madri del femminismo radicale e del pensiero della differenza, il neutro è uno specchietto per le allodole che di fatto riporta al centro il punto di vista maschile. Se l’illusione del neutro salta meno all’occhio nella lingua inglese, è subito […]

I record rubati di Petrillo: “Ma vincevo anche da uomo”. È vero? Ecco i fact-checking

Mentre il Comitato Olimpico annuncia un cambio di rotta nelle linee guida sulla partecipazione di corpi maschili negli sport femminili, Valentina nata Fabrizio Petrillo ambisce a partecipare ai Giochi Paralimpici nella categoria femminile. A chi l’accusa di voler vincere facile risponde che vinceva anche prima della transizione. Ma non è così: ecco un’analisi dei tempi di Petrillo e di come sono valutati rispettivamente nella categoria maschile e in quella femminile

Dopo le federazioni internazionali del nuoto, del ciclismo e di altri sport, anche il Comitato Olimpico fa marcia indietro sullo sport “inclusivo” dei corpi maschili negli sport femminili. Francesco Ricci Bitti alla guida dell’ASOIF, l’associazione che riunisce le federazioni internazionali degli sport olimpici estivi, ha annunciato in una recente conferenza il bisogno di rivedere le attuali regole sulla partecipazione degli atleti transgender, soprattutto MtF, uomini che “si identificano come donne”. Francesco Ricci Bitti ha detto: “Secondo l’approccio dei diritti umani […]

Campo aperto, liste chiuse

L'occhio di tigre non vuole vedere che tu puoi riassemblare e ricombinare lo schieramento quanto vuoi, ma se le facce e i nomi restano gli stessi sei molto poco credibile. E se l'unico obiettivo riconoscibile dal più dell'elettorato è sbarrare la strada all'avversaria politica -per una volta una donna, il che rende tutto ancora più surreale- le probabilità di successo non sono molte

Lavori in corso per la costruzione del grande rassemblement o campo aperto (quello largo è stato dismesso). La discussione è solo tra uomini (con la parziale eccezione di Emma Bonino) e il cemento che tiene insieme il progetto di coalizione è "fermare Meloni": di programmi politici si discute poco, e che cosa possano avere in comune Calenda, Fratoianni e Di Maio è tutto da capire. Osservatori e sociologi della politica si sgolano a far notare che costruire un progetto "contro" […]

Maya Forstater, licenziata per aver detto che il sesso non si può cambiare, vince in tribunale: fu discriminazione

Decisiva per il femminismo gender critical in tutto il mondo la vittoria di Maya, ricercatrice che perse il suo lavoro per un tweet in cui scriveva che il sesso biologico è immutabile e che le donne hanno diritti basati sul sesso. La Gran Bretagna ribadisce il diritto a criticare l'identità di genere: minacce e accuse di transfobia sono illegittime. "Un'ulteriore prova" dice Forstater "che il vento sta cambiando". La sentenza definitiva del tribunale del lavoro ha anche condannato a un risarcimento la società che non ha rinnovato il contratto alla ricercatrice, cofondatrice di Sex Matters. Un trionfo su tutta la linea

Un anno fa, giugno 2021, Feminist Post ha pubblicato un articolo sul caso di Maya Forstater, la ricercatrice britannica il cui contratto di lavoro non fu rinnovato dal suo datore di lavoro per aver espresso delle opinioni critiche sul concetto di identità di genere ed aver riaffermato l’importanza dei diritti delle donne fondati sul sesso. L’articolo si chiudeva ricordando ai lettori e alle lettrici che il caso di Maya non era ancora concluso e, anche se la sentenza d'appello del […]
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21 Maggio 2022
Aborto: precisamente che cosa vogliono i pro-life?
Oggi a Roma la Manifestazione per la Vita che tornerà a gridare no all'aborto, in attesa della sentenza della Corte Suprema che potrebbe renderlo illegale negli USA. Ma l'abolizione della legge 194 è impensabile, non esiste una maggioranza che la sosterrebbe. Che cosa si chiede allora? Quali sono i veri obiettivi del movimento?
Oggi a Roma si svolgerà la Manifestazione per la Vita. Al netto del terremoto che sta scuotendo il mondo dei cosiddetti pro-life (un buon resoconto lo potete trovare qui), la piazza di oggi è fortemente corroborata dal vento USA e dal fatto che nel giro di poche settimane la Corte Suprema americana potrebbe confermare con sentenza definitiva la messa fuori legge dell'interruzione di gravidanza (ne abbiamo parlato qui). Nel rispetto delle opinioni di tutti, la posizione dei pro-life italiani è […]
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28 Aprile 2022
Caso Sargentini: l'assordante silenzio di Saviano
La giornalista femminista Monica Ricci Sargentini minacciata di sanzione -tre giorni di sospensione- dal Corriere della Sera per avere condiviso lo spirito di un'iniziativa di protesta contro un articolo pubblicato sull'allegato Sette in cui lo scrittore napoletano parlava di regolarizzare il "sex work" come lavoro ordinario. Sarebbe importante conoscere il suo punto di vista di difensore della libertà di opinione sulla vicenda. Ma al momento nessun segnale
Conosciamo Roberto Saviano come un difensore della libertà di opinione e di stampa. Così si è sempre presentato. Non soltanto per i rischi corsi personalmente, ma per avere in più occasioni difeso la libertà di pensiero con prese di posizioni pubbliche, spiegando che un giornalista deve “poter fare il proprio lavoro senza essere attaccato sul piano personale, senza un clima di minaccia” e lamentando che “qualsiasi voce critica sa di potersi aspettare ritorsioni”. In questi giorni Monica Ricci Sargentini, giornalista […]
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28 Marzo 2022
La sorella di Saviano
Cosa ne penserebbe lo scrittore, che chiede di rottamare vecchia legge Merlin per "regolarizzare" il "sex work", se a prostituirsi fosse una donna a lui cara? Non sa che la prostituzione è quasi solo tratta e la regolarizzazione è una manna per papponi e mafiosi? Non conosce il modello abolizionista,già in vigore in molti Paesi civili? Non sa che quello che lui chiama "lavoro" è enorme sofferenza femminile? Perché riconosce agli uomini il diritto di stuprare a pagamento? Perché non studia e non ascolta le donne prima di parlare? Da dove gli viene tanta misoginia?
Una volta ero in uno studio di registrazione per un dibattito sulla prostituzione. Naturalmente lo si definiva -non io- sex work, il che rendeva tutto più accettabile e moderno. C'era una nota e bellissima prostituta bolognese, una tale che si prostituiva online, si parlava di "assistenza sessuale agli invalidi". Loro così libere e up to date, a me avevano affidato il compito di rappresentare il triste contraltare del moralismo bigotto. Non gli era venuto per niente bene, sono riuscita e […]
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8 Marzo 2022
8 marzo 2022 - 8 marzo 2023: agenda per un anno di femminismo
Maternità, lavoro, utero in affitto, identità di genere, transizione delle/dei minori, salute delle donne, violenza maschile, prostituzione, politica ed elezioni, donne a Sud, transizione ecologica: sono i temi su cui ci impegneremo nei prossimi mesi, raccontati in un incontro che potrete vedere qui. Per prendere parte al lavoro, scrivete a radfemitaliarfi@gmail.com
Maternità, lavoro, utero in affitto, identità di genere, transizione delle/dei minori, salute delle donne, violenza maschile, prostituzione, politica ed elezioni, donne a Sud, transizione ecologica. Questi alcuni dei temi affrontati nel corso dell'incontro a cui hanno preso parte Alessandra Bocchetti, Monica Ricci Sargentini, Veronica Tamborini, Manuela Ulivi, Ilaria Baldini, Luana Zanella, Daniela Dioguardi, Marina Terragni, Assuntina Morresi, Elvira Reale. Sono gli obiettivi del lavoro politico dei prossimi mesi: se qualcuna fosse interessata a prendere parte a questo lavoro, scegliendo uno […]
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8 Gennaio 2022
Carceri, riforma Cartabia: si rispettino i diritti delle persone trans senza farne pagare il prezzo alle donne
Tra le possibili misure l'istituzione di reparti trans adiacenti alle sezioni femminili per evitare le violenze degli uomini. Ma lo spazio per l'inclusione non può essere trovato chiedendo un passo indietro alle detenute, costrette a dividere le celle con maschi che si identificano come donne. Succede in Canada, in California, in Scozia. E c'è già un caso italiano
La ministra della Giustizia Marta Cartabia ha annunciato di voler impegnare il mese di gennaio nella riforma delle carceri. La discussione sul testo è in corso. In questa sintesi di stampa i punti salienti. Uno dei temi in discussione è la questione dei-delle detenuti-e transessuali. Secondo quanto riportato dall'articolo "c'è una specifica azione per la tutela antidiscriminatoria per orientamento sessuale e identità di genere. Si propone l'adozione di una circolare che regoli le sezioni omogenee per persone transgender o che si dichiarino […]
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30 Ottobre 2021
Ddl Zan: chiamare le cose con il loro nome
Il vero nome del ddl Zan, stoppato alcuni giorni fa al Senato, avrebbe dovuto essere ddl sull'autocertificazione di genere e non contro l'omotransfobia. Era quello, il self-id, il vero obiettivo, ed è per questo che la legge si è arenata. Sacrificando la giusta tutela delle persone omosessuali e transessuali alla protervia del transattivismo queer
Un breve commento, dopo l'archiviazione del ddl Zan sull'omobitrasfobia, destinato soprattutto alle sorelle e amiche non italiane che ci chiedono di spiegare; e a chi, fra le italiane, non abbia ancora chiaro quello che è successo. Più o meno un anno fa il ddl Zan contro l'omobitrasfobia è stato approvato alla Camera nel silenzio e nella disattenzione generale. In quella fase i media hanno del tutto oscurato il dibattito, mentre l'ondata Covid in corso -in Italia non era ancora cominciata […]
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28 Luglio 2021
Ladri di bambini
7 anni, seriamente malato, un altro minore sottratto con la forza alla mamma e portato in casa-famiglia. In nome della “bigenitorialità" paritaria e della legge 54 sull'affido condiviso, che fa soffrire i bambini e sminuisce il ruolo materno. Ma madre e padre non si equivalgono. Quella norma va cambiata
Nella notte tra il 26 ed il 27 luglio, appena dopo il giorno di Sant'Anna protettrice delle madri e delle gravide, a VIterbo un altro bambino è stato preso da sua madre e portato con la forza in casa famiglia. Lui ha 7 anni ed è un bambino speciale -soffre di una grave malattia neurologica- e sua madre se ne è presa cura. Ma le madri protettive sono giudicate simbiotiche, "accusate" della sindrome da alienazione parentale, strumento misogino e  ascientifico […]
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7 Luglio 2021
Incontro con ContraBorrado: LEY TRANS & DDL ZAN
ContraBorrado e RadFem Italia analizzano insieme le somiglianze tra la "Ley Trans" in Spagna e il Ddl Zan in Italia
In diretta con Ángeles Álvaréz, referente di ContraBorrado e una delle più importanti rappresentanti del femminismo radicale spagnolo. Analizziamo insieme a Marina Terragni e Sara Punzo come interprete dallo spagnolo all'italiano, le somiglianze tra la mal chiamata "ley trans" e il Ddl Zan. Spieghiamo come le leggi pro "identità di genere" danneggiano i minori, le statistiche e i diritti e leggi a tutela delle donne. Osserviamo con prospettiva critica femminista la posizione dei partiti politici di sinistra e destra italiana […]
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9 Maggio 2021
Autocertificazione di genere, utero in affitto: il ddl Zan serve a questo. Detto chiaro dal palco di Milano
Marilena Grassadonia -Famiglie Arcobaleno, Sinistra Italiana- lo chiarisce definitivamente nel suo intervento alla manifestazione pro ddl Zan: gli obiettivi veri sono autocertificazione di genere e diritto all'utero in affitto. Ecco, già pronta, la proposta di legge sul self-id
Ieri dal palco della piazza di Milano in sostegno al ddl Zan, Marilena Grassadonia -già presidente di Famiglie Arcobaleno, da qualche settimana responsabile nazionale ai Diritti e libertà per le politiche contro la discriminazione di Sinitra Italiana- ha affermato che "il ddl Zan è solo l’inizio". "La legge Zan" ha spiegato "è una legge di prospettiva che guarda al futuro". E dopo la legge Zan nell'agenda Lgbtq c'è "la legge 40, che lascia indietro le donne single che non pssono accedere […]
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6 Maggio 2021
Identità di genere: in Italia siamo in tempo per fermarla, prima che accada questo
L'ascesa del transgenderismo nel Regno Unito e la lotta delle femministe.
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1 Aprile 2021
Il femminismo e la legge Zan
In queste ore il mondo Lgbtq+ è mobilitato per chiedere alla Commissione Giustizia del Senato di calendarizzare il ddl Zan contro l'omobitransfobia, la misoginia e l'abilismo, ddl già approvato alla Camera. Arcilesbica ha elaborato alcune proposte di emendamenti senza i quali, dice, "si rischiano gravi guasti". Queste, in sintesi, le proposte rivolte alle-i senatrici-ori del centrosinistra. • nelle definizioni all’art.1, usare i termini chiari di “sesso, stereotipi di genere, orientamento sessuale, transessualità”, invece che le attuali ambiguità (sesso, genere, orientamento […]
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21 Marzo 2021
La Turchia esce dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza maschile. Per le donne un colpo durissimo
La Turchia abbandona la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, nota come Convenzione di Istanbul e ratificata per la prima volta (2011) proprio in quel Paese. Un colpo durissimo per le cittadine turche: quasi ogni giorno del 2020 una donna è morta per mano di un uomo, senza contare le 170 morti sospette. Stessi ritmi nei primi 65 giorni del 2021, una settantina di femminicidi. Secondo […]
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